In archivio anche la seconda serata di Sanremo 2022, ed ecco le nostre pagelle, con Elisa pronta ad un testa a testa con Mahmood e Blanco per la vittoria
La seconda serata del Festival di Sanremo 2022 è stata ufficialmente consegnata alla storia, andando a svelare l’intero quadro delle venticinque canzoni in gara in questa edizione. A differenza della prima serata, tutte s’aggirano sulla sufficienza, anche se nessuna ci ha fatto strappare i capelli. Di certo però, come sempre accade, arriveremo a sabato che ci avranno conquistato il cuore e anche la più brutta del lotto la canteremo a squarciagola.
Prima di proseguire con la lettura delle personalissime pagelle di 4quarti Magazine, preme sottolineare come si tratti del frutto di un primo ascolto, e che come già sottolineato, nel corso delle prossime serate potrebbe cambiare.
Sangiovanni – Farfalle
Sangiovanni per la sua prima volta al Festival di Sanremo resta coerente con quanto proposto fino ad oggi. “Farfalle“ è infatti un brano in perfetto stile Sangiovanni. Piacevole e radiofonico. Voto: 6+
Giovanni Truppi – Mio padre, tua madre, Lucia
Una poesia d’amore ermetica. “Mio padre, tua madre, Lucia“ di Giovanni Truppi certifica come il terzo Festival di Sanremo di Amadeus sia in realtà un grande contenitore di tutto ciò, o gran parte, che la musica italiana ha da offrire. Si tratta di un brano estremamente complesso, e di certo non adatto ad ogni palato. È proprio per questo, pur riconoscendo da sempre nella scrittura di Giovanni Truppi una preziosa cifra, non credo possa essere una proposta comparabile alle altre. Senza Voto
Le Vibrazioni – Tantissimo
Appena due anni fa Le Vibrazioni presero parte al Festival di Sanremo con una ballata, “Dov’è“, che di certo non splendeva per originalità. Questa volta il gruppo capitanato da Francesco Sarcina si presenta in una veste sicuramente più rock e interessante. La loro “Tantissimo” passa il test del primo ascolto. Voto: 6+
Emma – Ogni volta è così
Indossa un abito insolito Emma per la sua terza volta all’Ariston e soprattutto a 10 anni dalla vittoria, avvenuta nel 2012 con “Non è l’inferno“. A dirigere l’orchestra c’è l’amica e collega Francesca Michielin che guida un pezzo, “Ogni volta è così“, che si discosta dalla produzione tipica della cantante Salentina. Sicuramente da riascoltare, ma al primo ascolto risulta un brano interessante, che suscita curiosità. Voto: 6½
Matteo Romano – Virale
Una delle più grandi sorprese della serata è forse proprio Matteo Romano. Lui, già noto per il brano “Concedimi“, spopolato su TikTok fino a fruttargli ben due dischi di platino, è arrivato al festival dei grandi dopo essere salito sul podio di Sanremo Giovani. Il suo brano in gara, “Virale“, ci mostra il cantante sotto una luce nuova, diversa rispetto a quella di Sanremo Giovani e del brano più noto della sua discografia. Si tratta di un pezzo moderno, accattivante e che lo fa ben figurare nella sua prima, grande prova del giovane cantante. Voto: 7
Iva Zanicchi – Voglio amarti
Iva Zanicchi aveva divorziato malamente nel 2009 con Sanremo. Quest’anno è tornata e già dopo la prima sera, come lei stessa ha affermato, può dirsi soddisfatto. La sua “Voglio amarti“ è stata accolta al termine dell’esecuzione da una standing ovation. Il brano, che ripercorre la tradizionale melodia italiana, nulla aggiunge alla discografia dell’artista, che però con esso coglie l’occasione per chiudere il conto in sospeso con il Festival. Voto: 6-
Ditonellapiaga e Rettore – Chimica
Verrebbe da dire che, tra i mille spoiler lanciati involontariamente da Rettore, la canzone è come se la conoscessimo già. Scherzi a parte, il brano è come tutti ce lo immaginavamo, in pieno stile Rettore che però non offusca affatto Ditonellapiaga, che anzi, ne emerge da protagonista vera. Cariche e divertenti. Voto 6+
Elisa – O forse sei tu
Protagonista della vigilia, Elisa ha portato a questo Festival una ballata classica che ricorda per certi versi uno dei suoi maggiori successi più recenti, “Anche fragile“. Dopo martedì sembrava chiusa la partita con la vittoria di Mahmood e Blanco, ma Elisa è tornata prepotentemente in corsa e si preannuncia un testa a testa all’ultimo fiato. Voto: 7
Fabrizio Moro – Sei tu
Fabrizio Moro è arrivato a questo Festival piuttosto in sordina, ma è all’Ariston con una bella ballata in cui la sua scrittura emerge ed emoziona. Senza dubbio una delle sue canzoni migliori, dopo alcune recenti delusioni. Voto: 6+
Tananai – Sesso occasionale
Anche lui arriva da Sanremo Giovani e per questa sua grande prova tra i big s’affida a un brano di facile presa che ha il retrogusto di hit. Divertente, mentre canta di lasciare da parte il sesso occasionale e mettere finalmente la testa a posto. Echi vintage non originalissimi, ma passa l’esame a pieni voti. Voto: 6½
Irama – Ovunque sarai
Dopo la partecipazione in smart working dello scorso anno, finalmente Irama mette piede sul palco del Teatro Ariston con un’intima ballata in cui dà prova delle sue ottime capacità canora, spesso sottovalutate perché impantanate in melodie da tormentone. Il testo non è uno dei suoi migliori, ma nel complesso è giusto, anche in virtù del pubblico a cui fa riferimento. Con l’orchestra si sposa a meraviglia. Bella. Voto: 6+
Aka7even – Perfetta così
Sorprende anche Aka7even, alla sua prima volta al Festival di Sanremo dopo l’exploit ad Amici, che porta un brano carico che vuole esortare la propria dolce metà a vedersi bella così com’è, senza cercare una perfezione irreale. Convincente. Voto: 6½
Highsnob e Hu – Abbi cura di te
La loro canzone è arrivata a Sanremo 2022 sulla scia delle polemiche, a causa di una rivendicazione di autenticità da parte di Junior Cally. Si esibiscono per ultimi, facendo guadagnare punti a chi li ha nella squadra del Fanta Sanremo, tra cui il sottoscritto. La canzone parte bene nelle strofe, ma l’inciso è meno efficace di quanto dovrebbe ed è un peccato. Voto: 6




