“Piove sulla pioggia” è il nuovo singolo di Dea Culpa e Ciao Sono Vale, in uscita domani per Artist First: un brano urban e R&B che affronta ansia, attacchi di panico e depressione.

Quante persone sono accomunate da dolori che non hanno una forma immediatamente riconoscibile. Non lasciano necessariamente segni visibili, ma possono sedimentarsi nel tempo, trasformandosi in paure, isolamento, ansia e difficoltà a chiedere aiuto. È attorno a questa dimensione del disagio interiore che si sviluppa Piove sulla pioggia, il nuovo singolo di Dea Culpa e Ciao Sono Vale, disponibile da domani per Artist First.

Il brano nasce da una materia dichiaratamente personale e affronta il rapporto con quelle esperienze che spesso vengono vissute lontano dallo sguardo degli altri. Ansia, attacchi di panico e depressione diventano così il centro di una scrittura che non cerca di trasformare la sofferenza in un elemento estetico, ma di restituirle una dimensione condivisa. L’intento dichiarato dalle due artiste è quello di parlare soprattutto a una generazione abituata, almeno in parte, a convivere con forme di fragilità psicologica ancora difficili da raccontare.

Piove sulla pioggia” assume inoltre un significato particolarmente doloroso alla luce della dedica contenuta nelle parole di Dea Culpa e Ciao Sono Vale: il brano è rivolto anche a un amico di Valeria recentemente scomparso per suicidio. Un elemento che sposta inevitabilmente il brano dal terreno della semplice rappresentazione artistica a quello della testimonianza personale, rafforzando il messaggio legato alla necessità di parlare del proprio disagio e di non affrontarlo in solitudine.

Sul piano musicale, il singolo prosegue la direzione urban e R&B già intrapresa dal duo. La produzione e la scrittura sono interamente curate dalle due artiste, Alessia Gerardi e Valeria Fusarri, che continuano a costruire un linguaggio comune senza abbandonare le rispettive identità. Il risultato si inserisce dunque nella traiettoria già avviata con Il male è femmina, Pelle Viola e Ombra al sole, consolidando il progetto parallelo alle rispettive carriere soliste.

La storia di Dea Culpa e Ciao Sono Vale, del resto, nasce prima ancora che esista il duo. Le due si incontrano nel percorso di Sanremo Giovani 2024, al quale arrivano con due progetti distinti. È in quel contesto che prende forma un rapporto destinato a superare la collaborazione artistica: Alessia Gerardi e Valeria Fusarri diventano infatti una coppia anche nella vita e, parallelamente ai rispettivi percorsi individuali, iniziano a sviluppare l’idea di lavorare insieme.

Una scelta che si concretizza progressivamente attraverso una serie di pubblicazioni condivise. “Piove sulla pioggia” rappresenta quindi un ulteriore capitolo di un progetto nel quale la componente personale e quella musicale procedono sullo stesso piano, senza cancellare le esperienze maturate dalle due artiste prima della nascita del duo.

Dea Culpa, da “Io Canto” a Sanremo Giovani

Alle spalle di Dea Culpa, nome d’arte di Alessia Gerardi, c’è un percorso iniziato quando era ancora bambina. Nel 2011 prende parte alla terza edizione di “Io Canto” su Canale 5, per poi proseguire attraverso concerti, collaborazioni, band, concorsi e studio degli strumenti.

Nel 2018 arriva ai Bootcamp di “X Factor”, mentre l’anno successivo si distingue tra i vincitori di Area Sanremo. Nel 2022, con gli Anxia Lytics, partecipa a “The Band”, il programma di Rai 1 condotto da Carlo Conti, conquistando il secondo posto con la formazione e il riconoscimento come Miglior Voce dell’intero cast.

Il 2024 rappresenta un altro passaggio importante: Dea Culpa raggiunge le fasi finali di Sanremo Giovani con il brano “Nuda”. Nel 2025 arriva inoltre sul palco del Giffoni Music Concept e viene scelta da Vasco Rossi per aprire la data napoletana del tour Vasco Live 2025, occasione nella quale presenta in anteprima “non ti vergogni”, pubblicato successivamente il 20 giugno.

Ciao Sono Vale, dalla gavetta a Musicultura

Anche il percorso di Ciao Sono Vale, pseudonimo di Valeria Fusarri, è caratterizzato da una lunga gavetta. Inizia a fare musica nel 2017 e attraversa una prima fase costruita attraverso concerti, attività busker, cover e primi brani inediti. Nel 2018 arriva in finale al contest di Radio Deejay a Riccione. L’anno successivo pubblica “Delay”, singolo che le permette anche di salire sul palco del Concertone del Primo Maggio di Roma, in Piazza San Giovanni, e successivamente di aprire il concerto di Mostro allo Strange Days Festival.

Nel 2020 pubblica il primo album, SOS, realizzato con Matteo Costanzo e diversi professionisti dell’ambiente Honiro, con la partecipazione di Marco Masini. Nel 2021 arriva un altro risultato significativo con tutto ciò che vuoi, brano vincitore della 32ª edizione di Musicultura. Nello stesso anno pubblica il secondo progetto discografico, “Alt”, e “Kill Bill” entra nella toplist di Radio Zeta.

Il percorso prosegue con la collaborazione con Bianca Atzei e Danti nel brano “Videogames”, incluso nell’album “Veronica”, e con due esibizioni al Blue Note di Milano. Nel 2024 Ciao Sono Vale partecipa nuovamente al percorso di Sanremo Giovani, arrivando tra i 24 artisti in gara, poco dopo la pubblicazione dell’EP “xxx”. Più recentemente è stata presente nel disco di Marco Masini, “Perfetto Imperfetto”, con il brano “Lolita come stai?”.

“Piove sulla pioggia”: il messaggio oltre la musica

Nel caso di “Piove sulla pioggia”, la componente tematica non è dunque un elemento accessorio rispetto alla pubblicazione. Il brano nasce precisamente dalla volontà di mettere in musica una condizione che, per sua natura, tende a rimanere nascosta.

La scelta di parlare apertamente di ansia, attacchi di panico e depressione si inserisce in un discorso sempre più presente nella musica contemporanea, soprattutto tra gli artisti più giovani, ma mantiene qui un’origine strettamente autobiografica. Il punto centrale non è la celebrazione della fragilità, quanto la possibilità di riconoscerla e comunicarla prima che diventi ingestibile. Una canzone nata dal dolore, ma orientata soprattutto verso la necessità di parlare, ascoltare ed essere ascoltati.

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