The Molotovs tornano in Italia a novembre con il tour di “Wasted On Youth”, album di debutto che ha raggiunto la terza posizione della UK Album Charts.

La parabola dei The Molotovs si è costruita soprattutto sul palco. Oltre 600 concerti, numerosi appuntamenti sold out e una progressiva espansione oltre i confini britannici hanno portato il power trio a imporsi tra i nomi più osservati della nuova scena rock del Regno Unito. Ora la band torna in Italia a novembre per una serie di concerti dedicati a Wasted On Youth, il primo album pubblicato a gennaio per Marshall Records.

Il disco ha rappresentato un passaggio importante per il gruppo, arrivando fino al terzo posto della UK Album Charts e totalizzando 10.000 copie vendute nella prima settimana. Numeri che fotografano la risposta ottenuta dalla band nel mercato britannico e che arrivano al termine di un percorso costruito ben prima dell’esordio discografico, attraverso una lunga attività dal vivo.

Rock britannico tra punk e Britpop

Al centro dei The Molotovs ci sono i fratelli Matt Cartlidge, voce e chitarra, e Issey Cartlidge, al basso, insieme al batterista Noah Riley. La formazione ridotta all’essenziale riflette anche l’impostazione musicale del progetto: chitarre in primo piano, ritmiche serrate e una scrittura che recupera alcuni tratti riconoscibili della tradizione rock britannica, filtrandoli attraverso un’attitudine più ruvida e contemporanea.

Nel loro linguaggio convivono riferimenti differenti. Da una parte la tradizione di gruppi come The Kinks e The Jam, dall’altra l’urgenza del punk dei Sex Pistols e la componente melodica associata al Britpop degli Oasis. Non si tratta tanto di una riproposizione filologica di quelle coordinate quanto di una combinazione che permette alla band di muoversi tra rock diretto, punk e melodie di immediata presa.

È soprattutto l’esperienza live ad aver contribuito alla definizione della loro identità. Nel corso dell’ultimo anno i The Molotovs hanno affrontato un tour internazionale che li ha portati tra Italia, Germania, Scandinavia e Regno Unito, alternando concerti da headliner ad alcune importanti occasioni di apertura.

5. Press Image 1 Credit Nick Benoy
The Molotovs

Dai Libertines ai Sex Pistols: una crescita costruita dal vivo

Prima ancora dell’uscita di Wasted On Youth, il gruppo aveva attirato l’attenzione di nomi affermati della musica britannica e internazionale. The Libertines, Sex Pistols, Adam Ant e Blondie hanno scelto i The Molotovs come opening act per alcuni dei loro concerti, mentre anche i Green Day hanno manifestato il proprio sostegno alla band.

Nel frattempo, il gruppo ha portato il proprio repertorio su palchi di particolare rilievo, dal CBGB Festival di New York al Festival dell’Isola di Wight, fino alla Wembley Arena. Un percorso che ha progressivamente ampliato la dimensione del progetto senza separarlo dalla sua principale palestra: il concerto.

La crescita internazionale si è riflessa anche nelle date da headliner, con diversi sold out registrati nell’ultimo anno. L’Italia rientra in questo percorso e rappresenta uno dei territori in cui il gruppo ha già raccolto una risposta significativa durante i precedenti appuntamenti dal vivo.

“Wasted On Youth” al centro del nuovo tour

Con Wasted On Youth, i The Molotovs hanno quindi trasformato in un progetto discografico una formula maturata attraverso centinaia di concerti. L’album arriva in una fase in cui la band ha già sviluppato una propria dimensione live e dispone di un repertorio sufficiente per sostenere il passaggio dai piccoli circuiti ai palchi internazionali.

Il ritorno in Italia di novembre si inserisce proprio in questa fase di consolidamento. Per Matt e Issey Cartlidge e Noah Riley sarà l’occasione per portare nuovamente sul palco un album che ha ottenuto un risultato significativo nelle classifiche britanniche e verificare, concerto dopo concerto, quanto la loro miscela di rock, punk e Britpop riesca a tradursi in una dimensione dal vivo altrettanto efficace.The Molotovs tornano in Italia a novembre con il tour di “Wasted On Youth”, album di debutto che ha raggiunto la terza posizione della UK Album Charts.

