Addio al Maestro Franco Battiato, un grande tra i piccoli
Ci lascia oggi 18 maggio, il maestro Franco Battiato, un genio straordinario, da assimilare a piccoli bocconi, ma capaci di saziare l’anima con ogni nota. Aveva 76 anni. Nella sua lunghissima carriera ha dato vita a brani intramontabili come “La cura“, “Centro di gravità permanente“, “Cuccurucucù“, “Voglio vederti danzare” e tanti altri.
Difficile da collocare all’interno di un genere, impossibile etichettare la sua avanguardia, il Maestro è stata la rappresentazione dell’essere “artista”, scrivendo la storia dell’evoluzione musicale, contaminando la musica leggera, partendo dal rock progressivo, fino ad arrivare all’elettro pop, generando un repertorio immortale di grandi capolavori.
L’artista era da tempo che si era ritirato dalla scena, abbandonata a causa della malattia. Dall’esoterismo, alla teoretica filosofica, alla mistica sufi sino alla meditazione orientale, ecco da dove nascevano i suoi testi e le sue influenze culturali, il genio che non smetteva mai di spaziare nella cultura di qualsiasi genere. Arrivando a cimentarsi anche nella pittura e nel mondo cinematografico.
«Non esiste, è solo trasformazione», questo il suo pensiero sulla morte, un pensiero che lascia percepire il suo enorme estro creativo, la sua capacità di trasformare sonorità e di unirle al cantautorato d’autore. Il Maestro era tutto questo, e sempre sarà.





