Il nuovo singolo di Raf anticipa l’album di inediti atteso in autunno e inaugura il tour “INFINITO – ESTATE 2026”, progetto celebrativo che attraversa quarant’anni di carriera tra grandi classici, scrittura sentimentale e nuove coordinate sonore.

Dopo la partecipazione alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con “Ora e per sempre”, Raf torna con “Pazzi Stupidi Ragazzi”, il nuovo singolo disponibile da oggi in digitale e in rotazione radiofonica per Warner Records / Warner Music Italy / Girotondo srl. Il brano anticipa l’uscita di un nuovo album di inediti prevista per il prossimo autunno e inaugura una nuova fase artistica del cantautore pugliese, sviluppata attorno a un equilibrio tra memoria melodica, scrittura sentimentale ed elettronica contemporanea.

Pazzi Stupidi Ragazzi” si muove all’interno di una dimensione electropop costruita su ritmiche dinamiche, atmosfere notturne e aperture melodiche immediatamente riconoscibili. Il brano racconta un legame sentimentale vissuto nella sua componente più istintiva e irrazionale, sviluppando una narrazione fondata sulla persistenza emotiva e sulla capacità dell’amore di attraversare differenze, distanze e resistenze interiori.

Dal punto di vista sonoro, la composizione alterna tensione ritmica e slancio melodico, mantenendo al centro quella cifra pop elettronica che ha attraversato larga parte del percorso artistico di Raf sin dagli anni Ottanta. Le strutture sintetiche e le pulsazioni dance convivono con una scrittura fortemente emotiva, orientata a immagini di evasione, libertà e desiderio, in un equilibrio che richiama la tradizione del pop italiano più legato alla dimensione notturna e urbana.

L’artista descrive il brano come una riflessione sulla libertà di amare senza condizioni, lasciando emergere nel testo una componente nostalgica che però si intreccia a un forte impulso vitale. “Pazzi Stupidi Ragazzi” costruisce così un immaginario fatto di corse verso l’estate, stelle condivise e connessioni emotive che resistono al tempo, sviluppando un linguaggio diretto ma stratificato sul piano simbolico.

“Pazzi stupidi ragazzi” di Raf

L’uscita del singolo accompagna l’annuncio del tour “INFINITO – ESTATE 2026”, serie di concerti organizzata da Friends&Partners e prodotta da Girotondo EM in collaborazione con MOMY RECORDS. Il progetto celebrerà i venticinque anni di “Infinito”, uno dei brani più rappresentativi della produzione di Raf e tra le composizioni che maggiormente hanno contribuito alla costruzione del suo immaginario artistico.

La tournée attraverserà numerose città italiane tra luglio e settembre, passando da festival, teatri e arene estive, per poi proseguire in autunno con “INFINITO – Palasport 2026”, che porterà l’artista il 9 ottobre al Palapartenope di Napoli, il 12 ottobre all’Unipol Forum di Milano e il 17 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma.

Testo di “Pazzi stupidi ragazzi” di Raf

Autori: Raf, Piero Romitelli
Etichetta: Warner

Prima di noi mica c’era musica
Prima di noi, ogni volta l’ultima
Prima di noi, mica c’era un senso ma
Ma da quando sei nella mia vita
Che sensazione forte, fa tremare le stelle
Ti entra nella pelle, suona come le chitarre negli anni
Si amplifica come vortici

Tu li hai visti mai due cose che si amano
Come noi, mentre ridono piangono
Come pazzi, stupidi ragazzi che
Non hanno smesso di mancarsi
Lontano non so starti

Una storia unica, siamo sempre noi
Poliziotti e hooligans
Quante volte ci siamo rincorsi, non so
Sì però è così magico
Che sensazione forte fa tremare le stelle
Ti entra nella pelle
Suona come una chitarra e negli anni
Si amplifica come gli oceani

Tu li hai visti mai due cose che si amano
Come noi, mentre ridono piangono
Come pazzi, stupidi ragazzi che
Non hanno smesso di mancarsi
Ma tu li hai visti mai due così che si cercano
Nel mondo due come noi non esistono
Le distanze, le differenze
Sono solo inganni della mente

Con le scarpe slacciate
Che corriamo incontro all’estate
Sotto un cielo che cade
Lontane le stelle con te, è spettacolare

Ma tu li hai visti mai due cose che si amano
Due come noi, mentre ridono piangono
Come pazzi, stupidi ragazzi che
Che non hanno smesso di mancarsi
Ma tu li hai visti mai due così, che si cercano
Nel mondo due come noi si rincorrono
Come pazzi, sempre gli stessi che
Si perdono per ritrovarsi
Stupidi ragazzi, stupidi ragazzi

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