La prima collaborazione tra Emma e Rkomi prende forma in un brano prodotto da Juli e Katoo, in uscita il 13 marzo: una canzone che racconta la fine di un legame sentimentale, dietro cui c’è anche la firma di Tredici Pietro.
Emma e Rkomi annunciano oggi “Vacci piano”, il loro primo singolo condiviso. Il brano sarà disponibile da venerdì 13 marzo su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica, segnando un punto d’incontro tra due percorsi artistici distinti ma accomunati da una forte identità e da un approccio espressivo diretto.
Si tratta di una ballad dal piglio contemporaneo che mette al centro il momento della separazione, raccontando la rabbia e il dolore che emergono quando una relazione non è più sostenibile. La scrittura procede per sottrazione, lasciando spazio a un’intensità emotiva controllata, in cui la voce di Emma si muove tra forza e vulnerabilità, mentre Rkomi interviene con una presenza misurata, capace di ampliare il racconto senza alterarne l’equilibrio narrativo.
La produzione di “Vacci piano” è stata realizzata da Juli insieme a Francesco “Katoo” Catitti, con una costruzione sonora essenziale e coerente con il contenuto del testo. Il brano è composto da Juli ed Emma e scritto da Emma con Rkomi e Tredici Pietro, delineando una collaborazione che nasce da un confronto diretto tra sensibilità diverse ma complementari.
L’uscita del singolo si inserisce nella nuova fase artistica di Emma, avviata con “Brutta Storia”, e anticipa un’estate particolarmente intensa sul piano live. L’artista sarà protagonista di due concerti evento negli ippodromi di Roma e Milano, rispettivamente il 2 luglio all’Ippodromo delle Capannelle e il 9 settembre all’Ippodromo Snai San Siro, oltre a un ampio calendario che la vedrà sui palchi dei principali festival italiani con il LIVE TOUR 2026.
Per Rkomi, “Vacci piano” si colloca all’interno di un percorso segnato da una continua ricerca formale e tematica. Dopo gli esordi e il successo di album come Taxi Driver, passando per progetti sperimentali e lavori più intimi come decrescendo., l’artista milanese continua a muoversi tra scrittura personale e riflessione sul presente, mantenendo una traiettoria artistica fluida e priva di paletti autoimposti.
Testo di “Vacci piano” di Emma e Rkomi
Scusa se ancora ti chiamo, sono polvere da sparo
Volevo solo litigare, volevo solo un po’ di te
Per dirti quelle cose poco serie, per farti ridere di me
Perché dire di no è una cosa che non so fare
Ma se mi chiedi di dirti: “Basta”, almeno dopo non tornare
Stammi lontano, parlami piano
Quante parole, non ci capiamo
C’è un manicomio di promesse sopra il tavolo
E poi c’è un angolo di cose che non dirò mai
Oh, vacci piano (Oh, vacci piano)
Ti sembra il caso? (Ti sembra il caso)
Svegliamo tutti stanotte, mentre ci urliamo
E poi ti odio, mi fa strano
Non doveva, non doveva andar così
Ma quante crisi in un solo ombelico
Te lo dico da amico, amo il cinema anch’io, ma non sono bravissimo
Non facciamo capricci, piangevo a comando soltanto da piccolo
Son cresciuto carnivoro, ed ora quel male è diventato un virus
Sto parlando con Dio, alza quella testa dalla tesi
Dal lavoro che ti porti in giro
Oggi prenditelo un giorno libero
Un “brava” ogni tanto puoi dirtelo
Cosa mi piace di te e che mi fa incazzare è fumar sigarette
Dimmi cosa ti prende
Perché dire di no è una cosa che non so fare
Ma se mi chiedi se passa, mi ammazzo
Lo sai, per te potrei tornare
Stammi lontano (Stammi lontano)
Parlami piano (Parlami piano)
Quante parole, non ci capiamo (Non ci capiamo mai)
C’è un manicomio di promesse sopra il tavolo
E poi c’è un angolo di cose che non dirò mai
Oh, vacci piano, ti sembra il caso?
Svegliamo tutti stanotte, mentre ci urliamo
E poi ti odio, mi fa strano
Non doveva, non doveva andar così
Se penso alle notti da panico
Un disastro complicato
Se ci penso, nemmeno mi agito
Sei cambiato, rovinato
Come puoi essere ciò che non sei?
Come noi, come due estranei nei mezzi, ti sei allontanata
Io non ho imparato, non doveva andar così
(Oh-oh-oh-oh) Parlami piano
(Oh-oh-oh-oh) Non ci capiamo mai
Oh-oh, oh-oh
Oh-oh, oh-oh
Oh, vacci piano (Oh, vacci piano)
Ti sembra il caso? (Ti sembra il caso?)
Svegliamo tutti stanotte, mentre ci urliamo
E poi ti odio, mi fa strano
Non doveva, non doveva andar così