La parabola dei The Molotovs si è costruita soprattutto sul palco. Oltre 600 concerti, numerosi appuntamenti sold out e una progressiva espansione oltre i confini britannici hanno portato il power trio a imporsi tra i nomi più osservati della nuova scena rock del Regno Unito. Ora la band torna in Italia a novembre per una serie di concerti dedicati a Wasted On Youth, il primo album pubblicato a gennaio per Marshall Records.

Il disco ha rappresentato un passaggio importante per il gruppo, arrivando fino al terzo posto della UK Album Charts e totalizzando 10.000 copie vendute nella prima settimana. Numeri che fotografano la risposta ottenuta dalla band nel mercato britannico e che arrivano al termine di un percorso costruito ben prima dell’esordio discografico, attraverso una lunga attività dal vivo.

Rock britannico tra punk e Britpop

Al centro dei The Molotovs ci sono i fratelli Matt Cartlidge, voce e chitarra, e Issey Cartlidge, al basso, insieme al batterista Noah Riley. La formazione ridotta all’essenziale riflette anche l’impostazione musicale del progetto: chitarre in primo piano, ritmiche serrate e una scrittura che recupera alcuni tratti riconoscibili della tradizione rock britannica, filtrandoli attraverso un’attitudine più ruvida e contemporanea.

Nel loro linguaggio convivono riferimenti differenti. Da una parte la tradizione di gruppi come The Kinks e The Jam, dall’altra l’urgenza del punk dei Sex Pistols e la componente melodica associata al Britpop degli Oasis. Non si tratta tanto di una riproposizione filologica di quelle coordinate quanto di una combinazione che permette alla band di muoversi tra rock diretto, punk e melodie di immediata presa.

È soprattutto l’esperienza live ad aver contribuito alla definizione della loro identità. Nel corso dell’ultimo anno i The Molotovs hanno affrontato un tour internazionale che li ha portati tra Italia, Germania, Scandinavia e Regno Unito, alternando concerti da headliner ad alcune importanti occasioni di apertura.

6. Press Image 2 Credit Nick Benoy
The Molotovs

Dai Libertines ai Sex Pistols: una crescita costruita dal vivo

Prima ancora dell’uscita di Wasted On Youth, il gruppo aveva attirato l’attenzione di nomi affermati della musica britannica e internazionale. The Libertines, Sex Pistols, Adam Ant e Blondie hanno scelto i The Molotovs come opening act per alcuni dei loro concerti, mentre anche i Green Day hanno manifestato il proprio sostegno alla band.

Nel frattempo, il gruppo ha portato il proprio repertorio su palchi di particolare rilievo, dal CBGB Festival di New York al Festival dell’Isola di Wight, fino alla Wembley Arena. Un percorso che ha progressivamente ampliato la dimensione del progetto senza separarlo dalla sua principale palestra: il concerto.

La crescita internazionale si è riflessa anche nelle date da headliner, con diversi sold out registrati nell’ultimo anno. L’Italia rientra in questo percorso e rappresenta uno dei territori in cui il gruppo ha già raccolto una risposta significativa durante i precedenti appuntamenti dal vivo.

“Wasted On Youth” al centro del nuovo tour

Con Wasted On Youth, i The Molotovs hanno quindi trasformato in un progetto discografico una formula maturata attraverso centinaia di concerti. L’album arriva in una fase in cui la band ha già sviluppato una propria dimensione live e dispone di un repertorio sufficiente per sostenere il passaggio dai piccoli circuiti ai palchi internazionali.

Il ritorno in Italia di novembre si inserisce proprio in questa fase di consolidamento. Per Matt e Issey Cartlidge e Noah Riley sarà l’occasione per portare nuovamente sul palco un album che ha ottenuto un risultato significativo nelle classifiche britanniche e verificare, concerto dopo concerto, quanto la loro miscela di rock, punk e Britpop riesca a tradursi in una dimensione dal vivo altrettanto efficace.

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