La giovane voce della scena indipendente italiana torna con un brano che intreccia crudezza e poesia, un affresco di periferia tra sacro e profano, anticipando una nuova fase artistica per Centomilacarie.

Acqua santa è il nuovo singolo di centomilacarie, in uscita venerdì 12 settembre su tutte le piattaforme digitali per Maciste Dischi. Con questo brano, l’artista classe 2004 si conferma tra le penne più intense e visionarie della nuova scena italiana, capace di tradurre il vissuto personale e collettivo in immagini che mescolano fragilità e resistenza.

Il brano è un viaggio sonoro che unisce realismo e inquietudine, raccontando con sguardo crudo ma poetico la realtà delle periferie: coltelli nelle tasche, conti in rosso, balli esausti sotto cassa. Non esistono vincitori, ma soltanto sopravvissuti. Laddove la superficie appare ruvida e aspra, emerge la fragilità di chi cerca legame, il bisogno universale di essere visti e riconosciuti.

Scrivere questa canzone è stato facile. È semplice raccontare la prospettiva dei vincitori e dei più forti, ma quasi sempre si dimentica che la verità è un’altra. Molte persone odiano questa vita: lo stare qui, l’essere intrappolati per scelta autodistruttiva o per mancanza di possibilità. Gli sfigati, quelli che le prendono perché non sanno difendersi, sono la verità di queste zone. Io, però, sono fortunato: sto cercando di costruirmi un futuro e di far salire su questa barca le persone che mi stanno vicino. Insieme si può fare tanto.

Acqua santa arriva dopo un anno intenso: dalla pubblicazione del suo primo album IO NESSUNO (febbraio 2025) al tour che ha toccato le principali città italiane, fino alla partecipazione a festival e rassegne che lo hanno consacrato tra i nomi più promettenti della nuova scena contemporanea. Reduce da un’estate di concerti, centomilacarie annuncia anche una data speciale ai Magazzini Generali di Milano il 10 dicembre, con biglietti già disponibili su TicketOne.

Nato in provincia di Varese, Simone – questo il suo vero nome – ha intrapreso il percorso musicale fin da bambino, passando dal violino alla chitarra e al pianoforte. Le influenze spaziano dalla colonna sonora di Final Fantasy a XXXTENTACION, fino a Michael Jackson, in un mosaico sonoro che si riflette in una scrittura diretta e senza filtri. Dopo il debutto con Strappami la pelle a morsi (2022), l’EP neanche anch’io e la collaborazione con MACE e Salmo in NON MI RICONOSCO, centomilacarie ha consolidato la propria identità con una discografia che lo ha portato tra i protagonisti del programma Spotify Radar 2024.

“Acqua santa” di Centomilacarie

Testo di “Acqua santa” di Centomilacarie

Autori: centomilacarie, Giovanni Cerrati, Vincenzo Centrella
Etichetta: Universal Music Italia srL

Il mio sangue è benzina e ha sapore di ferro
Che prendi con la lingua quando mi tieni stretto
Noi che vogliamo tutte le cose, ma sono cose e basta
Un bracciale da trentadue K
Brilla come l’acqua santa
La domenica faccio l’alba in guardia medica
Con gli occhiali da sole in mezzo ad altri falliti
Che vendono la roba, stanno dentro agli uffici

Sotto la tua gonna scoppia una rissa
E mi butterò anche io

Voglio vivere forte
Come un gancio alle giostre
Forse finirà male come tutte le volte
Ma non metterò mai l’uniformе
Voglio ridere forte
Farе giorno di notte
Fino a quando non mi perderò
Fino a quando non mi cercherai
Fino a quando non mi cercherai

C’è chi preleva in banca con la carta
E chi con la .38
Ho gli occhi rossi e il conto in rosso
Dammi tutti i soldi, stronzo
I miei amici ballano sotto una cassa
Coltelli lunghi nella tasca
Fanno questioni per una ragazza
Tu la vuoi la vita nostra, io voglio la tua barca

Sotto la tua gonna scoppia una rissa
E mi butterò anche io

Voglio vivere forte
Come un gancio alle giostre
Forse finirà male come tutte le volte
Ma non metterò mai l’uniforme
Voglio ridere forte
Fare giorno di notte
Fino a quando non mi perderò
Fino a quando non mi cercherai

Io non chiedo perdono
E non vi chiedo un saluto
Se mi sbaglio va così, sì
Io vi lascerò tutti a bocca aperta
Rubo dal cielo una stella
Per farmi due soldi e svoltare ‘sta merda

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Marco Alunni, classe 2001, blogger di origini umbre ma cittadino del mondo a tutti gli effetti. Scrivo di musica per passione, così come per passione la ascolto e la osservo.

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