Disponibile dal 26 settembre il nuovo brano del cantautore romano Amalfitano, preludio al nuovo progetto discografico dell’artista in uscita il 24 ottobre.
Sarà disponibile da venerdì 26 settembre in tutti gli store digitali Aznavour, il nuovo singolo di Amalfitano, cantautore dalla scrittura autentica e viscerale. Il brano, già disponibile in presave, segna un passo importante nel percorso dell’artista e anticipa l’atteso progetto discografico Sono morto x 15 giorni ma sono tornato perché l’amore è, in pubblicazione venerdì 24 ottobre.
Il singolo si muove tra immagini evocative e riflessioni intime: tutto appare destinato a finire, con segni premonitori di un mondo in trasformazione. Nel racconto di Amalfitano si intrecciano sesso, addii e leggerezza, mentre un cellulare dimenticato restituisce casualmente le note di La Bohème di Aznavour, brano che diventa simbolo della vita che sfugge, del tempo che cambia e dell’amore che, inevitabilmente, si trasforma e si conclude. La canzone diventa così specchio di un percorso esistenziale: un ricordo della giovinezza ormai lontana e della bellezza di ciò che è stato, pur nella consapevolezza della sua caducità.
Aznavour giunge a pochi mesi dall’uscita di Azzurrissimo (giugno 2025) e si inserisce in un itinerario artistico che troverà piena espressione nel nuovo album. Con Sono morto x 15 giorni ma sono tornato perché l’amore è, Amalfitano offre un viaggio che attraversa speranza, ripartenze, smarrimento ed evasione. L’opera si concentra sul concetto di fine non come annientamento, ma come passaggio necessario verso la rinascita.
Focus on: Amalfitano
Gabriele Mencacci Amalfitano, in arte Amalfitano, è un cantautore e musicista cresciuto tra Roma, Cortina d’Ampezzo e Londra. Già voce e chitarra dei Joe Victor, ha intrapreso un percorso solista con gli album Il Disco di Palermo (2022) e Tienimi la mano, Diva! (2024). La sua musica racconta paesi invisibili e amori incontrollati, notti turbolente e storie al limite dell’assurdo, restituite con un linguaggio ruvido e immediato. La sua ricerca musicale fonde il rock anglo-americano degli anni Settanta e quello alternativo degli anni Ottanta e Novanta, messi al servizio di una vocalità potente e viscerale.
Artista poliedrico, si è dedicato anche all’arte visiva, esponendo a Roma nel 2019 con il nome Zin Suddu in una mostra incentrata sull’immaginario antidiluviano. Dal 2020 collabora con Laterza Editori nello spettacolo Mystery Train insieme all’americanista Alessandro Portelli, un viaggio tra letteratura, canzone e storia americana attraverso il simbolo del treno e della rivoluzione industriale.




