Dall’hip-hop dei Quartieri Spagnoli alla scena mainstream italiana, Livio Cori esplora i legami personali e l’emotività intensa nel suo ultimo singolo, tra sonorità urbane e poesia contemporanea.

Dalla Napoli dei Quartieri Spagnoli alla scena musicale nazionale, Livio Cori conferma la propria cifra artistica con Pensavo ire tu, nuovo singolo pubblicato per MAGMA, disponibile su tutte le piattaforme digitali. L’artista, noto per il suo percorso che unisce rap, urban pop e influenze melodiche napoletane, prosegue un discorso musicale incentrato sull’introspezione e sui legami emotivi profondi.

Il brano, di cui Livio Cori è autore, muove dalle esperienze personali e dalle relazioni sentimentali, esplorando il confine tra fiducia e delusione, con un testo che riflette il linguaggio diretto e intenso della tradizione partenopea: «Pensavo ire tu / Chella che me cagnava / Io pensavo ire tu, ca e te m’annammuravo / Pensavo ire tu / Pecché e te me fidavo / Nun me sbagliavo…’e cchiu!». La scelta di una lingua come il napoletano accentua il carattere autentico e quotidiano della narrazione, sottolineando un legame stretto con le proprie origini culturali e musicali.

La carriera di Livio Cori, iniziata nel 2008 nel circuito hip-hop napoletano, si è sviluppata attraverso singoli di successo come Tutta la Notte (2015, con Ghemon). Il 2017 segna una svolta: il brano Surdat entra nella colonna sonora della terza stagione di Gomorra, serie in cui Livio Cori ha anche recitato, mentre la stampa lo associa alla misteriosa identità di Liberato. Tra EP e album successivi, tra cui Montecalvario (2018), Fèmmene (2020), Blu Verano (2021) e Solidago (2023), Cori ha consolidato uno stile riconoscibile, capace di coniugare introspezione, urbanità e sensibilità.

Con Pensavo ire tu, Cori torna a porre l’accento sulla dimensione emotiva dei rapporti umani, confermando una scrittura che alterna istinto e riflessione, e una sonorità che integra strumenti tradizionali e beat contemporanei.

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Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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