in arrivo “Panopticon”, progetto che esplora la società iperconnessa e il senso di sorveglianza costante, unendo la scrittura di Caleydo alla produzione storica e sperimentale di Bassi Maestro.
Venerdì 17 ottobre esce Panopticon, il nuovo album firmato da Caleydo e Bassi Maestro, pubblicato su tutte le piattaforme digitali per Double Trouble / EMI Records. Il progetto è anticipato dal singolo La grande città, disponibile dal 10 ottobre, che vede la collaborazione di Willie Peyote. Il brano fonde cantautorato italiano, arrangiamenti ispirati agli anni ’90 e stilemi dell’hip hop.
La scelta di campionare Liberi di Lucio Dalla, reinterpretando il celebre giro di chitarra, diventa un filo conduttore tra tradizione musicale e narrazione contemporanea. La penna di Caleydo descrive la realtà quotidiana come un vasto zoo sociale, mentre la strofa di Willie Peyote si integra con naturalezza nel tessuto sonoro della traccia.
Panopticon nasce dall’incontro di due generazioni musicali differenti, accomunate da una visione condivisa del mondo circostante e dalla volontà di coniugare tecnica e contenuto. Il titolo richiama il concetto di prigione ideale di Jeremy Bentham, ripreso da George Orwell in 1984, e si trasforma in metafora di una società dominata da social network, algoritmi, telecamere e sovraesposizione digitale. L’album esplora la sensazione di essere costantemente osservati, evidenziando la pressione di un giudizio ininterrotto e la percezione di vivere in una prigione invisibile che influenza comportamenti e scelte quotidiane.
I testi sono firmati da Caleydo, rapper e cantautore vicentino, capace di muoversi tra visioni personali e narrazioni universali. L’approccio non segue la tradizione della street story, ma si concentra su aspetti della vita medio-borghese spesso trascurati dal rap italiano, indagandone pressioni, contraddizioni e fragilità. La produzione musicale è curata da Bassi Maestro, figura centrale della scena rap italiana, che fonde sample storici e contemporanei con contributi di musicisti dal vivo. Il risultato è un equilibrio sonoro tra ricerca e tradizione, con atmosfere che richiamano gli anni ’70 e ’80 e al contempo dialogano con i testi attuali.
Bassi Maestro, pioniere del djing e della produzione hip hop fin dagli anni ’80, ha collaborato con alcuni tra i più importanti nomi della scena italiana e internazionale, sviluppando un percorso che spazia dal rap alla produzione electro-funk e house contemporanea. Caleydo, classe 2000, ha maturato la sua formazione artistica nella provincia di Vicenza, contaminando influenze che vanno da De André e Lucio Dalla a Stromae e Tyler, the Creator.
Fondatore dello studio Monalisa, ha contribuito a costruire un network musicale che annovera artisti come Madame e Gianmaria, consolidando la sua posizione come talento emergente seguito dal management di Double Trouble.




