Anna Castiglia torna con un nuovo estratto da “La paura in tasca”, il secondo album in uscita il 25 settembre. Annunciato anche il tour invernale nei club.
Dopo aver aperto il nuovo capitolo della propria carriera con “La paura in tasca”, Anna Castiglia annuncia “Niente di me”, il nuovo singolo disponibile da oggi per Numero Uno / Sony Music Italy. Il brano arriva dopo “Miró” e anticipa il secondo album della cantautrice siciliana, atteso per venerdì 25 settembre.
“Niente di me” affronta uno dei temi più riconoscibili della contemporaneità: la pressione costante a dimostrare qualcosa, a essere all’altezza delle aspettative e a costruire un’immagine coerente di sé davanti agli altri. Anna Castiglia sceglie però di affrontare il tema senza toni didascalici, trasformandolo in una canzone ironica, provocatoria e volutamente scomoda.
Il punto di partenza è il rifiuto dell’idea secondo cui ogni persona debba necessariamente avere una risposta, una definizione o una direzione precisa. In un contesto sociale nel quale l’identità viene spesso raccontata attraverso etichette, risultati e appartenenze, “Niente di me” rivendica invece il diritto alla contraddizione, all’incertezza e persino al non sapere chi si è.
“Niente di me” e il rifiuto delle aspettative
Il nuovo singolo si muove intorno alla ansia da prestazione sociale, quella necessità di dimostrare continuamente di essere adulti, realizzati, coerenti e riconoscibili. Un meccanismo che riguarda tanto la dimensione professionale quanto quella affettiva e personale.
Anna Castiglia osserva questo fenomeno attraverso una scrittura che preferisce l’ironia alla retorica. I rapporti occasionali, il bisogno di apparire e la trasformazione delle esperienze personali in vere e proprie etichette vengono messi in discussione, fino ad arrivare a una forma di liberazione che passa proprio dall’ammissione di non avere una definizione definitiva.
Il titolo diventa così una dichiarazione apparentemente paradossale: “Niente di me” non indica un’assenza, ma la possibilità di non dover consegnare agli altri un’immagine completa e ordinata di se stessi.
La canzone si inserisce in una ricerca che Anna Castiglia porta avanti da tempo: raccontare le contraddizioni individuali senza trasformarle necessariamente in una lezione. La fragilità non viene nascosta, ma neppure utilizzata come semplice elemento estetico. Diventa parte di una scrittura capace di muoversi tra dimensione personale e osservazione del presente.
“La paura in tasca”, il secondo album
“Niente di me” è il secondo tassello del percorso verso “La paura in tasca”, il nuovo album di Anna Castiglia in uscita il 25 settembre per Numero Uno / Sony Music Italy. Il progetto arriva dopo “MI PIACE”, album d’esordio pubblicato il 27 settembre 2024, con il quale la cantautrice ha iniziato a definire una cifra stilistica personale fondata sulla contaminazione, sulla scrittura e soprattutto sulla centralità della dimensione performativa.
Nel nuovo disco il percorso sembra proseguire attraverso una maggiore attenzione alle contraddizioni della contemporaneità e al rapporto tra individuo, aspettative e identità. “Miró” aveva inaugurato questo nuovo capitolo; “Niente di me” ne amplia ora la prospettiva, mettendo al centro il rapporto tra ciò che siamo e ciò che gli altri si aspettano che diventiamo.
È proprio questa tensione a rappresentare uno degli elementi ricorrenti della scrittura di Castiglia: la possibilità di decostruire le immagini che costruiamo di noi stessi per arrivare a una forma di autenticità meno ordinata, ma più reale.
Dal palco alla Targa Tenco
La dimensione live è da sempre uno degli elementi fondamentali del percorso di Anna Castiglia. Prima ancora dell’uscita del suo album d’esordio, la cantautrice ha costruito una parte significativa della propria identità artistica sui palchi, arrivando anche ad aprire i concerti teatrali di Max Gazzè.
