Archiviata l’esperienza di Area Sanremo, la giovane cantautrice Aurora Fadel ha rilasciato il suo singolo di debutto, “Profumo di lavanda“: un abbraccio in note a tutte le persone “impopolari” ed escluse

Giovanissima, all’apparenza introversa, misteriosa, eppure dalla sua “Profumo di lavanda” esce fuori un mondo di colori e purezza. Aurora Fadel è una degli otto artisti emergenti vincitori di Area Sanremo 2021, e nonostante non sia riuscita ad approdare tra le nuove proposte del Festival di Sanremo, ha comunque deciso di rilasciare sugli store digitali il suo brano di debutto, con cui è arrivata ad un passo dall’Ariston.

Sono arrivata per ultima, lo so, ma mettiti nei miei panni, li ho lavati da un po’. Profumo di lavanda, potrebbe interessarti“. Dietro ciò che potrebbe sembrare una canzone frivola, c’è invece un lato dell’adolescenza che tutti hanno affrontato nella propria vita, fatto di esclusioni e porte sbattute in faccia. Non tutti siamo nati per essere popolari, però forse va bene così.

Da dove si può partire per metabolizzare un’esclusione, specialmente quando si è particolarmente giovani e una ferita a volte può far male il doppio?

Io non credo che un’esclusione si possa metabolizzare, forse si deve solamente accettare il fatto di non essere la persona giusta per un determinato gruppo di amici per esempio. Ovviamente fa male rendersene conto ma questo non vuol dire che non saremo mai la “persona giusta” per qualcuno, semplicemente non l’abbiamo ancora trovata.

Quanto c’è di Aurora Fadel in questa traccia? Cosa rappresenta il profumo di lavanda?

C’è tutto di me in questa canzone e spero davvero sia arrivato a chi l’ha ascoltata. Il “profumo di lavanda” rappresenta il motivo per cui non dovrei essere esclusa, il motivo per cui dovrebbero accorgersi di me. Penso che tutti profumino di lavanda, solo per diverse ragioni che ci rendono noi stessi.

Analizzare un rifiuto con la leggerezza e solarità che contraddistinguono questo brano non è da tutti. Ci racconti la genesi di questo pezzo?

C’è stato un periodo della mia vita in cui mi sentivo messa da parte anche se probabilmente era  solo una mia sensazione. Non sapevo come farlo capire ai miei amici e così ho scritto “Profumo di lavanda”.

Com’è avvenuta la decisione di presentarla ad Area Sanremo? Che aspettative avevi in merito?

Ho scelto di presentare “Profumo di lavanda” ad Area Sanremo perché penso che molti possano immedesimarsi nella mia storia. Non avevo nessuna aspettativa, proprio per questo è stato ancora più sorprendente scoprire di essere tra gli otto vincitori.

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Aurora Fadel

Che ricordi hai dell’audizione?

È stata molto veloce ma comunque piena di emozioni.

Cosa ne pensi delle due proposte che hanno ottenuto il biglietto per l’Ariston da Area Sanremo, “Che ne so” di Elena Faggi (qui la nostra intervista) ed “Io sono Luca” dei Dellai?

Sono felice per loro, anche se ovviamente mi sarebbe piaciuto arrivare lì.

Hai in mente di riprovarci il prossimo anno?

Vedremo in futuro, sicuramente questa è stata una bellissima esperienza.

Come descriveresti l’universo artistico di Aurora Fadel a chi ancora non ti conosce?

Non ho mai pensato di definire il mio universo artistico con delle parole perché credo che il modo migliore per comprenderlo sia ascoltarlo.

Quali tematiche hai intenzione di affrontare nelle tue prossime tracce? E qual è la collaborazione che sogni di realizzare?

Ho scritto moltissimi pezzi che non vedo l’ora di poter pubblicare e ci tengo a ringraziare il mio produttore Alioscia Arioli per avermi accompagnata in questo percorso. Nelle mie canzoni parlo principalmente delle mie personali esperienze, di ciò che spero ed immagino di vivere, e di tutto ciò che sento sia necessario raccontare.

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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