Entics, con la produzione di Bizzarri, fa il suo ritorno sulla scena con il singolo “Top player

L’attesa ha richiesto mesi e mesi di pazienza, ma il countdown è terminato, e quelle sonorità fresche che Entics aveva promesso sono finalmente approdate sulle piattaforme di musica digitale. “Top player” è il nuovo singolo dell’artista che risponde al nome di “Cristianino” Zuncheddu, su cui ha messo mano Bizzarri, produttori e dj ben noti nella scena reggae internazionale.

Parlare di Entics, personalmente, fa sempre piacere. Su di lui negli anni ne sono state dette di ogni, più parole cattive che buone, ma all’artista in questione vanno riconosciute un bel po’ di cose, più di quelle che gli sono state realmente riconosciute. Pioniere della dancehall all’italiana, è stato protagonista di belle pagine della musica hiphop underground, e in generale della scena italiana forse in una delle sue ultime epoche d’oro, quella dei primi anni ’10.

In molti si sono limitati a definire Entics un artista da poche hit in carniere, chiudendolo nel recinto dei successi “Click” e “Quanto 6 bella“. Scala-classifiche che hanno coltivato una generazione di adolescenti, me per primo, contenute poi in una bella prova di dancehall tricolore, il disco “Soundboy“. Bella, sì, ma risalente pur sempre a dieci anni fa, e nel tempo Mr. Entics ha guardato avanti, portando sul piatto una musica mai convenzionale.

Basti pensare ad un disco che in pochi, in confronto al biennio 2011-12, hanno ascoltato (anche se i benefici dello streaming lo rendono sempre recuperabile): “Purple haze“. Uscito nel 2017, l’ultimo progetto pubblicato con Sony Music che sancì anche la chiusura del sipario sul rapporto Entics-major discografiche. Lì l’artista mise il punto su una maturità che non sempre si è in grado di mettere in note e barre.

«Stavolta è tutto vero, niente menate commerciali, compromessi discografici e tarantelle annesse, solo noi, un beat con un basso che sposta le montagne e le nostre good vibes», ha detto Entics (che tra l’altro è anche un talentuoso tatuatore) sui suoi social. Con “Top player” testimonia che la sua musica c’è ed è più viva che mai. Con un pizzico di onestà potrà accorgersene anche il pubblico rimasto al 2011.

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Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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