Carmelo Pipitone presenta il brano che apre il percorso del suo quarto lavoro di inediti: una composizione intima che anticipa un disco multilingue e articolato, in uscita a marzo per l’etichetta Ad est dell’equatore.
Venerdì 13 febbraio 2026 segna il ritorno discografico di Carmelo Pipitone con “Filo di lana”, singolo pubblicato dall’etichetta Ad est dell’equatore e destinato ad anticipare “Quinto Quarto”, quarto album di inediti dell’artista, in uscita il 13 marzo 2026 in formato vinile. A due anni di distanza da “Piedi in acqua”, Pipitone inaugura così una nuova fase del proprio percorso solista, presentando un brano che introduce con coerenza il clima e le traiettorie del nuovo lavoro.
“Filo di lana” si sviluppa come una composizione raccolta e misurata, costruita intorno alla chitarra e alla voce dell’autore. Il brano alterna italiano e inglese, muovendosi su un registro intimo che richiama la forma di una ninna nanna sospesa, capace di accompagnare l’ascoltatore verso il nucleo tematico dell’album. È lo stesso Carmelo Pipitone a descriverlo come un atto di ricerca personale, un continuo interrogarsi su ciò che ancora rimane inesplorato nella propria esperienza creativa, affidandosi all’istinto come strumento di orientamento.
Dal punto di vista produttivo, “Filo di lana” vede Pipitone impegnato in prima persona: il brano è scritto e composto dall’artista, che ne cura anche l’interpretazione strumentale e vocale. La registrazione avviene presso Serra Studio a Bologna, mentre produzione, arrangiamenti e mix sono firmati da Carmelo Pipitone e Federico Fiamma negli spazi di ELAM fonogrammi (AQ). Il mastering è realizzato al Turtletone Studio di New York, a completamento di un processo che mantiene una forte coerenza tra scrittura, suono e resa finale. L’artwork e la fotografia di copertina portano la firma di Benedetta Balloni.
Il singolo introduce idealmente “Quinto Quarto”, un disco composto da undici brani nati nell’ultimo periodo creativo dell’artista e caratterizzati da un uso fluido delle lingue: italiano, inglese, siciliano e arabo convivono all’interno di una struttura che riflette l’identità plurale del progetto. L’album si inserisce nel percorso solista avviato nel 2017 dopo la lunga esperienza con i Marta sui Tubi, formazione con cui Pipitone ha attraversato quindici anni di attività arrivando anche al palco del Festival di Sanremo nel 2013.
Nel corso degli anni, il musicista siciliano ha costruito una discografia personale che comprende “Cornucopia” (2018), “Segreto Pubblico” (2020), “Solo dal vivo” (2023) e “Piedi in acqua” (2024), alternando il lavoro in studio a un’intensa attività live e a numerose collaborazioni. Parallelamente, Carmelo Pipitone ha dato vita a diversi progetti collettivi e ha operato come produttore artistico per realtà della scena indipendente, mantenendo una presenza costante e riconoscibile nel panorama musicale italiano.




