Pubblicato da La Tempesta Dischi, il nuovo lavoro dei Sick Tamburo attraversa fragilità, smarrimenti e contrasti interiori in un flusso narrativo compatto, tra alternative rock, tensioni post-punk e una scrittura senza filtri. Scopriamo da vicino il nuovo “Dementia”.

Esce oggi per La Tempesta Dischi “Dementia”, il nuovo album dei Sick Tamburo, ottavo capitolo di una discografia che continua a muoversi lungo una linea coerente e riconoscibile all’interno della scena alternativa italiana. Il disco si presenta come una nuova tappa del percorso del gruppo, un lavoro che sceglie di attraversare il disagio senza edulcorarlo, trasformandolo in racconto sonoro e materia narrativa di spessore.

Dementia” si sviluppa come un viaggio nella “non mente”, un flusso emotivo che alterna stati di apparente normalità a improvvisi scarti di confusione, vuoti, ritorni di luce e nuovi silenzi. L’album procede per contrasti, come accade ai pensieri quando perdono contorni definiti: presenza e assenza, quiete e scosse improvvise, lucidità e smarrimento convivono in una sequenza di brani pensati come parti di un unico movimento circolare. Le canzoni danno voce a figure sospese e stanze interiori che si chiudono e si riaprono, componendo un racconto unitario che trova compimento nella lunga title track conclusiva.

Dal punto di vista musicale, i Sick Tamburo restano fedeli all’universo che li accompagna dagli esordi. In “Dementia” convivono atmosfere indie rock e accenti post-punk, saldati in un suono compatto e diretto, in cui la melodia continua a mantenere un ruolo centrale anche nei passaggi più ruvidi. I brani si susseguono come capitoli di uno stesso racconto emotivo, attraversato da inquietudine, desiderio di fuga, rabbia trattenuta e improvvisi bagliori, senza soluzione di continuità.

La tracklist comprende dieci tracce: Mi gira sempre la testa, Silvia corre sola, Mexican, Ho perso i sogni, Non c’è pace, Fuori, Immagina se, Chiudi quella porta, Sangue e libertà e Dementia. Dal disco sono stati estratti i singoli Ho perso i sogni, accompagnato da un videoclip, e Silvia corre sola, prime anticipazioni di questo nuovo capitolo discografico.

L’album è interamente scritto e prodotto da Gian Maria Accusani, che ne ha curato anche registrazione e mix. Il mastering è stato affidato a Giovanni Versari presso La Maestà Studio di Monza. La copertina è un artwork originale disegnato da Davide Toffolo, con grafica di Paolo Proserpio, mentre al contrabbasso in Ho perso i sogni e Immagina se compare Giovanni “Joe” Ludovisi. La distribuzione digitale è a cura di Believe, il booking di La Tempesta Concerti.

I Sick Tamburo nascono a Pordenone dal percorso artistico di Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio, dopo l’esperienza con i Prozac+. Fin dagli esordi il progetto si è distinto per un linguaggio diretto e fragile, capace di trasformare paura, dolore e desiderio in canzoni essenziali e immediate. Nel corso degli anni la band ha pubblicato sette album e un EP, costruendo un percorso riconoscibile nella musica alternativa italiana e un rapporto profondo con il proprio pubblico, consolidato anche attraverso un’intensa attività dal vivo. Con “Dementia”, i Sick Tamburo tornano ora a proporre un lavoro di inediti che si inserisce in continuità con questa storia, aprendo un nuovo capitolo del loro racconto musicale.

LEGGI ANCHE:

4quarti Magazine è un progetto editoriale nato da menti alla costante ricerca di novità e sperimentazione. Al centro c’è la musica in ogni sua sfaccettatura e sfumatura, il desiderio di viverla e raccontarla, cercando di contribuire al propagarsi della bellezza che una canzone sa liberare all’esterno.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *