Sara Marini vince la quindicesima edizione del festival “Botteghe d’Autore”. Alla cantautrice anche il premio alla migliore interpretazione

La quindicesima edizione del Festival “Botteghe d’Autore” ad Albanella s’è concluso con la vittoria della cantautrice umbra Sara Marini, che ha portato a casa anche un altro riconoscimento, il Premio per la miglior interpretazione con il brano “Solo ‘nna vita“, eseguito in dialetto egubino. A ricevere un premio, per il miglior arrangiamento, anche i siciliani Vorianova con “A tia can un ci cridi“. Miglior testo a Nove con “Numeri pari“. Premio dalla label Isola Tobia Label a Daniel Mendoza.

La serata

Subito dopo le esibizioni dei finalisti, dove a spuntarla è stata Sara Marini, l’incontro con Laura Rizzo, intervistata dalla presentatrice della serata Melissa Di Matteo, ha fatto scoprire la genesi de “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli, raccontando aneddoti esclusivi della sua intervista fatta al cantautore a 60 anni dalla nascita del brano.

Gli altri finalisti erano Chiara Effe da Firenze, Davide Campisi da Enna, Jamila da Scandicci, Le Canzoni Giuste da Pescara, Ottica Silurato Project da Olgiate Comasco, mentre Chiarablue e Chiara White per motivi diversi non sono riuscite a partecipare.

A chiudere la manifestazione l’atteso concerto di Avincola che esordisce emozionato ringraziando Botteghe d’Autore, poiché proprio lui vinse il Premio per la miglior canzone e il miglior arrangiamento nel 2010, prendendo consapevolezza delle proprie capacità che lo hanno portato, dopo una lunga gavetta, a Sanremo giovani nel marzo scorso. Grande sorpresa durante il concerto è stata la presenza di Giorgieness, che con “Limone”, ha duettato insieme ad Avincola, il quale ha lasciato spazio del suo concerto per due brani della stessa cantautrice dimostrando grande sinergia e affetto.

Nota finale. Nel pomeriggio della manifestazione, vinta da Sara Marini, si sono sfiorati i 40° gradi e per questo va un plauso a parte ai tecnici che hanno lavorato tutto il giorno in condizioni estreme, come ha sottolineato il direttore artistico Ivan Rufo durante la premiazione.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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