Con “Frisbee” Bosnia lancia un messaggio di autoaccettazione e cambiamento, tra beat elettronici e ritorni sinceri a sé stessi
Dopo l’intensa esperienza a Sanremo Giovani, Filippo Bosnia – in arte semplicemente Bosnia – torna con un singolo che ne segna la maturazione artistica e personale. Frisbee, pubblicato lo scorso 6 giugno per Aurora Dischi e Universal Music Italia, è un brano che vuole parlare con leggerezza e profondità, attraverso sonorità fresche e un messaggio che trasuda verità.
Il titolo è una metafora corretta: come un frisbee, ci si lancia via, ci si perde, si vola in direzioni imprevedibili e poi, magari dopo qualche ammaccatura, si ritorna. A casa, a sé stessi, alla propria autenticità. «È la mia voglia di guardarmi allo specchio senza filtri», racconta Bosnia, «di non avere paura di cambiare e di dire chi sono, anche quando fa male».
Musicalmente, Frisbee segna un ulteriore passo avanti nel percorso del giovane artista napoletano. Unisce pulsazioni drum’n’bass e trame elettroniche a un’attitudine pop, giocando su un equilibrio non banale tra energia e introspezione. Il risultato è un pezzo up-tempo senza superficialità, che invita a ballare mentre sussurra verità esistenziali sullo sfondo.
Traspare un’evidente consapevolezza nel modo in cui Bosnia affronta il tema dell’accettazione: il giovane artista descrive la sensazione di precipitare e, successivamente, celebra anche il momento in cui si trova la forza di rialzarsi e di guardare la propria immagine allo specchio con un sorriso, per quanto imperfetto. È un inno silenzioso all’amore per sé stessi, senza retorica né sovrastrutture.
Con un passato da rapper, una laurea in musica elettronica e una scrittura sempre più personale, Bosnia si sta gradualmente ritagliando uno spazio tutto suo nel panorama musicale. La sua partecipazione al Musicante Award – Premio Pino Daniele, e l’attenzione crescente della scena, confermano il talento di un artista che ha scelto la strada più difficile: quella della sincerità.
TESTO DI “FRISBEE” DI BOSNIA
Autori: Filippo Bosnia
Etichetta: Universal Music Italia srL
E sto crescendo davvero
Tra le pareti dell’ego
Mi sento cade attutiscimi il colpo
Stringendomi forte accudiscimi il corpo
E sto imparando a scoprirmi
Ad amarmi sul serio
A riempire di baci questa mia faccia nuova
Per sentirmi importante per sentire qualcosa
E sono ubriaco di sogni, sto vomitando ambizioni
Che hanno il sapore dei soldi ma il volto dei genitori
Sentirsi grandi è quando si impara a sbagliare da soli
Scoprire il mondo è il solo scopo per cui facciamo errori
Io che non so
come scegliere me tra le cose che ho
Dato a tutti soltanto per sentirmi visto
Però sono anche questo
Non c’è un solo me stesso
Dimmi come si fa
A divertirsi come i bimbi a tutte l’età
Per poi sentirmi come un frisbee in un cielo a metà
Senza paura del buio, di niente, nessuno, per sempre
Dimmi come si fa
A non rispondere con quindi a tutti quei ma
Per poi sentirsi meno tristi almeno a metà
Senza paura del buio, di niente e nessuno per sempre
E sto iniziando a sentirmi
Tra le rughe e gli specchi
A scavare percorsi sulle mie smagliature
Vincere se stessi a questo tiro alla fune
Ritorneremo bimbi
Nelle case dei vecchi
Giocando a nasconderci agli occhi degli altri
A fare scarabocchi sui nostri ritratti
E sono ubriaco di gioia, sto vomitando emozioni
Che hanno il sapore di scuola, ma il volto delle canzoni
Ho chiuso a chiave i miei silenzi in stanza con i rumori
Ho fatto buchi nel cemento è uscita musica fuori
Dimmi come si fa
A divertirsi come bimbi a tutte l’età
Per poi sentirmi come un frisbee in un cielo a metà
Senza paura del buio, di niente, nessuno, per sempre
Dimmi come si fa
A non rispondere con quindi a tutti quei ma
Per poi sentirsi meno tristi almeno a metà
Senza paura del buio, di niente e nessuno per sempre
Ho messo dei dischi sopra la parete
Nascondono il vuoto abbelliscono crepe
Se crollano i muri che cosa succede
Non lo so
Dimmi come si fa
A divertirsi come bimbi a tutte l’età
Per poi sentirmi come un frisbee in un cielo a metà
Senza paura del buio, di niente, nessuno, per sempre
Dimmi come si fa
A non rispondere con quindi a tutti quei ma
Per poi sentirsi meno tristi almeno a metà
Senza paura del buio, di niente e nessuno per sempre




