In arrivo in digitale per Nigiri/Sony Music Italy, il nuovo singolo di Biava trasforma il racconto di un approccio da bar in un’esperienza sonora, tra vulnerabilità maschile e energia punk-emo senza filtri.

Biava, al secolo Alessandro Biavaschi, torna sulle scene con Signorina dell’Alcol, nuovo singolo disponibile per Nigiri / Sony Music Italy. Il brano, pur muovendosi all’interno di un immaginario rock sdrucito e apparentemente giocoso, si rivela un’introspezione profonda, un confronto con le proprie insicurezze e la pressione dei modelli di perfezione culturali.

La scena narrativa del singolo prende le mosse da un banale incontro con una barista, ma rapidamente si trasforma in un ritratto emotivo complesso: rabbia, vulnerabilità e autoironia convivono in una struttura sonora volutamente sporca e viscerale, simile a un jam session liberatoria. La resa finale è un brano che sfida i confini del rock italiano contemporaneo, in cui la goliardia si intreccia con un linguaggio emotivo autentico, restituendo al genere la capacità di divertire senza rinunciare alla profondità.

«La musica rock è morta, e sono stati i puristi a ucciderla – dichiara Biava – Ha smesso di essere divertente quando chi suona ha smesso di divertirsi». Questa dichiarazione sintetizza l’approccio del cantautore: una rivalsa personale che non rinuncia alla sincerità emotiva, dove ogni frase e ogni riff sono strumenti di catarsi.

La produzione, curata da elia.wave, Biava e Daniele De Luca, supporta perfettamente il mood del brano, conferendo uno spazio sonoro in cui gli elementi punk, emo e rock alternativo si intrecciano senza artifici. Il testo e la musica, firmati da Biava insieme a Lorenzo Imperatore e Samuele Scozzai, delineano un universo emotivo in cui la rabbia quotidiana diventa energia creativa.

Biava, originario della provincia di Varese sul Lago Maggiore, porta avanti un percorso coerente con la sua visione artistica: dopo gli studi in chitarra blues, il diploma in Tecnologie Audio e la formazione al conservatorio di Milano, il cantautore ha fuso influenze pop punk californiane e midwest emo con l’italiano contemporaneo. Già nel 2024 i singoli “nata in primavera”, “adhd”, “luci dell’autostrada” e “tuttok” avevano anticipato l’EP d’esordio Il mio primo concerto, raccogliendo importanti riconoscimenti.

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