“Onda alta”, portata da Dargen D’Amico a Sanremo 2024, è stata premiata come miglior canzone sui diritti umani: il dramma delle migrazioni raccontato con profondità e rispetto
Onda alta di Dargen D’Amico si è aggiudicato il 23° Premio Amnesty International Italia per la sezione Big, riconoscimento promosso da Amnesty International Italia e dall’associazione Voci per la Libertà. Il premio, nato per valorizzare la musica impegnata sui temi dei diritti umani, celebra ogni anno il miglior brano dell’anno precedente in ambito italiano.
Il brano – scritto da Cheope, D’Amico, Roberts, Marletta e Fazio – affronta con delicatezza il tema delle migrazioni via mare, dando voce a chi, per necessità e sopravvivenza, è costretto ad abbandonare la propria terra affrontando pericoli enormi. Un testo asciutto ma potente, su una base pop ed elettronica, che mette al centro la dignità umana e denuncia le ingiustizie globali che alimentano l’esodo.
«Onda alta rimette al centro l’essere umano», ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. In un’epoca in cui la chiusura delle frontiere è spesso vista come soluzione, il brano rappresenta una presa di posizione chiara: occorre superare paure e pregiudizi per costruire un mondo più giusto.
Anche Dargen D’Amico ha sottolineato l’importanza del messaggio: «Se c’è un premio, dovrebbe andare alle vittime dei sacrifici. E se non possono ritirarlo, che lo faccia chi è ogni giorno sul campo per aiutare gli altri». Una riflessione netta su individualismo, solidarietà e responsabilità collettiva.
Intanto, sono stati annunciati i semifinalisti della sezione Emergenti del Premio, che si esibiranno a Rovigo dal 18 al 20 luglio 2025, nell’ambito della 28ª edizione del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”. Oltre ai live dei finalisti, il festival ospiterà talk, performance artistiche e iniziative gratuite durante la Settimana dei diritti umani.
Dargen D’Amico si unisce così a un lungo elenco di artisti che negli anni hanno ricevuto il premio, tra cui Silvestri, Fossati, Subsonica, Fabi, Mannarino e Diodato. Un riconoscimento che, ancora una volta, premia la musica che sa farsi voce di chi non ce l’ha.





