Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter hanno detto au revoir. I Daft Punk hanno annunciato il loro scioglimento dopo ben 28 anni di attività e grandi successi che li hanno proiettati al vertice della musica elettronica planetaria. Dei miti viventi non soltanto per gli appassionati del genere. Figure misteriose e avanguardiste, irraggiungibili e straordinarie, come vere stelle del firmamento, in questo caso musicale.

La notizia, lanciata attraverso un video, ha spiazzato i fan gettandoli in profondo sconforto, oltre che portando la musica dei due fratelli francesi nuovamente in classifica, oltre che portando #daftpunk in cima alle tendenze mondiali. Osannati non soltanto dal pubblico, ma anche dalla critica. La stessa che ha involontariamente generato il nome d’arte.

Il nome Daft Punk infatti deriva da una “stroncatura” della rivista britannica Melody Maker al primo lavoro in cui militavano, i Darlin’. In tale occasioni vennero infatti definiti come “un gruppetto di stupidi teppisti”. “a daft punky trash“, appunto.

I Daft Punk hanno vinto 7 Grammy Awards, tra cui Album dell’anno per “Random access memories” nel 2014

Il video pubblicato sul canale YouTube della band s’intitola “Epilogue“, e ad ora conta oltre 14 milioni di visualizzazioni ed è primo in tendenze in Italia. «Addio, leggende», scrive un utente. «Vi prego, no. Almeno un altro album, ho bisogno di voi nella mia vita» scrive un altro. «L’unica cosa positiva del loro scioglimento è vedere quante persone hanno ispirato. La maggior parte degli artisti è morta prima di aver assistito a ciò. Felice che possano provare l’amore dei propri fan» è l’analisi di un altro sostenitore.

Quella del loro scioglimento è una delle notizie che nessuno si sarebbe aspettato in questo 2021 già abbastanza travagliato. Di certo però la musica dei Daft Punk saprà superare questo punto posto alla storia della formazione. Saprà continuare a far emozionare e far ballare milioni di persone, dall’Italia alla Francia, dalla Russia agli Stati Uniti, dall’Argentina alla Cina.

Per sempre, pour toujours.

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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