Il nuovo singolo della cantautrice pugliese Rosita Brucoli, “Lasciamo papà“, prosegue il ciclo narrativo iniziato con “Agente!“, affrontando con profondità e senza reticenze il tema delle fragilità familiari.
Ritorno discografico in vista per Rosita Brucoli con Lasciamo papà, nuovo singolo in arrivo su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. Il brano si inserisce nel percorso introspettivo e tematicamente coeso avviato con Agente!, pubblicato lo scorso giugno, e costituisce una nuova tappa del racconto personale e delicato che la cantautrice pugliese sta tracciando.
Lasciamo papà è una composizione intensa e carica di emotività, concepita come una lettera aperta alla propria famiglia. Al centro della narrazione, l’esperienza vissuta da Rosita Brucoli nel contesto della relazione instabile tra i suoi genitori, descritta senza retorica e con un linguaggio musicale che predilige l’essenzialità espressiva. La canzone si muove tra parole sospese e armonie misurate, evocando la confusione emotiva dei figli dinanzi ai conflitti familiari, le esitazioni, i ritorni, le convivenze fragili, ma resistenti.
«Spesso, quando le cose non vanno tra i genitori, i figli si ritrovano in uno stato di confusione e incertezza» racconta Brucoli. «Questa canzone parla del modo in cui ho vissuto la loro relazione: fatta di alti e bassi, andate e ritorni, decisioni temporanee. Un percorso complicato che li ha portati a restare insieme, nel bene e nel male».
Classe 1999, Rosita Brucoli è originaria della Puglia ma si forma artisticamente tra Torino e Milano. Cresciuta tra ascolti che spaziano da Mina a Caparezza, nel 2017 si trasferisce nel capoluogo piemontese, dove collabora con Niccolò Fabi nell’ambito del Reset Festival, condividendo il palco con artisti come Willie Peyote, Colapesce e Carmen Consoli.
Stabilitasi a Milano, studia canto pop presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” e si afferma in ambito cantautorale, aggiudicandosi riconoscimenti come il Giffoni Music Concept Award (2021) e il Premio Nebbiolo (2022). Con il debutto discografico Camminare e correre, pubblicato per Vetrodischi, dà avvio a un primo tour nazionale.
Nel 2024 è ospite del compianto Ernesto Assante all’Auditorium Parco della Musica di Roma e selezionata per aprire i concerti dei Negramaro a San Siro e Napoli. Nel 2025, Brucoli inaugura una nuova fase creativa con il singolo Non vuoi più drogarti alle feste, seguito da Agente! e ora da Lasciamo papà, brani che anticipano il suo nuovo album, atteso entro la fine dell’anno per Sound To Be, sotto la direzione artistica di Alessandro di Sciullo e Ramiro Levy.
Testo di “Lasciamo papà” di Rosita Brucoli
Autori: Rosita Brucoli, Ramiro Levy, Alessandro Di Sciullo
Etichetta: Sound To Be
Non ce l’ho più con te
Hai avuto più coraggio di andartene
Ho visto cose che nemmeno mi ricordo
Quando ricordo sento l’odio e lo nascondo
E penso come sarebbe stato
Fossimo andate via davvero
L’avita avrebbe avuto un altro piano
Ma tu comunque sovrapensiero
Mi hai detto
Dai andiamo via
Lasciamo papà
E spero prima o poi lo capirà
Quante volte ho sentito questa frase
Ma puntualmente dopo siamo ritornate
Dai, andiamo via
Lasciamo papà
Non è mai questione di umanità
Non ho mai visto nella tanto amore
Tanta confusione
Come ho visto in te
Sacrificata come i Maya
Sacrificano i corpi per il loro Dio
Non dirmi che ti sei dimenticata
Che accanto al tuo c’era anche il mio
Non sento rabbia, né calma
Neanche tristezza
Mi avete dato un disegno già fatto a penna
E lo continuo e ci scrivo la mia storia
Siete voi, siamo noi, sono questa
Dai, andiamo via
Lasciamo papà
E spero prima o poi lo capirà
Quante volte ho sentito questa frase
Ma puntualmente dopo siamo ritornate
Dai, andiamo via
Lasciamo papà
Non è mai questione di umanità
Non ho mai visto nella tanto amore
Tanta confusione
Come ho visto in te
Dai andiamo via
Lasciamo papà
E spero prima o poi lo capirà
Non ho mai visto nella tanto amore
Tanta confusione
Come ho visto in te