Nel 2024 ha pubblicato “Whitman”, realizzato con Ghemon, e ha partecipato al Mi Ami Festival. A giugno dello stesso anno ha vinto la XXXV edizione di Musicultura con “Ghali”, mentre a luglio ha pubblicato “U mari”, presentato dal vivo anche in occasione dell’opening act di Fabi Silvestri Gazzè al Circo Massimo. A settembre ha aperto il concerto di Carmen Consoli al Teatro Romano di Ostia Antica.
Il percorso si è ulteriormente consolidato con l’inserimento nel programma Up Next Italia di Apple Music, dedicato alla valorizzazione dei nuovi talenti, e con l’uscita di “MI PIACE”. Nel 2025 sono arrivati nuovi appuntamenti live, tra cui la partecipazione per la seconda volta al Concertone del Primo Maggio, e il progetto “Mi piace a casa di”, pubblicato in versione digitale con la partecipazione, tra gli altri, dei Selton nella nuova versione di “U mari”.
Il riconoscimento più importante è arrivato l’8 luglio 2025, quando Anna Castiglia ha conquistato la Targa Tenco per la Migliore Opera Prima con “MI PIACE”, entrando così nel palmarès di uno dei principali riconoscimenti italiani dedicati alla canzone d’autore.
“La paura in tasca Tour 2026”: tutte le date
L’arrivo del nuovo album sarà accompagnato da un tour nei club. Il “La paura in tasca Tour 2026”, prodotto e organizzato da OTR Live, porterà Anna Castiglia in diverse città italiane tra novembre e dicembre.
Il calendario comprende 12 appuntamenti, con una doppia data a Milano:
- 5 novembre – Torino, Hiroshima Mon Amour
- 12 novembre – Firenze, Combo Social Club
- 13 novembre – Roma, Largo Venue
- 20 novembre – Bologna, Locomotiv Club
- 25 novembre – Milano, Santeria Toscana 31
- 26 novembre – Milano, Santeria Toscana 31
- 2 dicembre – Napoli, Teatro Bolivar
- 4 dicembre – Lecce, Officine Cantelmo
- 5 dicembre – Molfetta (BA), Eremo Club
- 10 dicembre – Palermo, I Candelai
- 18 dicembre – Roncade (TV), New Age Club
- 29 dicembre – Catania, Teatro Metropolitan
Sul palco arriveranno quindi i nuovi brani di “La paura in tasca”, compresi “Miró” e “Niente di me”, insieme al repertorio costruito negli anni precedenti. Per informazioni e biglietti è possibile consultare il sito ufficiale di OTR Live.
Testo di “Niente di me” di Anna Castiglia
Autori: Anna Castiglia, Alessandro Di Sciullo, R. Levy
Etichetta: Sony
Non voglio più cultura,
Voglio solo canzoni
Voglio aderire al parere interessante
Degli ormoni
Non voglio più risultati
Tanto ormai la pagella è carta straccia
E non ho più una mamma che mi ammazza
E alla domanda “come stai?” la mia faccia non sorride più
Io non sorrido più perché non so più niente di me
Non so più niente di me
Non so più niente di me
Niente di me
Non so più niente di me
Non so più niente di me
Non mi chiedere come sto
Non ne voglio parlare
Hai già tutti i miei difetti
A risponderti
E mi chiedo come faccio
A restare in silenzio
Se quella nello specchio urla una risposta
Io non so più niente di me
Non so più niente di me
Più niente di me
Non so più niente di me
Non so più niente
Io non so più niente
Non so più niente
Non so più niente di me
Io non so più niente
Non so più niente
Non so più
Sono vittima dell’educazione
Vittima dell’edulcorazione
Vittima e carnefice della mia condizione
Non voglio una lezione
Ogni giorno una sana colazione
Tantomeno contenere l’ossessione
Nella perversione imparo dagli sbagli
Assecondo gli sbadigli
Non tratto più gli uomini come figli
Gli amici come appigli
Perché ho duecento matrimoni all’attivo
Per tutte le cause che ho sposato
E non ti sto a dire quelle da cui ho divorziato
Ma non è sufficiente perché in tutto questo
L’unica cosa che mi chiedete è di essere coerente
Non so più niente di me
Io non so più niente
Non so più niente
Non so più niente
Io non so più niente
Non so più niente
Io, no
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