“Sue Me”, singolo di debutto di Audrey Hobert, supera i 126 milioni di stream globali e approda in radio il 21 agosto dopo essere entrato nella colonna sonora di Off Campus.

Dalla scrittura per altri artisti alla decisione di mettere la propria voce al centro del progetto. È questo il percorso che accompagna Audrey Hobert, che da venerdì 21 agosto entra in rotazione radiofonica con “Sue Me”, il singolo con cui ha inaugurato il proprio percorso discografico e che ha raggiunto una significativa diffusione internazionale anche grazie alla presenza nella colonna sonora di Off Campus, serie diventata rapidamente un fenomeno di pubblico.

Il brano, che conta oltre 126 milioni di stream globali, rappresenta uno dei primi passaggi della carriera solista di Hobert e arriva dopo un’esperienza maturata soprattutto dietro le quinte della musica. “Sue Me” è stato realizzato insieme al produttore Ricky Gourmet ed è accompagnato da un videoclip ufficiale diretto dalla stessa Audrey Hobert, ulteriore elemento di un approccio creativo che vede l’artista coinvolta in diverse fasi della produzione.

Dalla collaborazione con Gracie Abrams al debutto come artista

Prima di diventare Audrey Hobert, cantautrice e performer, il suo nome era già legato alla scrittura musicale. Hobert è infatti amica d’infanzia e, in passato, coinquilina di Gracie Abrams, con la quale ha collaborato alla realizzazione dell’album The Secret of Us.

Da quell’esperienza sono nate alcune delle canzoni più note del repertorio di Abrams, tra cui “I Love You, I’m Sorry” e “Risk”. Audrey Hobert ha inoltre diretto il videoclip di “Risk”, mentre il rapporto creativo tra le due artiste ha contribuito anche alla realizzazione di “That’s So True”, uno dei brani di maggiore successo internazionale di Abrams.

Inizialmente, però, Hobert non aveva programmato di trasformare la scrittura in un percorso da cantautrice. Lavorare a The Secret of Us ha progressivamente modificato questa prospettiva. Quando ha ripreso a scrivere dopo la conclusione del progetto, si è accorta che il materiale che stava producendo non era più pensato per altri interpreti, ma nasceva direttamente dalla propria esperienza.

È da questo passaggio che prende forma il progetto Audrey Hobert.

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“Who’s the Clown?” è il nuovo album di Audrey Hobert

Come è nata “Sue Me”

La storia alla base di “Sue Me” parte da una situazione personale e da un incontro con un ex compagno con il quale era rimasta una certa tensione emotiva. Audrey Hobert racconta di averlo incontrato nuovamente a una festa, dopo aver trascorso una serata insieme a lui, consapevole che da parte sua esistessero ancora dei sentimenti.

Il brano nasce proprio dalla contraddizione tra il senso di colpa e la volontà di lasciarsi andare. La frase “being a saint is exhausting”, che compare nel testo, sintetizza questo conflitto: la scelta di smettere, almeno per una volta, di comportarsi secondo ciò che gli altri si aspettano.

L’idea centrale di “Sue Me” è arrivata durante una sessione con Ricky Gourmet. Audrey Hobert ha raccontato di aver pronunciato ad alta voce, mentre si trovava nella cucina del produttore, la frase che sarebbe diventata il fulcro del pezzo: “sue me, I wanna be wanted”. Da quella intuizione sono nati prima la melodia e successivamente il beat, mentre la scrittura è stata completata dall’artista in solitudine.

Il risultato è quindi un brano costruito attorno a un episodio personale, trasformato in una canzone pop dalla scrittura diretta e dalla forte componente autobiografica.

Who’s the Clown?“, il debutto di Audrey Hobert

“Sue Me” è incluso in “Who’s the Clown? “, album di debutto di Audrey Hobert e progetto attraverso il quale l’artista presenta in maniera più ampia la propria identità musicale.

Il disco rappresenta il passaggio definitivo dalla dimensione di autrice per altri artisti a quella di interprete e cantautrice. La produzione nasce da un approccio fortemente personale, nel quale Hobert non si limita alla scrittura dei brani, ma interviene anche sulla componente visiva.

L’artista è infatti coinvolta direttamente nella regia e nel montaggio dei propri videoclip, oltre che nella composizione delle canzoni. Un modello creativo che punta quindi a mantenere sotto il suo controllo le diverse fasi del progetto, dalla scrittura alla realizzazione audiovisiva.

Il successo iniziale di “Sue Me”, alimentato dagli oltre 126 milioni di stream globali e dalla sua presenza nella colonna sonora di Off Campus, porta ora il brano anche nel circuito radiofonico italiano. Il singolo diventa così il primo vero punto di contatto tra il pubblico radiofonico e un’artista che, prima ancora di presentarsi come interprete, aveva già costruito una parte del proprio percorso nella scrittura e nella produzione visiva.

