Nuovo singolo per Dimaggio. Il giovane cantautore lancia adesso Le nonne e le chiese, brano che anticipa l’uscita dell’EP A me non serve niente
Esce oggi Le nonne e le chiese, il singolo, prodotto da Wepro, che anticipa l’EP d’esordio A me non serve niente del giovane cantautore indie pop Dimaggio, nome d’arte di Riccardo Roma. Il disco sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dall’8 novembre.
Con la pubblicazione di vari singoli e oltre 50 concerti in tutta Italia, che lo hanno visto esibirsi su palchi di prestigio come quello del Parco Gondar di Gallipoli (LE) in apertura ad Ariete nell’agosto 2024 e ai Pride di Roma, Milano e Lecce, Dimaggio pubblica ora nuova musica. Le nonne e le chiese è una canzone pop d’autore che intreccia fragilità e consapevolezza. Con arpeggi di chitarra distorti e atmosfere che ricordano un preludio in sospensione, il brano dipinge il ritratto di un giovane che affronta il suo primo amore: timido, immaturo e carico di contraddizioni.
La scrittura, fresca e diretta, cattura le emozioni di una generazione che vive tra il conflitto interiore e il percorso di terapia, in un costante tentativo di risolversi. Nel testo emerge la consapevolezza che per salvarsi, a volte, bisogna sottrarsi a ciò che più si ama, anche se questo comporta una profonda sofferenza.
Dimaggio, parlando del singolo Le nonne e le chiese afferma: «Le nonne e le chiese è quella sensazione dell’essere spiazzati, quasi travolti, da qualcosa che non riesci a gestire. Il brano parla di quel tipo di amore, giovane e confuso, in cui ti rendi conto che, per proteggerti, devi distaccarti. Mi ha insegnato che a volte l’unico modo per salvarsi è andarsene, anche quando vorresti restare. Musicalmente, volevo che la canzone rispecchiasse questo conflitto interiore, con arpeggi di chitarra che iniziano in modo delicato, ma si distorcono man mano che il pezzo prosegue, come un preludio che non trova mai una risoluzione».
TESTO DI “LE NONNE E LE CHIESE” DI DIMAGGIO
Scritto da Emanuele Dell’Abate, Marco Castelluzzo, Riccardo Roma
Dimaggio
Ho un pensiero nella testa
Che mi dice adesso basta
Le tue facce poco chiare
Sono cose
Che non riesco a decifrare
Che nascondi tra le labbra
Nella voglia sulla faccia
Gli occhi a terra giù sbarrati
I sorrisi laterali
Perché non pensi che noi
Non stiamo bene con gli altri?
Perché non pensi che noi
Dovremmo evitare di stare distanti?
Come le nonne e le chiese
La musica e gli amanti
I fasci di zona, le corde pesanti
I bambini incompresi, i cani abbandonati
Se stessimo insieme non avremmo rimpianti
Lo sai che la mia terapista
Ti conosce molto bene?
Si ricorda di Natale, delle birre e delle cene
Che dici parola chiave
Che dici parole chiare
Ho paura ti sbagliare
Ti ho voluto allontanare
Ma tu non pensi che noi
Nonstiamo bene con gli altri?
Perché non pensi che noi
Dovremmo evitare di stare distanti?
Come le nonne e le chiese
La musica e gli amanti
I fasci di zona, le corde pesanti
I bambini incompresi, i cani abbandonati
Se stessimo insieme non avremmo rimpianti
E non avrei che guardarti
È che sai troppo bene
Che dovresti lasciarti
Scivolare addosso i giudizi degli altri
Se questa è la strada
Te la lascio fare
Mi giro di spalle
Non voglio guardare
Siamo le nonne e le chiese
La musica e gli amanti
I baci lanciati di nascosto agli altri
I pugni sulle braccia
Le carezze nascoste
Le fiabe lontane della buonanotte




