In attesa del concerto del 13 novembre all’Alcatraz di Milano, i Wolf Alice tornano in radio con “Passenger Seat”, tratto dal quarto album The Clearing, registrato a Los Angeles con la produzione di Greg Kurstin.
Con l’arrivo in rotazione radiofonica da venerdì 7 novembre, “Passenger Seat” segna un nuovo capitolo nella traiettoria artistica dei Wolf Alice, band londinese candidata ai Grammy Awards e tra i nomi più significativi della scena alt-rock britannica contemporanea. Il singolo, estratto dal recente album The Clearing (uscito ad agosto in formato fisico e digitale), anticipa il ritorno live del gruppo in Italia, previsto per il 13 novembre all’Alcatraz di Milano.
All’interno del disco, Passenger Seat si distingue come un brano di equilibrio e vulnerabilità, in cui la band abbandona la tensione più abrasiva delle origini per abbracciare un registro sonoro più levigato, ma non meno intenso. Il titolo stesso evoca un punto di vista laterale: l’osservazione del mondo dal sedile accanto, un’immagine che ben sintetizza il tono riflessivo e l’approccio lirico del brano. Gli arrangiamenti si muovono su trame delicate e stratificate, dove la voce di Ellie Rowsell diviene veicolo di un’intimità quasi cinematografica, sostenuta da una struttura musicale essenziale e luminosa.
The Clearing è stato scritto nel quartiere londinese di Seven Sisters e registrato a Los Angeles sotto la produzione di Greg Kurstin, già vincitore di un Grammy. L’album rappresenta un momento di piena consapevolezza per i Wolf Alice, che arrivano a condensare in dodici tracce una ricerca di equilibrio tra immediatezza pop e radici rock, tra introspezione e potenza evocativa. Le atmosfere del disco, talvolta nostalgiche e sospese, si muovono in un territorio che guarda agli anni Settanta, senza mai scadere nella mera citazione: The Clearing è un’opera che rivendica la contemporaneità pur riconoscendo la tradizione, con un’identità sonora salda e riconoscibile.
Anticipato dai singoli Bloom Baby Bloom, The Sofa e Just Two Girls, il progetto ha tracciato una chiara direzione artistica: un suono che unisce raffinatezza compositiva e potenza emotiva, capace di definire il linguaggio musicale di una band ormai libera da qualsiasi etichetta. In questo contesto, Passenger Seat si configura come una delle composizioni più rappresentative del disco, una riflessione sulla distanza emotiva e sull’empatia, sul modo in cui si attraversano i sentimenti più che sulle mete che si raggiungono.
Con questo quarto lavoro, i Wolf Alice confermano la loro posizione di gruppo di riferimento della generazione britannica post-indie, consolidando una maturità creativa frutto di un decennio di crescita costante. Dall’esordio del 2013 a oggi, il quartetto – formato da Ellie Rowsell, Joff Oddie, Theo Ellis e Joel Amey – ha percorso una traiettoria che li ha portati su alcuni dei palchi più importanti del mondo, dai tour sold out da headliner alle apparizioni nei maggiori festival internazionali, fino al Glastonbury Festival e al Big Weekend di BBC Radio 1.
Nel frattempo, la voce e la scrittura di Ellie Rowsell si sono affermate come un simbolo generazionale, capace di tradurre in musica la complessità emotiva dei vent’anni, con una lucidità che non rinuncia mai alla fragilità. The Clearing sancisce così la piena maturità dei Wolf Alice che, pur restando fedele al proprio universo emotivo, si proietta verso una nuova dimensione di consapevolezza artistica.
Testo di “Passenger Seat” dei Wolf Alice
Stuck in traffic, giving me too much time
To think I’ve not felt like this before in all my long life
And the song that’s playing now, will always remind me of you
Driving me crazy as you’re driving me home
Looks like I’ll only write love songs once you’ve left me alone
And the song that’s playing now, will always remind me of you
Maybe it’s me, I can’t drive so you see
It’s a power play, you take the wheel and I’ll stay
In the passenger seat, I’m your girl
Stop at the station, share a bottle of Coke
You know it tastes so much sweeter when you don’t drink it alone
And will these things now, forever remind me of you?
Checking your mirrors, and I check them too
I wanna feel the wind in my hair, can you roll down the roof?
And the song that’s playing now, will always remind me
Maybe it’s me, I can’t drive so you see
It’s a power play, you take the wheel and I’ll stay
In the passenger seat, I’m your girl
Maybe it’s me, I can’t drive so you see
It’s a power play, you take the wheel and I’ll stay
In the passenger seat, I’m yours
Testo di “Passenger Seat” dei Wolf Alice
Bloccata nel traffico, mi dai troppo tempo
per pensare — non mi sono mai sentita così, in tutta la mia lunga vita.
E la canzone che sta suonando ora mi ricorderà sempre di te.
Mi fai impazzire mentre mi accompagni a casa,
sembra che scriverò canzoni d’amore solo quando mi avrai lasciata sola.
E la canzone che sta suonando ora mi ricorderà sempre di te.
Forse è colpa mia — non so guidare, quindi vedi,
è un gioco di potere: tu tieni il volante e io resto
sul sedile del passeggero, sono la tua ragazza.
Ci fermiamo alla stazione, dividiamo una bottiglia di Coca-Cola,
sai, ha un sapore molto più dolce quando non la bevi da solo.
E ora, queste cose mi ricorderanno per sempre di te?
Controlli gli specchietti, e li controllo anch’io.
Voglio sentire il vento tra i capelli — puoi aprire il tettuccio?
E la canzone che sta suonando ora mi ricorderà sempre…
Forse è colpa mia — non so guidare, quindi vedi,
è un gioco di potere: tu tieni il volante e io resto
sul sedile del passeggero, sono la tua ragazza.
Forse è colpa mia — non so guidare, quindi vedi,
è un gioco di potere: tu tieni il volante e io resto
sul sedile del passeggero, sono tua.




