Elena Faggi, dalla cameretta al palco di Sanremo e un milione di ascolti su Spotify

Tra le protagoniste della categoria Nuove proposte del Festival di Sanremo 2021 c’è stata senza dubbio Elena Faggi. La giovanissima cantautrice, vincitrice di Area Sanremo, è approdata sul palco dell’Ariston con un tormentone dal sapore fiabesco, “Che ne so“, che è prossimo a raggiungere un milione di riproduzioni su Spotify.

Spenti i riflettori della popolare kermesse, adesso inizia la vera avventura nel panorama musicale italiano per Elena Faggi che, armata di coraggio e del supporto di suo fratello Francesco, cantautore e arrangiatore, è pronta a far ascoltare nuova musica.

Com’è il Festival di Sanremo visto dagli occhi di una diciannovenne?

È sicuramente un’esperienza “grande”. Per arrivare lì ho fatto un percorso suddiviso in diverse tappe, quindi è stato un viaggio. L’ho vissuto anche in maniera diversa, essendo stato un Sanremo molto particolare. La magia s’è percepita comunque, soprattutto durante l’esibizione al fianco dell’orchestra. Sono queste le emozioni più forti che ho provato, principalmente quando mi sono esibita.

Parlami di Area Sanremo, il contest a cui hai preso parte e che ti ha portato sul palco dell’Ariston. Anche tuo fratello, Francesco Faggi, ha presentato un brano arrivando alla fase finale.

Area Sanremo è stato un concorso che ci ha dato un’opportunità gigantesca, ma ti dirò, all’inizio è stato nostro padre a proporci di partecipare. Noi eravamo un po’ titubanti perché pensavamo “in un contesto così grande come Sanremo, vuoi che prendano proprio noi che siamo indipendenti e senza nessuna etichetta discografica dietro?”. Ci siamo comunque buttati, proprio perché questo concorso dà occasione anche a chi, come noi, è indipendente.

Abbiamo deciso di partecipare ognuno con una propria canzone perché il nostro progetto è di due percorsi in parallelo, quindi di due solisti che scrivono le proprie canzoni ma che sono comunque legati: Francesco è anche produttore e compositore, e lavora all’arrangiamento dei miei pezzi, come ad esempio “Che ne so”, di cui io ho scritto testo e melodia mentre mio fratello l’arrangiamento. Allo stesso tempo però è un cantautore anche lui, quindi abbiamo voluto presentare entrambi un pezzo, io “Che ne so” e lui “Jim Carrey“, anche per avere più possibilità che uno dei due passasse. Alla fine, non perché sia passata io, credo sia andata nel migliore dei modi, siccome nel mio progetto ci siamo tutti e due.

Francesco Faggi ed Elena Faggi
Francesco ed Elena Faggi

L’audizione di Area Sanremo è stata soltanto una, perché una volta passati tra i sessanta finalisti, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, non è stato possibile riesibirsi e le proposte sono state giudicate attraverso i videoclip. L’esibizione mi è piaciuta tantissimo perché era la prima volta che cantavo davanti a un pubblico “Che ne so”, quindi ero molto carica ma tranquilla. Se non fossi passata mi sarei messa l’anima in pace perché avrei avuto la certezza di essermela giocata al massimo.

Il Maestro Beppe Vessicchio ti ha accompagnato durante l’avventura sanremese. Com’è avvenuto questo speciale incontro?

È stata una sorpresa. Il maestro ha avuto l’occasione di ascoltare “Che ne so”, gli è piaciuta e abbiamo deciso di lavorare insieme. Tuttora lo faremo, anche con i prossimi progetti, e credo che questo sia il regalo più grande che potessi ricevere, perché il Maestro Vessicchio, oltre ad essere dotato di una grande cultura, non soltanto musicale, è una persona genuina. Nonostante tutto il bagaglio che ha dietro, è capace di parlarti con un’umiltà impressionante, con lui s’imparano tantissime cose, anche in una chiacchierata di cinque minuti.

Elena Faggi Sanremo
Elena Faggi sul palco del Festival di Sanremo 2021

C’è stato qualche consiglio in particolare che ti ha dato?

Sì, in realtà più di uno. Ad esempio quello di non dimenticare mai ciò che ci ha fatto iniziare. Nel senso, una volta che si intraprende la propria strada nella musica, poi si va avanti facendo sempre più step, ma alla fine non bisogna mai dimenticare cosa ci ha spinto a fare musica. Io ho iniziato a scrivere per sfogare tutto quello che provavo, ma allo stesso tempo perché sentivo di voler dare un messaggio alle persone e far sì che le loro emozioni potessero essere espresse in una canzone, perché magari non tutti sanno esprimerle da soli e hanno bisogno che qualcuno lo faccia per loro.

Hai un po’ di amarezza per il risultato finale?

Diciamo che quando non ho sentito pronunciare il mio nome sul palco dell’Ariston un po’ ci sono rimasta male. Ero arrivata fino a lì, mi sarebbe piaciuto raggiungere la finale. Mi è servita qualche ora per elaborare il tutto, la mattina successiva alla serata ho pianto, più che altro per tutto lo stress accumulato. Per quanto Sanremo sia una bella esperienza, sono tante le cose da affrontare. Poi però mi son detta “Quello che era in mio potere l’ho fatto”, io ero felicissima della mia esibizione, del messaggio che sono riuscita a trasmettere. Mi sono sentita capita da molte più persone di quante me ne aspettassi, credo che sia questa la vera vittoria. Sanremo è solo un punto di partenza per me.

Sappiamo che ci sono nuovi brani in lavorazione. Cosa ci puoi anticipare?

Sicuramente per questa estate vogliamo far uscire un pezzo a cui stiamo lavorando ora, poi ovviamente puntiamo a far uscire musica con costanza e, appena sarà possibile, pubblicare un piccolo album per raccontare una storia più completa.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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