Disponibile dal 10 ottobre in digitale e dal 31 ottobre in formato fisico, “Almeno per ora” segna il ritorno degli Elephant Brain con un disco che riflette sul presente come spazio di trasformazione e di cura.

A tre anni di distanza da “Canzoni da odiare”, gli Elephant Brain tornano con “Almeno per ora”, il loro terzo album in studio, pubblicato per Woodworm Label / Universal Music Italia e disponibile dal 10 ottobre su tutte le piattaforme digitali, con uscita fisica prevista per il 31 ottobre 2025.

Registrato da Marco Romanelli e prodotto da Jacopo Gigliotti, il disco si presenta come una riflessione sul tempo e sulla sua impermanenza, un racconto di consapevolezza e fragilità, ma anche di resistenza e gratitudine. L’album nasce, come dichiarato dalla band, “per abitare il tempo presente, riconoscendone la fragilità e la forza, come uno spazio in cui il passato smette di essere solo dolore e il futuro inizia a farsi possibile”.

L’apertura con “Il nulla è già molto” imposta il tono del lavoro: un’introduzione cantautorale che si trasforma in un crescendo elettrico, mentre un coro annuncia “Torneremo a perderci, a non parlarci più”. Segue “Impareremo a perdere”, brano manifesto del disco e del suo equilibrio tra melanconia e lucidità, costruito su un impianto midwest emo e sull’urgenza del tempo che scorre.

“Impareremo a perdere” degli Elephant Brain

Il percorso sonoro si estende tra energia post-punk, lirismo confessionale e aperture melodiche di matrice britpop, come in “Una casa in cui tornare”. “Benedici”, scritta con i Voina, accentua l’attitudine diretta e viscerale della band, mentre “Le prime luci” offre una pausa introspettiva, sospesa tra piano e distorsioni. La chiusura con “Almeno per ora”, title track dell’album, concentra la poetica della band nella frase finale: “Almeno per ora / fa ancora paura”, sintesi del loro equilibrio tra inquietudine e accettazione.

Nel nuovo lavoro, gli Elephant Brain scelgono di non fuggire né indietro né avanti, ma di sostare: la musica diventa strumento di cura, una forma di presenza che trasforma il dolore in testimonianza. “Almeno per ora” non cerca soluzioni, ma invita all’ascolto e alla permanenza nel presente, come luogo possibile di rinascita e memoria condivisa.

A seguito dell’uscita del disco, la band — composta da Vincenzo Garofalo, Andrea Mancini, Emilio Balducci, Roberto Duca e Giacomo Ricci — tornerà dal vivo con “Almeno per ora – Club Tour”, prodotto da Gemma Concerti, che attraverserà i principali club italiani tra novembre 2025 e gennaio 2026.

Tra le date annunciate:

  • Roma (Largo Venue, 15 novembre)
  • Bologna (Locomotiv Club, 22 novembre)
  • Torino (Hiroshima Mon Amour, 28 novembre)
  • Perugia (Urban, 12 dicembre)
  • Bergamo (Druso, 9 gennaio)
  • Pordenone (Astro Club, 10 gennaio)
  • Cervia (Rock Planet, 24 gennaio)
  • Milano (Santeria Toscana, 27 gennaio)
Elephant Brain foto di Matteo Bosonetto e Artwork di Ilaria Barcella

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Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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