Il nuovo singolo di Luca Carocci, in uscita il 10 ottobre, anticipa l’album previsto per dicembre 2025. Un brano che riflette sul valore della semplicità come scelta autentica e poetica, firmato insieme ad Alex Britti.

In uscita domani, venerdì 10 ottobre, “Canzone Semplice” segna il ritorno di Luca Carocci, cantautore raffinato e musicista dalla sensibilità compositiva profonda. Il brano, primo estratto dal prossimo lavoro discografico in arrivo a dicembre 2025, si presenta come una riflessione musicale sul valore della semplicità: non come rifugio o semplificazione del reale, ma come scelta consapevole di autenticità, un atto di sottrazione che restituisce verità e delicatezza all’espressione artistica.

Lontana da qualsiasi retorica minimalista, “Canzone Semplice” si muove tra ironica introspezione e autoanalisi, in un continuo equilibrio tra leggerezza e profondità. Carocci affronta la sfida di dire qualcosa di autentico senza ricorrere a strutture prevedibili o a linguaggi stereotipati. La canzone si apre su chitarre intense e un pianoforte dal timbro caldo, elementi che dialogano con il sax morbido e vibrante di Daniele Tittarelli, fino a dissolversi in un epilogo strumentale delicato, quasi sospeso.

Scrivo una canzone semplice, per risparmiare. È un dibattito continuo tra il serio e il serioso, un invito a non cedere mai agli atteggiamenti stereotipati, a praticare la semplicità come forma di libertà.

Cantautore dallo stile onirico e al tempo stesso concreto, Luca Carocci debutta nel 2014 con “Giovani Eroi” (FioriRari), seguito da “Missili e Somari” (2016), realizzato con la collaborazione di artisti come Margherita Vicario, Francesco Forni, Roberto Angelini e Bianco. Dopo essere stato finalista a Musicultura 2016 con “Le rose e i limoni”, prosegue un percorso coerente che unisce scrittura d’autore e ricerca sonora, fino al disco “Serenata per chi è nervoso” (2021). Parallelamente, firma colonne sonore e produzioni musicali per altri artisti e per il cinema.

Con “Canzone Semplice”, scritta insieme ad Alex Britti, Luca Carocci inaugura una nuova fase artistica in cui la poesia diventa centro narrativo della canzone, sostenuta da un ensemble di musicisti di spessore: Roberto Angelini (chitarre elettriche e lap steel), Filippo Cornaglia (batteria), Jose Ramon Caraballo Armas (percussioni), Massimiliano Ciafrei (pianoforte) e Daniele Tittarelli (sax).

Registrato in presa diretta da Paolo De Stefani presso The House Of The Rising Sun di Artena, con mix e mastering curati al Mid & Side Studio, il singolo è prodotto da Luca Carocci e Roberto Angelini. Una produzione che si distingue per la cura artigianale del suono, l’equilibrio dinamico degli strumenti e una resa emotiva che valorizza la parola come nucleo espressivo.

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