Sulla costa del mare cilentano è pronta a partire la decima edizione del Disorder, il festival di musica indipendente

Dopo due anni di stop causati dalla pandemia, è finalmente tutto pronto per la decima edizione del Disorder, il festival di musica indipendente organizzato da Macrostudio che sbarcherà, dal 2 al 5 giugno, a Paestum. Quattro giorni di pura musica alternative “bagnata” dal mare cilentano, territorio che per la prima volta ospiterà la rassegna.

Lo slogan di questa edizione sarà “Amare“, un’edizione blu tutta da scoprire che viene presentata così: «Sono stati anni di transizione, di evoluzione e involuzione. Sono stati in parte anni amari: oggi più che mai c’è quindi bisogno di mutare quell’amaro in AMARE. Ancora e quotidianamente, in tutte le forme».

Nel cuore pulsante del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sui tre palcoscenici che affacciano sul mare blu, a partire dall’aperitivo e fino a notte fonda, si alterneranno artisti di ottima qualità che sapranno offrire un grande spettacolo al pubblico. La location è quella dello stabilimento balneare Laura Mare Beach, dov’è stata allestita una struttura ideata per ridurre l’impatto ambientale e salvaguardare l’habitat locale.

Dal rock all’elettronica, passando per il jazz e l’ambient: al Disorder 2022 ce ne sarà per tutti i gusti, in una lineup composta da oltre 20 artisti che si susseguiranno sui tre palcoscenici, il Ventre, main stage sul mare, il Tempia, più intimo e raccolto, e l’Atrio, situato sul lido. Tra gli artisti più attesi senza dubbio troviamo gli inglesi Penelope Isles, gli americani June of 44, i C’mon Tigre, i viennesi Elektro Guzzi, e tanti altri.

Disorder
I C’mon Tigre al Disorder

IL PROGRAMMA

Il viaggio di Disorder. inizia giovedì 2 giugno con le performance impareggiabili degli Elektro Guzzi, già ospiti nei festival e club internazionali più rinomati, dal Sónar allo Sziget fino al Berghain. Avanguardia della musica elettronica, il trio viennese supera il confine tra analogico e digitale, suonando live techno senza l’ausilio di computer o looper; sul palco una delle band che ha scritto la storia della musica americana, i June of 44le esibizioni adrenaliniche dei TIGER! SHIT! TIGER! TIGER! che spaziano dall’hardcore al pop, dal jazz elettrico al progressive, e ancora il progetto dei dj producer Eu Bòlos Luca Di Donato e Rafa Ristallo che si muove dall’electro ambient alla deep tech house per arrivare all’emo-rock e post-punk di Kairo.

Con il suo collage di suoni provenienti da tutto il mondo arriva il 3 giugno al Disorder uno dei dj e musicisti più influenti della musica elettronica, Go Dugong, collezionista di suoni globali, che porta sul palco i ritmi carioca, boom bap, africanismi, psichedelia e bass music inglese. Suona l’indie-rock dei fratelli Jack e Lily Wolter, Penelope Islescon il loro sound melodicoda bedroom pop. Dalla costa sud est inglese ci si immerge poi nella profonda provincia romagnola con i Cosmetic che plasmano un sound unico e in continua evoluzione per arrivare poi alla ferocia liberatoria dei The Breakbest.

L’unicità di uno dei drummer più famosi al mondo, Dario Rossi, approda al Disorder il 4 giugno, le sue performances singolari, suoni techno prodotti con pentole, rottami e padelle, fanno di lui un unicum della musica elettronica, il video della sua performance all’Alexander Platz di Berlino ha fatto il giro del mondo. Tra sacro e profano, tra classico e contemporaneo è il caleidoscopio di suoni senza confini dei C’mon Tigre, il duo elettronico che coinvolge diversi artisti nazionali e internazionali, lesonorità sospese tra jazz e post-rock dei Cazale, l’elettronica contaminata, dall’hip-hop astratto e dal jazz, dei DayKoda.

In programma il 5 giugno il melting pot sonoro e culturale unico e contemporaneo di Cemento Atlantico, progetto discografico del producer e dj romagnolo Alessandro “ToffoloMuzik” Zoffoli che tiene insieme field recording, sample e frammenti della natura, della strada e dei luoghi sacri provenienti dalle esperienze di viaggio in giro per il mondo. Sempre per l’ultimo giorno arriva il rock e l’afro jazzdei Al Doum & The Faryds, la musica psichiedelica degli Islandman e il viaggio tra folk e rock da Napoli all’Istria, passando per Roma, dei Kusturin.

Eclettici i dj set che apriranno le singole serate: le sonorità black di Tonico Settanta, quelle afro e tribali proposte da Sara Sacrabino e il dj dall’anima nera Paolo Caravano per passare ai suoni profondi della deep house di Ivano Glielmi e a quelli techno e house di Donato Emme. Il dancehall reggae di Frizzy Pazzy, i ritmi latin jazz di Skat Busted, quelli dei Logos SoundSystem, il sound di Dario J, che unisce grandi classici e tracce all’avanguardia e quello di Nerve Maze, attivo da più di 20 anni nella scena indipendente.

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Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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