Questo nuovo brano di Alvaro Soler anticipa l’album “El Camino”, in uscita il 10 ottobre, esplorando il rapporto tra vita reale e mondo digitale attraverso sonorità pop e influenze latino-world.

Alvaro Soler, artista internazionale con oltre 2 milioni di dischi venduti, 5 miliardi di stream e visualizzazioni e più di 150 certificazioni tra oro e platino, torna oggi in radio con Apágame, il nuovo singolo che anticipa il suo prossimo album, El Camino, in uscita il 10 ottobre.

Apágame affronta il tema del rapporto contemporaneo con il mondo digitale, invitando l’ascoltatore a riscoprire il valore del silenzio, della natura e persino della noia. In un’epoca in cui i social media impongono confronto e pressione, Soler propone una riflessione consapevole e accessibile, trasformata in un brano ballabile e coinvolgente.

Ho scritto Apágame perché continuo a notare come gli schermi e gli algoritmi ci affascinano. A volte non si sa più nemmeno se si tratta del mondo reale o di quello digitale. Mi ritrovo spesso in questa situazione e ho creato dei modi per stare a casa senza telefono, ed è una sensazione incredibilmente piacevole.

Dal punto di vista musicale, il singolo si apre con un sound moderno, pop e radio-friendly, per poi evolversi verso una chiusura più essenziale: voce non filtrata e chitarra grezza, un paragone esplicito tra la perfezione patinata dei social e la concretezza della realtà tangibile. “All’inizio c’è questo mondo perfetto di Instagram, e alla fine si percepisce il mondo reale, autentico, fatto di incontri faccia a faccia”, precisa Alvaro Soler.

Con Apágame l’artista conferma il suo istinto nel trattare temi attuali e profondi, ponendo le basi per El Camino, un album che esplora amore, unione, auto-guarigione, fiducia e speranza. La produzione fonde strumenti tradizionali e ritmi moderni, creando un equilibrio tra pop contemporaneo, musica latina e world music.

“Apágame” di Alvaro Soler

Testo di “Apágame” di Alvaro Soler

Autori: Alvaro Tauchert Soler, David Lemaitre, Michael Burek
Etichetta: Sony

Ayer me viste
Me preguntaste si estaba triste
No, de ninguna manera
Como si no me conocieras
A veces siento
Que lo pequeno se me hace gigante
Y si la estrella se apaga al instante
Yo no olvidaré
Que siento que

Vivo en una pantalla
Ayùdame a entender
Esta invisible muralla
Que creo que voy a enloquecer
Dime qué, dime qué mi pasa
Dime si tù me ves
Que vivo en una pantalla
Por favor, apágame
Por favor, apágame
Por favor, apágame

El elefante de aquì dentro
No parece importante
Està sentado a mi la’o
Pero te siento distante
Siempre contando los corazones
Pregunto, para què
A veces siento
Que lo pequeno se me hace gigante
Y si la estrella se apaga al instante
Yo no olvidaré
Que siento que

Vivo en una pantalla
Ayùdame a entender
Esta invisible muralla
Que creo que voy a enloquecer
Dime qué, dime qué mi pasa
Dime si tù me ves
Que vivo en una pantalla
Por favor, apágame
Por favor, apágame
Por favor, apágame
Por favor, apágame

Estoy volando
Y veo la ciudad entera
Que acaba de abrir los ojos
Qué bien volver a estar aquì

Vivo en una pantalla
Pero ahora puedo ver
Que ya cayò la muralla
Y ahora ya veo el amanecer

Traduzione di “Apágame” di Alvaro Soler

Ieri mi hai visto
Mi hai chiesto se ero triste
No, in nessun modo
Come se non mi conoscessi
A volte sento
Che le cose piccole diventano gigantesche
E se la stella si spegne all’istante
Non dimenticherò
Che sento che

Vivo in uno schermo
Aiutami a capire
Questa muraglia invisibile
Che credo mi farà impazzire
Dimmi cosa, dimmi cosa mi succede
Dimmi se mi vedi
Che vivo in uno schermo
Per favore, spegnimi
Per favore, spegnimi
Per favore, spegnimi

L’elefante qui dentro
Non sembra importante
È seduto accanto a me
Ma ti sento distante
Sempre a contare i cuori
Chiedo, a cosa serve
A volte sento
Che le cose piccole diventano gigantesche
E se la stella si spegne all’istante
Non dimenticherò
Che sento che

Vivo in uno schermo
Aiutami a capire
Questa muraglia invisibile
Che credo mi farà impazzire
Dimmi cosa, dimmi cosa mi succede
Dimmi se mi vedi
Che vivo in uno schermo
Per favore, spegnimi
Per favore, spegnimi
Per favore, spegnimi
Per favore, spegnimi

Sto volando
E vedo l’intera città
Che ha appena aperto gli occhi
Che bello essere di nuovo qui

Vivo in uno schermo
Ma ora posso vedere
Che la muraglia è caduta
E ora vedo l’alba

LEGGI ANCHE:

4quarti Magazine è un progetto editoriale nato da menti alla costante ricerca di novità e sperimentazione. Al centro c’è la musica in ogni sua sfaccettatura e sfumatura, il desiderio di viverla e raccontarla, cercando di contribuire al propagarsi della bellezza che una canzone sa liberare all’esterno.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *