Pubblicato per La Crème Records e distribuito da Virgin Music Group Italy, “Abracadabra” segna l’esordio discografico di LupoFiumeLeggenda: un viaggio musicale che fonde linguaggio pop, contaminazioni alt-rock e simbolismi poetici in un racconto di luci e ombre.

Con Abracadabra, disponibile dal 31 ottobre su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica, LupoFiumeLeggenda inaugura un capitolo di piena maturità artistica, consegnando un album che si muove tra realtà e immaginazione, con l’intento di trasformare la canzone in un amuleto sonoro, un gesto di protezione e di resistenza. Pubblicato da La Crème Records e distribuito da Virgin Music Group Italy, il disco nasce interamente dalla penna di Nicolò Verti, con la produzione di Emanuele Santona, i mix e master curati da Alessio Buso.

L’abracadabra, nella simbologia antica, è formula apotropaica, difesa contro i mali invisibili. Nel linguaggio musicale di LupoFiumeLeggenda diventa metafora di sopravvivenza quotidiana: un rito laico, personale, dove la musica si fa rifugio e talismano. L’album attraversa molteplici registri espressivi, alternando introspezione e slancio ritmico, ironia e fragilità, in un mosaico sonoro che riflette la complessità di un sentire contemporaneo in continuo equilibrio tra leggerezza e consapevolezza.

LupoFiumeLeggenda: un pop d’autore consapevole

Ogni brano è un frammento autonomo, ma parte di un unico sortilegio narrativo. “Occhi Pantera” apre il percorso con una tensione notturna e quasi cinematografica, seguita da “Così importante” e “Curaro +++”, dove il linguaggio si fa più diretto, corrosivo, attraversato da un’ironia di fondo che smorza il dramma. “Appesi alla luna” e “Blu” offrono un contrappunto sospeso, malinconico e contemplativo, mentre “Ella” introduce una dimensione più pulsante e club, segno della duttilità del progetto.

Il climax emotivo si raggiunge in “Torino”, brano dal carattere pop punk che rivela l’anima più energica di LupoFiumeLeggenda, e si conclude con “Independiente”, una dedica dolce e luminosa alla figlia dell’artista, in cui la scrittura si fa limpida, priva di filtri, restituendo un senso di equilibrio e gratitudine.

L’intera opera si muove su un impianto pop contemporaneo, ma non rinuncia a deviazioni e contaminazioni alt-rock, con tratti di scrittura volutamente bizzarri e una scelta linguistica che gioca sull’alternanza tra ironia e confessione. Ciò che emerge è un pop d’autore consapevole, in cui l’immediatezza melodica convive con una complessità narrativa e testuale inaspettata.

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LupoFiumeLeggenda

Il progetto LupoFiumeLeggenda, ideato da Nicolò Verti nel 2023, aveva già attirato l’attenzione con l’EP “(Dialoghi Italiano)” — scritto insieme a Emanuele Santona — e con i singoli “Troppi anni”, “AXL” e “Dope”, accolti positivamente e inseriti nelle playlist editoriali Fresh Finds (Spotify) e Super Indie (Apple Music). Nel 2024, con brani che lo vedono collaborare con Leo Pari e Santona, l’artista ha consolidato il proprio linguaggio, portando la sua musica in numerosi contesti live e festival italiani, da Garden Fest a Santeria Toscana, in apertura al gruppo I Segreti.

Con Abracadabra, LupoFiumeLeggenda trasforma la sua esperienza in un lavoro unitario e coerente, in cui la leggerezza si fa forma di resistenza, la canzone diventa strumento di autoanalisi e l’ironia si intreccia a una tensione poetica costante. È un disco che parla la lingua del pop ma non si lascia mai del tutto decifrare, custodendo quel margine di mistero che è proprio di ogni incantesimo.

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Marco Alunni, classe 2001, blogger di origini umbre ma cittadino del mondo a tutti gli effetti. Scrivo di musica per passione, così come per passione la ascolto e la osservo.

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