Il nuovo singolo di Greta Grida, in uscita per Nigiri Records e Sony Music Italy, ribalta la classica storia della delusione sentimentale attraverso ironia, rabbia e un’attitudine pop punk.

La delusione sentimentale, in “ARRIVO”, non è più qualcosa da attraversare aspettando che passi. Greta Grida sceglie di prenderla di petto e trasformarla in una dichiarazione di guerra, con un linguaggio volutamente sopra le righe e una scrittura che usa l’ironia come forma di rivalsa. Il nuovo singolo, disponibile da venerdì 2 ottobre per Nigiri Records / Sony Music Italy, arriva dopo un percorso che negli ultimi due anni ha progressivamente definito l’identità della giovane artista milanese.

Il punto di partenza di “ARRIVO” è già programmatico. Greta Grida prende una delle immagini più riconoscibili del cantautorato italiano e la porta altrove: “Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi eccetera, eccetera” apre il brano per poi essere immediatamente privata di qualsiasi dimensione romantica. Il riferimento diventa così un bersaglio, quasi il simbolo di un immaginario sentimentale che non corrisponde più alla realtà raccontata dalla canzone.

Il titolo stesso contiene la chiave del pezzo. Se il karma tarda ad arrivare, Greta decide di non aspettarlo. La ferita provocata da una relazione finita male diventa materia per una canzone che sceglie deliberatamente la provocazione, sostituendo la malinconia con una forma di energia rabbiosa e giocosa. La vendetta, però, non viene raccontata come qualcosa di realmente distruttivo: è soprattutto un dispositivo narrativo attraverso cui ridimensionare il dolore e tornare a riderci sopra.

Dalla ferita alla liberazione

È questo il passaggio più interessante di “ARRIVO”: la rabbia non rimane confinata al risentimento. Viene trasformata in un gesto collettivo, da cantare e urlare, nel quale l’eccesso diventa parte stessa della scrittura. Greta Grida porta quindi in primo piano quella componente sfacciata che attraversa il suo progetto fin dagli esordi. Un’attitudine che guarda al pop punk e a una certa estetica dei primi anni Duemila, ma che viene filtrata attraverso un linguaggio contemporaneo, diretto e fortemente legato alle contraddizioni dell’età giovanile.

Il brano è stato scritto e composto da Greta Grida, Daniele Autore, Federico Sambugaro, Simone Reo e Andrea Pugliese, mentre la produzione è affidata a Tanusk. Prima della pubblicazione ufficiale, “ARRIVO” è stato presentato dal vivo il 25 settembre all’Arci Bellezza di Milano, in apertura al concerto dei Lowertown.

Greta Grida, dalla band al progetto solista

Nata a Milano nel 2004, Greta Elisa Ravelli Rampoldi, in arte Greta Grida, si avvicina alla musica fin da bambina. Le prime lezioni di canto arrivano a sette anni, mentre l’esperienza con i Moise, giovane formazione rock con cui pubblica musica e si esibisce in diversi club italiani, rappresenta il primo passaggio concreto della sua attività artistica.

La scelta di proseguire come solista arriva successivamente, insieme alla necessità di costruire un progetto nel quale poter gestire in modo più libero scrittura, immaginario e identità musicale. Il debutto discografico arriva l’8 marzo 2024 con “MM.mp3”, seguito poco più di un mese dopo da “AHAHAH.mp3”. Nel 2025 e nel 2026 il percorso prosegue con “TUTTO”, “NON TI LAMENTARE”, “PARCHI VUOTI DI NOTTE”, “STRONZA” e “PEGGIO DI ME”, pubblicati per Nigiri Records.

Sono titoli che restituiscono già una parte significativa della grammatica del progetto: frasi brevi, espressioni quotidiane, una certa propensione alla provocazione e un rapporto con la scrittura che sembra interessato più alla concretezza dell’esperienza che alla costruzione di una posa.

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