Per la terza volta all’Ariston, i Coma_Cose si preparano in vista del Festival di Sanremo 2025, dove presenteranno in gara il brano “Cuoricini”: focus sulle relazioni ai tempi dei social. Ecco il testo e il significato della canzone

Nel 2021 si sono fatti scoprire, nel 2023 hanno fatto innamorare tutti di loro. Al Festival di Sanremo 2025Coma_Cose tornano dopo aver a lungo suonato in radio con l’estiva Malavita e con un pezzo che diversi addetti ai lavori, hanno definito come una proposta molto valida: Cuoricini. Una uptempo irriverente che sposta l’attenzione su come i social network abbiano stravolto e cambiato – in molti casi, in peggio – le relazioni interpersonali di oggi.

Nel 2023 hanno incantato tutti, a Sanremo, con L’addio. Bellissima ballad in cui Fausto Lama e California – nomi d’arte dei due che, insieme, compongono i Coma_Cose – confessavano un periodo di profonda crisi vissuto dalla loro coppia. A questo Festival però, i due si presentano come marito e moglie, dopo essersi detti “sì” lo scorso 3 ottobre a Milano. I fan dei Coma_Cose restano ora in attesa di un nuovo album: l’ultimo progetto discografico del duo, Un meraviglioso modo di salvarsi, è datato 2022.

“Cuoricini” dei Coma_Cose

TESTO DI “CUORICINI” DEI COMA_COSE

Autori: Antonio Filippelli, Gianmarco Manilardi, Fausto Zanardelli, Francesca Mesiano
Etichetta: Warner

Oggi mi sento una pozzanghera
Se l’ansia mi afferra
Con lo sguardo verso il cielo
Ma il morale per terra
Se mi trascuri impazzisco
Come maionese
Ci sto male, male male male
Vorrei svagarmi ma oggi una canzone
Dura come un temporale
Anche se è molto popolare
E mi hai buttato via
In un sabato qualunque
Mentre andavi in cerca
Di uno slancio di modernità

Ma tu volevi solo
Cuoricini, cuoricini
Pensavi solo ai cuoricini, cuoricini
Stramaledetti cuoricini, cuoricini
Che mi tolgono il gusto di sbagliare tutto
Poi mi uccidi, poi mi uccidi
Quegli occhi sono due fucili, due fucili
Che sparano sui cuoricini, cuoricini
Persino sotto alla notizia
Crolla il mondo

Un divano e due telefoni
È la tomba dell’amore
Ce l’ha anche detto un dottore
Porta un chilo di gelato
E poi nel dubbio porta un fiore
E almeno un kiss, please
E se oggi ho le pupille
Più grandi del cuore non mi giudicare
Male male male
Che dovrei dire io che ti parlavo
E tu nemmeno ti mettevi ad ascoltare

Tu mettevi solo
Cuoricini, cuoricini
Pensavi solo ai cuoricini, cuoricini
Stramaledetti cuoricini, cuoricini
Che mi tolgono il gusto di sbagliare tutto
Poi mi uccidi, poi mi uccidi
Quegli occhi sono due fucili, due fucili
Che sparano sui cuoricini, cuoricini
Persino sotto alla notizia
Crolla il mondo

Ma fortunatamente
Un sabato qualunque
Mi hai portato via da tutta quanta
La modernità
Ma dove scappi senza
Cuoricini, cuoricini
Per l’autostima
Cuoricini, cuoricini
Che medicina
Cuoricini, cuoricini
Ma che tolgono il gusto
Di sbagliare tutto
Poi mi uccidi, poi mi uccidi
Quegli occhi sono due fucili, due fucili
Che sparano sui cuoricini, cuoricini
Persino sotto alla notizia
Crolla il mondo
Cuoricini, cuoricini
Cuoricini, cuoricini
Persino sotto alla notizia
Crolla il mondo

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