Eleganti, rispettosi e sottovalutati. Highsnob e Hu, giunti da sconosciuti a Sanremo 2022, sono fioriti con “Abbi cura di te

Poche cose sanno essere bugiarde e ingannevoli come un primo ascolto. “Abbi cura di te” di Highsnob e Hu mi ha colto in inganno, durante la serata di mercoledì, che coincise con la prima esecuzione del loro brano. Il testo della canzone l’avevo già letto, ma la melodia e il pezzo in sé non riuscirono a catturare la mia intenzione, trovando scarso magnetismo specialmente nell’inciso. Li liquidai con un 6. Oggi però, a Festival concluso, qualcosa è cambiato, e credo di dovere loro delle scuse.

Non nascondo che sarei stato felice, alla vigilia del Festival di Sanremo 2022, di veder brillare Highsnob e Hu. Due artisti pressoché sconosciuti al pubblico che s’affacciavano sulla vetrina più grande della musica italiana. Se sono entrato poco in contatto con la musica del rapper, la cantautrice invece la conoscevo molto bene, avendone già scritto qui, e ricordando con piacere quella “Occhi Niagara” che per poco non le aprì le porte di Sanremo Giovani lo scorso anno.

Eppure il brano, “Abbi cura di te”, alla fatidica prova del primo ascolto non è riuscito a scaldarmi il cuore. Sono stati gli ascolti successivi a farmi comprendere meglio la bontà di questa proposta. La delicatezza di una canzone, di una storia, capace di trovare il bello tra le venature di una relazione d’amore tossica e insalubre, trovando il coraggio di custodire quel sentimento che, seppur annegato nel dolore, c’è e rimarrà lì per sempre.

La freccia di cupido ha raggiunto però ufficialmente il mio cuore soltanto nella giornata di ieri, mentre il rumore del treno sulle rotaie scandiva la fine dell’avventura sanremese anche per 4quarti Magazine, e negli auricolari sono risuonate le note delicate, contemporanee e maestose di questa canzone. Convincendomi così che Highsnob e Hu, nonostante abbiano tratto da questa esperienza una maggiore notorietà, non hanno raccolto quanto in realtà avrebbero meritato.

Abbi cura di te”, cantano i due artisti, ma dovrebbe essere il pubblico, da adesso, ad avere cura di questa canzone, così fragile e delicata, da proteggere e custodire. E quindi bravi Highsnob e Hu, che nonostante non abbiano vinto il Festival di Sanremo, e neanche il FantaSanremo, hanno trionfato in ben altra gara, quella per la conquista di una dote fondamentale quando si parla di musica: la credibilità.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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