Il nuovo singolo di De Relitti, “Animali notturni”, anticipa l’album “Bluff”: tra Strokes, malinconia metropolitana e l’eco della grande canzone italiana
C’è una domanda che rimbalza tra le pareti della notte: “Dormi da me, o torni a casa?”. È il cuore pulsante di Animali notturni, il nuovo singolo di De Relitti, uscito il 6 giugno per Pioggia Rossa Dischi e Grancasino Records, distribuito da ADA Music Italy. Una traccia che si muove tra desiderio e smarrimento, tra le ombre di una città insonne e l’incertezza che accompagna ogni relazione sospesa.
La voce, satura e sfuggente, evoca le sfumature ruvide degli Strokes, mentre le chitarre si inclinano nel solco obliquo degli Arctic Monkeys. Eppure, sotto le influenze d’oltremanica, pulsa un’anima profondamente italiana, capace di evocare gli slanci emotivi degli anni Settanta, lì dove lo special si apre inaspettatamente come un varco nel cuore della canzone.
Animali notturni è una ballata elettrica che non cerca soluzioni, ma alimenta il dubbio e la tensione. De Relitti racconta di notti popolate da fantasmi emotivi, relazioni precarie, amori che vivono nell’ora blu tra un sogno e un addio. È una corsa a fari spenti tra i silenzi delle strade e i pensieri che non si possono spegnere.
Dopo l’esordio nel 2023 con AHAHAH e l’EP TRAN TRAN, De Relitti — progetto solista di Giovanni De Relitti — si prepara a pubblicare il nuovo album BLUFF, un “bestiario sentimentale” che promette di indagare le contraddizioni e le fragilità dell’amore contemporaneo. Registrato tra strumenti d’epoca e intuizioni moderne, BLUFF si preannuncia come un’opera più matura, ma sempre capace di sorprendere.
TESTO DI “ANIMALI NOTTURNI” DI DE RELITTI
Autori: Giovanni De Relitti
Etichetta: Pioggia Rossa Dischi
Sono due notti che non chiudo occhio
L’amore è cieco e forse anche sordo
Però io non dormo mai con quel casino che fai
Spengo la luce e siamo in mezzo a un tango
Fai un casquè, finiamo dentro un’auto
Che schianto! chissà a chi dei due sto parlando
Fortuna che nei sogni
Non si muore mai
Considerato che a me
Porti solo guai
Ma forse è meglio
Se oggi dormi qui
Ché se non sono sogni
Sono incubi
Oggi c’è un sole che mi fa impazzire
E in questi occhiali io ci devo stare
Chissà se la galleria finirà prima di me e te
Fortuna che nei sogni
Non si muore mai
Considerato che a me
Porti solo guai
Ma forse è meglio
Se oggi dormi qui
Ché se non sono sogni
Sono incubi
Nei sogni
Non si muore mai
Ma forse è meglio
Se oggi dormi qui
Ché se non sono sogni
Sono incubi
Io ti vengo a cercare, quando mi perdo
E mi perdo un po’, quando ti cerco
Lo senti anche tu che cambia il tempo?
Credevo fossi una vela, invece eri il vento
Fortuna che nei sogni
Non si muore mai
Considerato che a me
Porti solo guai
Ma forse è meglio
Se oggi dormi qui
Ché se non sono sogni
Sono incubi




