Esce “Rinnegato – Vita e canzonette di Edoardo Bennato”, la biografia definitiva firmata da Francesco Donadio: un viaggio appassionato, critico e profondamente umano tra musica, politica e ribellione.

C’è un momento, nella carriera di Edoardo Bennato, in cui la musica italiana smette di essere un esercizio di forma e diventa racconto, satira, lotta. È il momento in cui un ragazzo di Bagnoli – figlio di un’Italia povera ma viva – prende una chitarra, un kazoo, e inizia a mettere in discussione tutto. È da lì che parte “Rinnegato – Vita e canzonette di Edoardo Bennato”, la nuova biografia scritta da Francesco Donadio, uscita il 16 luglio per Il Castello, collana Chinaski.

Questa non è solo una biografia. È un viaggio critico, affettuoso e talvolta spietato nella vita di un artista che ha sempre scelto di andare controcorrente, pagando il prezzo delle sue libertà. Donadio, giornalista e studioso appassionato, tesse una narrazione minuziosa che va ben oltre le canzoni. Scava nei silenzi, nelle contraddizioni, nelle battaglie pubbliche e nei momenti di fragilità privata.

Dalla Bagnoli degli anni Cinquanta agli 80mila di San Siro nel 1980, Bennato ha attraversato la storia italiana con l’irriverenza di un menestrello medievale e l’energia anarchica del rock’n’roll. Donadio ripercorre l’intera parabola umana e artistica, incrociando il racconto con fonti audio-visive, interviste storiche e testimonianze di chi gli è stato vicino: i fratelli Giorgio e Eugenio in primis, colonne portanti del suo mondo artistico e personale.

Edoardo Bennato 1
Edoardo Bennato

C’è la gloria, ovviamente. “Viva la mamma”, “Un’estate italiana”, i tour da record. Ma c’è anche la caduta. La crisi di immagine, l’emarginazione dai salotti della critica, la lenta rimozione di album fondamentali come I buoni e i cattivi e Io che non sono l’imperatore dal canone della grande canzone d’autore. Un trattamento, quello riservato a Edoardo Bennato, che sa più di rimozione ideologica che di reale giudizio estetico.

Il grande merito di Donadio è quello di raccontare la musica di Bennato come parte viva e politica della sua storia. Non si limita alla discografia, ma analizza le metamorfosi di ogni arrangiamento, ogni live, ogni scelta di palco. Ci sono gli aneddoti che illuminano un’epoca: un De André premuroso che gli prepara il tè con il miele in Sardegna, il processo improvvisato da giovani autonomi contro De Gregori, le risse ai concerti degli anni Settanta, l’arresto per oltraggio a un Questore.

La forza di Rinnegato sta proprio qui: nella sua onestà. Donadio è un fan, sì, ma prima ancora è un critico. Non risparmia giudizi taglienti, non indora le scelte discutibili. La sua ammirazione è sincera, ma non cieca. Il risultato è un ritratto tridimensionale, doloroso e affascinante, che non mitizza ma umanizza. E proprio per questo, Edoardo Bennato – il rinnegato, l’irregolare, il troppo scomodo per entrare nel pantheon dei “grandi” – ne esce come una delle figure più autentiche e necessarie della musica italiana.

4quarti Magazine è un progetto editoriale nato da menti alla costante ricerca di novità e sperimentazione. Al centro c’è la musica in ogni sua sfaccettatura e sfumatura, il desiderio di viverla e raccontarla, cercando di contribuire al propagarsi della bellezza che una canzone sa liberare all’esterno.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *