Addio Raffaella Carrà, la straordinaria icona della televisione italiana

La televisione italiana, sin dai suoi albori, si è sempre fondata su pochi ma inconfondibili capisaldi. Dal compianto Corrado a Pippo Baudo, dall’indimenticato Mike Bongiorno alla coppia Sandra Mondaini-Raimondo Vianello. Tra queste icone ce n’è sempre stata una a cui tanti italiani saranno sempre debitori per le ore di leggerezza e divertimento. Raffaella Carrà. Il mitico caschetto biondo della nostra tv s’è spento a 78 anni nel pomeriggio di oggi, in seguito ad un male che l’artista ha combattuto in silenzio e con innata eleganza.

Ed è stato proprio questo silenzio che ha reso ancora più inaspettata questa scomparsa. E mentre le reti televisive, giustamente, si concentrano sul commento di questa tragica e straziante notizia, proprio in quel tubo catodico che Raffaella Carrà, sempre più di una showgirl, sempre più di una conduttrice, è impossibile non riavvolgere il nastro e pensare a tutti i ricordi che ognuno ha scanditi dall’amichevole sorriso e dalla voce inconfondibile di Raffaella.

Ha fatto ballare tantissime generazioni, e continuerà ancora a farle ballare con brani storici come “Rumore“, “Fiesta” e “Pedro“, tutte diventate colonne sonore per la comunità LGBTQ+. Immortale quel “Tuca Tuca“, riproposto in più occasioni, così come anche “A far l’amore comincia tu“. Brani divertenti, spensierati, così come sapeva essere Raffaella Carrà, che a colpi di caschetto e leggerezza ha conquistato i cuori di milioni di italiani.

Un mostro di talento. Un pozzo di talento, che dovrebbe rappresentare l’ABC per chiunque abbia voglia di entrare nella televisione e lavorarci. Per trattare con cura un mezzo che ha la dote di entrare nelle case degli italiani. Raffaella Carrà ha sempre saputo come parlare al suo pubblico, e a quello più scettico. Anche quando qualche suo progetto veniva mal recepito trovava sempre la forza e il coraggio di cambiare pelle e tornare più forte e grintosa che mai.

Quando scompare qualcuno che ha tenuto per mano i telespettatori italiani, coltivando la cultura di piccoli e grandi, sembra faccia sempre più male. Perché è come se andasse via una persona amica. Un’amica di famiglia che per anni è stata ospite in casa e che all’improvviso vola via, lasciando dietro sé una bellissima ma struggente scia di ricordi. Una professionista che mancherà molto ad una televisione che sembra non saper più dove andare, a chi parlare. Raffaella lo sapeva, e questo la rendeva grande, immensa.

Il ricordo dei colleghi

«Questa notizia mi ha tagliato le gambe, sono incredula, non me l’aspettavo. Sconvolgente. Se ne va l’icona della tv. Per sempre», ha scritto su Twitter Simona Ventura, e come lei tantissime personalità dello spettacolo italiano hanno riservato parole cariche di stima ed affetto per una scomparsa che ha sconvolto tutti. All’Adnkronos Pippo Baudo ha detto: «Sono immensamente scosso. Raffaella Carrà è stata un’artista eccezionale, un’autodidatta straordinaria, io la conosco dagli inizi della sua carriera. Non sono riuscito mai a fare un programma con lei, era l’unico rimprovero che le facevo sempre, è il mio grandissimo rimpianto».

Non è tardato ad arrivare il saluto di un altro amico, Cristiano Malgioglio: «Sono addolorato e piango una amica meravigliosa. Artista meravigliosa. Oggi ho il cuore a pezzi. Riposa in pace e non ti dimenticherò mai, mia adorata. Che triste la vita». Poche parole ma cariche d’emozione per Laura Pausini: «Sei stata, sei e sarai l’unica regina. Per me, per tutto il mondo», che ha anche vestito i suoi social a lutto.

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *