Brandon Flowers torna con “Tiger’s Blood”, nuovo singolo estratto da “THRASHER”, il primo album solista del frontman dei The Killers dopo oltre dieci anni, nato tra Utah, country-western e memoria personale.
Brandon Flowers torna alla musica solista con “Tiger’s Blood”, nuovo singolo estratto da “THRASHER”, il suo primo album in studio da solista dopo oltre un decennio, pubblicato venerdì 21 agosto. Il brano arriva insieme al videoclip live di “Does It Ever Cross Your Mind?”, traccia d’apertura del disco, e introduce uno dei capitoli più personali della produzione dell’artista statunitense.
Dopo vent’anni trascorsi principalmente all’interno della storia dei The Killers, Brandon Flowers guarda questa volta alle proprie origini, recuperando luoghi, figure familiari e coordinate musicali che appartengono alla sua formazione. THRASHER nasce infatti da un ritorno ideale nella piccola Nephi, nello Utah, dove il cantante è cresciuto prima che la dimensione internazionale della sua carriera trasformasse radicalmente il suo rapporto con la musica.
Dalla new wave al country-western
La traiettoria artistica di Brandon Flowers è stata costruita fin dagli esordi sull’incontro tra influenze apparentemente distanti. Da adolescente si avvicina alla new wave, al post-punk e al Britpop grazie al fratello, mentre i viaggi in automobile con il padre lo mettono in contatto con il repertorio di Johnny Cash e Waylon Jennings.
È proprio questa seconda componente a tornare oggi in primo piano. Se il rapporto tra americana, sonorità western e rock alternativo era già emerso in diversi momenti della discografia dei The Killers, da Sam’s Town del 2006 fino a Pressure Machine, con THRASHER Flowers decide di spingersi ulteriormente dentro quella tradizione.
Con l’età, sono tornato alla musica di mio padre – “Country-Western”, come la chiamava lui – e ho scoperto che le storie che racconto si sentono davvero a casa in questa splendida tradizione americana.
brandon flowers
Il risultato è un album costruito intorno alla narrazione, alla memoria e alla trasformazione dell’esperienza personale in racconto. Molte delle canzoni sono infatti scritte attraverso personaggi e prospettive che permettono a Brandon Flowers di raccontare amici, familiari e persone incontrate lungo il proprio percorso, mantenendo quell’equilibrio tra malinconia, ironia e osservazione tipico della tradizione country.
“THRASHER”, un album costruito sulla memoria
Registrato a Nashville, nello storico RCA Studio A, THRASHER vede Brandon Flowers lavorare nuovamente con i produttori Shawn Everett e Jonathan Rado e affiancarsi a musicisti profondamente legati alla tradizione musicale della città. Tra i protagonisti delle sessioni figurano il chitarrista David Rawlings, il pedal steel player Bruce Bouton e l’armonicista Charlie McCoy, musicista dalla lunga carriera e presenza fondamentale in quattro celebri album di Bob Dylan registrati proprio a Nashville.
Il carattere dell’album nasce anche da questa scelta produttiva: strumenti e arrangiamenti riconducibili alla tradizione americana vengono utilizzati per accompagnare una scrittura che guarda soprattutto alla dimensione privata. Non è però un semplice esercizio di recupero nostalgico. THRASHER mette in relazione il passato dello Utah con la vita adulta di Brandon Flowers, compresa quella particolare condizione di essere cresciuto in una piccola città e di essere poi diventato una delle figure più riconoscibili del rock da arena contemporaneo.
In questo senso, “Tiger’s Blood” rappresenta uno dei punti di contatto più evidenti tra le due dimensioni. Il brano riporta Brandon Flowers nello Utah già raccontato in Pressure Machine, ma lo fa attraverso una scrittura che conserva l’impronta ruvida dell’album e, allo stesso tempo, recupera la componente più ampia e corale del suo rock.

Le storie dietro le canzoni
Il materiale di THRASHER si sviluppa attorno a una serie di episodi e figure personali. “One of Us” nasce come tributo a un cognato scomparso improvvisamente, mentre “Miss America” parte dall’immaginario delle competizioni organizzate nei centri commerciali americani negli anni Ottanta per arrivare a ricordi più complessi legati all’infanzia. Con “Plans”, invece, Brandon Flowers si confronta con una delle narrazioni più ricorrenti della cultura americana: quella dei grandi progetti che non arrivano a compimento. Il brano assume una dimensione cinematografica, sostenuta da arrangiamenti volutamente asciutti e polverosi.
“Paradise” allarga ulteriormente lo sguardo alla famiglia, al lavoro e all’invecchiamento, inserendo il tutto nel particolare ecosistema dei casinò di Las Vegas. Fiati di ispirazione mariachi e chitarre dal carattere desertico costruiscono un paesaggio sonoro nel quale il confine tra esperienza individuale e immaginario americano diventa progressivamente più sottile.
Il disco si chiude quindi con “An American Dream”, brano psichedelico e visionario che riunisce molti dei temi disseminati nel corso dell’album. Brandon Flowers ricorda la madre, osserva il padre verso la fine della sua vita e attraversa una serie di immagini surreali, arrivando persino a incontrare Elvis a bordo di una Tesla. È una conclusione volutamente sospesa tra memoria, mito americano e riflessione sul significato di una vita trascorsa inseguendo un sogno.
