Tante aspettative per il 2025 di Bradley Simpson. Il cantautore britannico è in pubblicazione con l’album di debutto “The panic years”, intanto ecco il singolo “Carpet burn”

Dopo aver conquistato la scena musicale internazionale nel corso dell’ultimo anno, affermandosi come uno degli artisti emergenti più promettenti del Regno Unito, Bradley Simpson è pronto a dominare il 2025 con nuovi traguardi. Lo scorso venerdì 17 gennaio ha rilasciato il suo nuovo singolo Carpet burn, che anticipa l’uscita del suo atteso album di debutto The panic years, in arrivo il 28 febbraio anche in una speciale versione in vinile ecologico.

Carpet burn è un brano che esprime appieno l’anima di Bradley Simpson, unendo il suo stile personale, intimo e senza tempo, con influenze moderne e un richiamo all’atmosfera calda e nostalgica degli anni ’70. Le parole della canzone esplorano emozioni profonde e universali, mentre Bradley Simpson si mette a nudo, svelando le sue vulnerabilità e raccontando storie sincere che risuonano con chi ascolta.

«Carpet burn è stata la prima canzone che ho scritto quando sono arrivato a New York per lavorare all’album. È una canzone che parla del desiderio di passare più tempo con qualcuno di importante. L’ho scritta nella mia stanza d’albergo in circa mezz’ora e l’ho portata in studio il giorno successivo. La maggior parte del lavoro sulla canzone è stato fatto in quel primo giorno. L’ho suonata ai concerti negli ultimi mesi e sentire i fan cantare le parole, nonostante la canzone non fosse ancora uscita, mi ha davvero colpito. Sono entusiasta che finalmente possano averla», spiega l’artista.

Carpet burn, composto utilizzando la sua chitarra Gibson Hummingbird del 1961, è il risultato di una collaborazione con il produttore BOOTS, due volte nominato ai Grammy’s e noto per il suo lavoro con artisti come Beyoncé e Run the Jewels. Tra i nomi che hanno contribuito alla realizzazione dell’attesissimo album The panic years troviamo anche Andrew Wells (Phoebe Bridgers), Anthony Rossomando (Liam Gallagher) e Ina Wroldsen (Calvin Harris).

L’album mescola indie rock, suoni americani, synth anni ’80 e psichedelia, creando brani che colpiscono per la loro profondità musicale, ma anche per la loro vena pop. I testi, invece, offrono uno spaccato intimo della vita di Bradley Simpson, esplorando temi come amore, desideri, crescita e riflessioni personali. Dopo l’uscita di The panic years, partirà anche un grande tour nel Regno Unito, che si concluderà con uno show all’O2 Forum Kentish Town.

“Carpet burn” di Bradley Simpson

TESTO DI “CARPET BURN” DI BRADLEY SIMPSON

Autori: Bradley Simpson, Boots
Etichetta: Insanity Records

You only cry when you’re mad
Wake with the fear that you had said something bad
Told me how you lost your Dad
And you get scared you got the same damn demons in you

We’re lying counting the scars
“This one was carpet burn from fucking in my first car”
You hate that he broke your heart
And you’ve been single since the person who you lost it to

I’ll take every moment I get
But, it gets me down that I didn’t know you before we met
I’ll take all the time we got left
But, it gеts me down that I didn’t know you before wе met
Oh, it gets me down that I didn’t know you then

Flew there to spend the weekend (I flew there overnight)
You made a friend while I asked for another cigarette
He asked me “How long’s it been?” (But I don’t know myself)
I like the people here, I tell him while I’m staring at you

Every moment I get
But, it gets me down that I didn’t know you before we met
I’ll take all the time we got left
But, it gets me down that I didn’t know you before we met
Oh, it gets me down that I didn’t know you

When I needed to hold you
When you were petrified
I don’t think we were ready
To see it in this light
Would’ve blamed it on the timing
That it always would have been
What could have been

I’ll take every moment I get
But, it gets me down that I didn’t know you before we met
I’ll take all the time we got left
But, it gets me down that I didn’t know you before we met
Yeah, it gets me down that I didn’t know you before we met
Oh, it gets me down that I didn’t know you then

TRADUZIONE DI “CARPET BURN” DI BRADLEY SIMPSON

Piangi solo quando sei arrabbiato
Svegliati con la paura di aver detto qualcosa di brutto
Mi hai raccontato come hai perso tuo padre
E hai paura di avere gli stessi dannati demoni dentro di te

Stiamo mentendo contando le cicatrici
“Questa è stata una bruciatura sul tappeto per aver scopato nella mia prima macchina”
Odi che ti abbia spezzato il cuore
E sei single dai tempi della persona con cui l’hai perso

Prenderò ogni momento che avrò
Ma mi rattrista il fatto di non conoscerti prima che ci incontrassimo
Mi prenderò tutto il tempo che ci resta
Ma mi rattrista il fatto che non ti conoscevo prima che ci incontrassimo
Oh, mi rattrista il fatto che allora non ti conoscevo

Ho volato lì per trascorrere il fine settimana (ho volato lì durante la notte)
Ti sei fatto amico mentre io chiedevo un’altra sigaretta
Mi ha chiesto “Quanto tempo è passato?” (Ma non conosco me stesso)
Mi piace la gente qui, gli dico mentre ti fisso

Ogni momento che ottengo
Ma mi rattrista il fatto di non conoscerti prima che ci incontrassimo
Mi prenderò tutto il tempo che ci resta
Ma mi rattrista il fatto di non conoscerti prima che ci incontrassimo
Oh, mi rattrista il fatto di non conoscerti

Quando avevo bisogno di abbracciarti
Quando eri pietrificato
Non penso che fossimo pronti
Per vederlo sotto questa luce
Avrei dato la colpa al tempismo
Che lo sarebbe sempre stato
Cosa avrebbe potuto essere

Prenderò ogni momento che avrò
Ma mi rattrista il fatto di non conoscerti prima che ci incontrassimo
Mi prenderò tutto il tempo che ci resta
Ma mi rattrista il fatto di non conoscerti prima che ci incontrassimo
Già, mi rattrista il fatto di non conoscerti prima che ci incontrassimo
Oh, mi rattrista il fatto che allora non ti conoscevo

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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