Testo di “Sue Me” di Audrey Hobert

Autori: Matthew Fildey, Audrey Hobert
Etichetta: Sony

I knew you’d be at the party
Drinking a Coke and Bacardi
Not that it matters, but I’m breaking patterns
And getting so good at Pilates
Broke up with you in November
Sorry, I know you remember
Are you depressed or are you feeling better?
‘Cause you’re looking like it’s the latter

I’ve been so careful with you, babe
But I’m out late
And being a saint is exhausting

Sue me, I wanna be wanted
Sue me, I wanna be wanted
Sue me, I wanna be, sue me, I wanna be
Sue me, I wanna be wanted
Sue me, I wanna be wanted
Sue me, I wanna be wanted
Sue me, I wanna be, sue me, I wanna be
Sue me, I wanna be wanted

Just me or does he look amazing
When he’s all in his Amazon Basics?
Let’s rip ’em off, top to bot, let’s rock
Suddenly all the lights are on
Taking it as a sign from God (Sign from God)
And I’m saying it over and over again

I’ve been so careful with you, babe
But your line’s bait
So I’m thinking that I’m gonna cross it

Sue me, I wanna be wanted
Sue me, I wanna be wanted
Sue me, I wanna be, sue me, I wanna be
Sue me, I wanna be wanted
Sue me, I wanna be toxic
Gonna blow up your life like atomic
Sue me, I wanna be sued, yeah, I wanna be
Sue me, I wanna be wanted

Your face, my face, it’s kismet, babe
And I won’t make you wait ’cause I know that you want it
Your face, my place, it’s business, babe
And my roommate is here so let’s ménage-à-trois it

Sue me, I wanna be, uh
Sue me, I wanna be, yeah
Sue me, I wanna be, sue me, I wanna be
Sue me, I wanna be wanted
Sue me, I wanna be wanted
Sue me, I wanna be wanted
Sue me, I wanna be, sue me, I wanna be
Sue me, I wanna be wanted
In my bones, yeah, I know it’s platonic
But fucking your ex is iconic
Sue me, I wanna be, sue me, I wanna be
Sue me, I wanna be wanted

And I’m sorry that your dog died
Sorry that I’m like your dream bride
You’ll go to Heaven and I’ll go to Hell in the meantime (Meantime)
Guess I’ll see you in a Best Buy
You know that I think you’re the best guy
But sue me, I wanna be, sue me, I gotta be
Sue me, I wanna be
Wanted

Traduzione di “Sue Me” di Audrey Hobert

Sapevo che saresti stato alla festa
A bere una Coca-Cola e Bacardi
Non che importi, ma sto rompendo gli schemi
E sto diventando davvero brava a fare Pilates
Ho rotto con te a novembre
Scusa, lo so che te lo ricordi
Sei depresso o ti senti meglio?
Perché a giudicare da come sei, direi la seconda

Sono stata così prudente con te, tesoro
Ma sono fuori fino a tardi
E fare la santa è estenuante

Denunciami, voglio essere desiderata
Denunciami, voglio essere desiderata
Denunciami, voglio essere, denunciami, voglio essere
Denunciami, voglio essere desiderata
Denunciami, voglio essere desiderata
Denunciami, voglio essere desiderata
Denunciami, voglio essere, denunciami, voglio essere
Denunciami, voglio essere desiderata

Sono solo io o lui è incredibilmente sexy
Quando è tutto vestito con i suoi Amazon Basics?
Togliamoglieli, dalla testa ai piedi, diamoci dentro
All’improvviso tutte le luci sono accese
Lo prendo come un segno di Dio (un segno di Dio)
E continuo a ripeterlo ancora e ancora

Sono stata così prudente con te, tesoro
Ma la tua provocazione è un’esca
Quindi sto pensando che la supererò

Denunciami, voglio essere desiderata
Denunciami, voglio essere desiderata
Denunciami, voglio essere, denunciami, voglio essere
Denunciami, voglio essere desiderata
Denunciami, voglio essere tossica
Ti farò esplodere la vita come una bomba atomica
Denunciami, voglio essere denunciata, sì, voglio essere
Denunciami, voglio essere desiderata

Il tuo viso, il mio viso, è destino, tesoro
E non ti farò aspettare perché so che lo vuoi
Il tuo viso, casa mia, è affare fatto, tesoro
E la mia coinquilina è qui, quindi facciamo un ménage-à-trois

Denunciami, voglio essere, uh
Denunciami, voglio essere, yeah
Denunciami, voglio essere, denunciami, voglio essere
Denunciami, voglio essere desiderata
Denunciami, voglio essere desiderata
Denunciami, voglio essere desiderata
Denunciami, voglio essere, denunciami, voglio essere
Denunciami, voglio essere desiderata
In fondo alle mie ossa, sì, so che è platonico
Ma andare a letto con il tuo ex è iconico
Denunciami, voglio essere, denunciami, voglio essere
Denunciami, voglio essere desiderata

E mi dispiace che sia morto il tuo cane
Mi dispiace di essere come la donna dei tuoi sogni
Tu andrai in Paradiso e io andrò all’Inferno nel frattempo (nel frattempo)
Suppongo che ci vedremo in un Best Buy
Sai che penso che tu sia il ragazzo migliore
Ma denunciami, voglio essere, denunciami, devo essere
Denunciami, voglio essere
Desiderata

ALTRO DAL POP MONDIALE:

Marco Alunni, classe 2001, blogger di origini umbre ma cittadino del mondo a tutti gli effetti. Scrivo di musica per passione, così come per passione la ascolto e la osservo.

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