THRASHER si configura così come un lavoro nel quale Brandon Flowers prova a ricomporre diverse parti della propria identità musicale e biografica. Non soltanto il frontman dei The Killers, dunque, ma anche il ragazzo dello Utah cresciuto tra il rock britannico ascoltato in famiglia e il country-western del padre. “Tiger’s Blood” diventa, in questa prospettiva, una delle tracce attraverso cui leggere il progetto: un ritorno alle radici che non rinuncia alla dimensione rock maturata negli anni, ma la utilizza per raccontare una storia più intima e consapevole.
Dopo la pubblicazione di THRASHER, Brandon Flowers porterà il nuovo repertorio dal vivo con un tour previsto tra settembre e ottobre, con concerti in Nord America, Regno Unito e Irlanda.
Testo di “Tiger’s blood” di Brandon Flowers
Autori: Brandon Flowers
Etichetta: Island
Tiger’s blood shedding on the sidewalk
Alfalfa in the air
New kid in the county
Crowd shy, hunch in the shoulders
With gelled-up hair
“Cowboy up” on a shot Ford Ranger
You’re a stranger now
Meet me at the Country Crossroads
Cheerleader working the tillShe wants to get outta this podunk place so bad
She can taste the dream distill
Peach fuzz boys getting hard in the corner on Mortal Kombat
The swamp cooler’s leaking down the bricks outside
Yeah, I wanna go, but I need a ride
Swisher Sweet dreams blowin’ like breeze
Down in the hollow of the cottonwood trees
We’ll get work, and we’ll pay the rent
In a few more years when we’re real men
The last thing that I heard
You were doing okay
We took different roads
To heal the hurt, not fade away
The things that we can’t explain
Roll on like a runaway train
Into the fire and out of the frame
Wild and gone like a runaway train
Disposable Kodak memory
You crack another joker smile
Diploma in your hand on the fifty yard line
Runners on your mark for the longest mile
And no one ever thinks that they’ll be lonely when they’re all grown up
They’re just living their best lie
The swamp cooler’s leaking down the bricks outside
Yeah, I wanna go, but I need a ride
Swisher Sweet dreams blowin’ like breeze
Down in the hollow of the cottonwood trees
We bury the things in shallow graves
That wet our eyes when the music plays
The last thing that I heard
You were doing okay
We took different roads to heal the hurt
Not fade away
The things that we can’t explain
Roll on like a runaway train
Into the fire and out of the frame
Wild and gone like a runaway train
Last thing that I heard
You were doing okay
I still smile when I remember us in younger days
The things that we can’t explain
Roll on like a runaway train
Into the fire and out of the frame
Wild and gone like a runaway train
Like a run, like a runaway
Like a run, like a runaway
Like a run, like a runaway train
Like a runaway train
Like a run, like a runaway
Like a run, like a runaway
Like a run, like a runaway train
Like a runaway train
Traduzione di “Tiger’s blood” di Brandon Flowers
Sangue di tigre che cola sul marciapiede
Erba medica nell’aria
Nuovo ragazzo della contea timido con la folla
Le spalle incurvate e i capelli pieni di gel
«Cowboy, fatti avanti» su un Ford Ranger ammaccato
Ora sei uno sconosciuto
Incontriamoci al Country Crossroads
La cheerleader lavora alla cassa
Vuole andarsene da questo posto sperduto così tanto
Che riesce quasi ad assaporare il sogno distillato
Ragazzi con la peluria sul viso che si eccitano in un angolo giocando a Mortal Kombat
Il refrigeratore d’aria perde acqua lungo i mattoni là fuori
Sì, voglio andarmene, ma mi serve un passaggio
Sogni Swisher Sweet che volano come una brezza
Giù nella cavità degli alberi di pioppo
Troveremo un lavoro e pagheremo l’affitto
Tra qualche anno quando saremo davvero uomini
L’ultima cosa che ho saputo
Era che te la passavi bene
Abbiamo preso strade diverse
Per guarire dal dolore, non per svanire
Le cose che non sappiamo spiegare
Corrono come un treno senza freni
Dentro il fuoco e fuori dall’inquadratura
Selvagge e lontane come un treno senza freni
Un ricordo usa e getta di una Kodak
Fai un altro sorriso da burlone
Il diploma in mano sulla linea delle cinquanta yard
I corridori ai vostri posti per il miglio più lungo
E nessuno pensa mai che si sentirà solo quando sarà diventato adulto
Mentre vive semplicemente la sua miglior bugia
Il refrigeratore d’aria perde acqua lungo i mattoni là fuori
Sì, voglio andarmene, ma mi serve un passaggio
Sogni Swisher Sweet che volano come una brezza
Giù nella cavità degli alberi di pioppo
Sepoltiamo le cose in tombe poco profonde
Quelle che ci facevano inumidire gli occhi quando suona la musica
L’ultima cosa che ho saputo
Era che te la passavi bene
Abbiamo preso strade diverse per guarire dal dolore
Non per svanire
Le cose che non sappiamo spiegare
Corrono come un treno senza freni
Dentro il fuoco e fuori dall’inquadratura
Selvagge e lontane come un treno senza freni
L’ultima cosa che ho saputo
Era che te la passavi bene
Sorrido ancora quando ricordo noi da giovani
Le cose che non sappiamo spiegare
Corrono come un treno senza freni
Dentro il fuoco e fuori dall’inquadratura
Selvagge e lontane come un treno senza freni
Come un treno senza freni
Come un treno senza freni
Come un treno senza freni
Come un treno senza freni
Come un treno senza freni
Come un treno senza freni
Come un treno senza freni
Come un treno senza freni




