Cambiamenti, intimità e una vita condizionata da scelte non sempre indovinate. Aimone Romizi, frontman dei Fast Animals and Slow Kids, ha lanciato un EP da solista: “Mai più per sempre”. Ecco come suona
Tre brani inediti, tre spunti di ricerca e riflessione interiore, tre varchi attraverso cui Aimone Romizi, noto frontman dei Fast Animals and Slow Kids, passa per processare un mondo fatto di cambiamenti, di vita che non sempre va in discesa, anche a causa di scelte sbagliate che ne stravolgono le regole. C’è spazio anche a quegli amori – finiti e infiniti – che osservati da una certa distanza assumono una forma imprevista, ben diversa da come era stata immaginata da vicino.
Questi tre brani inediti fanno parte dell’EP intitolato Mai più per sempre, prima pubblicazione da solista per Aimone Romizi, che non fa di certo un passo indietro rispetto alla lunga storia vissuta con e per i Fast Animals and Slow Kids, ma che imbocca una via parallela che risponde al suo nome soltanto, ritrovando su quel percorso il noto produttore Michelangelo, insieme a cui sono nate queste canzoni.
Sono canzoni che mi abbracciano e mi proteggono, come se la musica potesse innalzare muri impenetrabili intorno alla nostra piccola città in frantumi. Non suonerò queste canzoni ai concerti. Forse non le ascolterò nemmeno mai più. Voglio ringraziare Michelangelo, perché oltre a essere un musicista formidabile e aver scritto tutto questo con me, è stato anche un amico con cui poter parlare. Voglio ringraziare i Fask, perché anche quando non suoniamo insieme sono sempre al mio fianco come amici di una vita. Voglio ringraziare la musica, per non avermi mai abbandonato.
Si parte da Fallito, in cui emerge con forza la consapevolezza che tutto prima o poi finisce, e con essa la difficoltà di affrontare l’inesorabile passare del tempo: “E lo so bene che tutto finisce, ma non so quando e come mai”. È un brano che riflette sul senso della fine, su ciò che si perde senza preavviso, lasciandoci sospesi tra accettazione e smarrimento.
Si prosegue poi con Gate A1 – Lontano da te, dove è il viaggio stesso a farsi metafora: un distacco che non è solo fisico, ma emotivo e spirituale. Allontanandoci da persone e situazioni, ci rendiamo conto che anche la rigidità più ostinata può cedere, lasciando spazio a un’insolita serenità: “mentre ero immerso in un lago ghiacciato, che strano stare a galla con il freddo che mi scalda”.
A chiudere questo EP c’è la toccante Mai più per sempre, una ballad intensa e lacerante, dove ogni verso pesa come un colpo al cuore. È un brano viscerale, che racconta il dolore più profondo lasciato da un amore perduto: “Sento nel cuore un uomo rannicchiato, dall’ultima volta sembra peggiorato…”. La voce di Aimone Romizi si fa confessione, il testo un abisso condiviso, e l’ascoltatore non può che sentirsi parte di questo struggente tentativo di rinascita.
Dopo l’uscita dell’album Hotel Esistenza, con i FASK, Aimone Romizi adesso mostra un lato ancor più autentico e onesto di sé al suo pubblico, che incrocerà nel corso della tournée estiva dei Fast Animals and Slow Kids, in partenza il 23 maggio dal Mi Ami Festival.




