Il nuovo singolo di Blumosso, prodotto da RafQu, prosegue l’indagine poetica dell’autore sulle contraddizioni dell’animo umano, intrecciando cambi armonici fluidi, immagini visionarie e una riflessione sulla funzione salvifica dell’amore in un mondo percepito come inospitale.

Con “Nettuno”, disponibile dal 14 novembre su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica, Blumosso (Simone Perrone) amplia ulteriormente il suo repertorio introspettivo con un brano che affronta il tema della resistenza emotiva in ambienti interiori ed esteriori connotati da fragilità, urti e antagonismi. Prodotta da RafQu, la nuova traccia si pone in continuità con il singolo precedente, “I fumi di Bangkok”, pur distinguendosi per una costruzione armonica più articolata e per frequenti cambi di tonalità che evocano il moto ondoso e le oscillazioni del cuore, assecondando una narrazione sonora volutamente irregolare.

Il cantautore definisce “Nettuno” come una delle sue composizioni «più strane», un elemento che si riflette nel testo: un tessuto di immagini dense, spesso enigmatiche, che accostano durezza e vulnerabilità, perdita e persistenza. Le metafore di un territorio interiore minacciato — la “città sottile”, il “nemico”, le superfici “dure di pietra” — situano la vicenda emotiva in uno scenario in cui l’amore assume il ruolo di unica energia capace di penetrare la frattura e riorganizzare il caos. La lirica insiste sul conflitto mentale, cifra ricorrente nell’opera di Blumosso, raffigurando la mente come un dispositivo che tenta di schermare la verità dei sentimenti.

Il brano culmina in un gesto di dedizione totale, una promessa estrema che unisce abbandono e determinazione — «Nettuno ghiaccerò con te» — sintesi di un rapporto in cui la connessione è percepita come atto rigenerante, pur nella consapevolezza della sua complessità. La scelta lessicale e la struttura narrativa conferiscono al pezzo un carattere sospeso, quasi visionario, che dialoga con la produzione musicale attraverso strati sonori e variazioni timbriche calibrate.

La costruzione del brano, a cura di RafQu presso Ballon Musique Studio, si avvale di un impianto strumentale che alterna linee di basso, chitarre, synth, percussioni e una componente vocale volutamente intima. Il mix è affidato a Matteo “Bemolle” De Benedittis e il master a Luigi Tarantino, mentre la fotografia e la copertina portano la firma di Luigi Imola.

Nato a Carmiano, nel cuore del Salento, Blumosso ha pubblicato dal 2017 ad oggi due album (“In un baule di personalità multiple” e “La battaglia di Svevia”), due EP (“Conseguenze” e “Di questo e d’altri amori”), oltre ad aver intrapreso percorsi paralleli nella scrittura e nella fotografia. Autore e compositore, docente di canto presso la Yamaha Music School di Lecce, Perrone ha pubblicato i libri “Spremuta d’arancia a mezzogiorno” e “Schiena Cucita”. Il suo progetto fotografico La Geografia Umana è stato recentemente ospitato da Collateral, testata internazionale dedicata alla visual culture.

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