Il 29 maggio 2026 segna l’uscita del diciottesimo album solista di Paul McCartney, anticipato dal singolo “Days We Left Behind”, disponibile in radio dal 27 marzo. Un viaggio introspettivo tra ricordi d’infanzia e melodie senza tempo.
Paul McCartney torna a raccontarsi come mai prima d’ora con The Boys of Dungeon Lane, il suo diciottesimo album solista in uscita il 29 maggio 2026. L’opera rappresenta una riflessione profonda sugli anni formativi dell’artista a Liverpool, svelando memorie personali e intimità mai condivise, mentre le nuove canzoni d’amore testimoniano la consueta maestria compositiva di una delle figure più influenti della musica contemporanea.
Il primo singolo estratto, Days We Left Behind, disponibile da oggi in radio insieme al videoclip ufficiale, incarna il cuore emotivo del progetto. La traccia evoca con delicatezza e precisione i giorni spensierati trascorsi sul Mersey, la scoperta della musica e delle amicizie che avrebbero poi dato vita alla leggenda dei Beatles. Dungeon Lane diventa un simbolo: una porta verso un passato pre-fama, tra pomeriggi con libri di birdwatching e bar fumosi, segnata dalle prime esperienze musicali condivise con John Lennon e George Harrison.
Per me questa canzone è davvero un ricordo. Il titolo dell’album deriva da questo brano. Stavo pensando ai giorni che mi sono lasciato alle spalle, ai ricordi di Liverpool. Non avevamo quasi nulla, ma le persone erano fantastiche. È la mia storia, prima che la musica cambiasse tutto.
Paul McCartney
Registrato tra Los Angeles e il Sussex, tra sessioni intense ma libere da vincoli di tempo o pressioni discografiche, l’album ha visto Paul McCartney al centro della maggior parte degli strumenti, nello spirito del suo album di debutto da solista McCartney (1970). Accanto a lui, il produttore Andrew Watt ha contribuito a modellare il progetto, stimolando la sperimentazione armonica e timbrica che caratterizza l’album. Il brano di apertura, As You Lie There, nasce proprio da una sequenza di accordi improvvisata durante i primi incontri tra i due, dando il via a un lavoro di introspezione e libertà creativa.
Musicalmente eclettico, The Boys of Dungeon Lane attraversa stili diversi: dal rock in stile Wings alle armonie tipiche dei Beatles, dai groove immediati alla narrazione melodica, fino a momenti di intimità sobria che rivelano il lato più umano di Paul McCartney. Canzoni come Ripples in a Pond e Lost Horizon mostrano una scrittura raffinata e introspezione lirica, mentre brani come Days We Left Behind e Home to Us coniugano memoria e universalità emotiva, confermando la capacità dell’artista di trasformare esperienze personali in storie condivisibili.
Testo di “Days we left behind” di Paul McCartney
Autori: Paul McCartney
Etichetta: EMI
Looking back
At white and black
Reminders of my past
Smoky bars and cheap guitars
But nothing built to last
Nothing ever stays
Nothing comes to mind
No one can erase
The days we left behind
See the boys of Dungeon Lane
Along the Mersey shore
Some of them will feel the pain
But some were meant for more
Nothing stays the same
No one needs to cry
Nothing can reclaim
The days we left behind
We met at Forthlin Road
And wrote a secret code
To never be spoken
I stand by what I said
The promise that I made
Will never be broken
Nothing ever stays
Nothing comes to mind
No one can erase
The days we left behind
In the skies, the skylarks rise
Above the sounds of war
Since that day, I knew they’d stay
With me for evermore
‘Cause nothing stays the same
And no one needs to cry
No one is to blame
For the days we left behind
The days we left behind
Traduzione di “Days we left behind” di Paul McCartney
Guardando indietro
Al bianco e al nero
Promemoria del mio passato
Bar fumosi e chitarre economiche
Ma niente costruito per durare
Nulla resta mai
Nulla viene in mente
Nessuno può cancellare
I giorni che abbiamo lasciato alle spalle
Guarda i ragazzi di Dungeon Lane
Lungo la riva del Mersey
Alcuni sentiranno il dolore
Ma alcuni erano destinati a qualcosa di più
Nulla resta uguale
Nessuno ha bisogno di piangere
Nulla può reclamare
I giorni che abbiamo lasciato alle spalle
Ci siamo incontrati in Forthlin Road
E abbiamo scritto un codice segreto
Da non pronunciare mai
Resto fedele a ciò che ho detto
La promessa che ho fatto
Non sarà mai spezzata
Nulla resta mai
Nulla viene in mente
Nessuno può cancellare
I giorni che abbiamo lasciato alle spalle
Nei cieli, le allodole si alzano
Sopra i suoni della guerra
Da quel giorno, sapevo che sarebbero rimaste
Con me per sempre
Perché nulla resta uguale
E nessuno ha bisogno di piangere
Nessuno è da incolpare
Per i giorni che abbiamo lasciato alle spalle
I giorni che abbiamo lasciato alle spalle





2 replies on “Paul McCartney ritrova le sue radici con “The boys of Dungeon Lane”: l’album più intimo della sua carriera”
Paul, John, George and Ringo made my life better.
Thank you so much PAUL, we are waiting for you in Lucca
Sentita … o meglio, ascoltata per caso un paio d’ ore fa seduto in macchina, mentre stavo aspettando di andare a lezione di chitarra … colpito in pieno da quella voce fragile, da quelle poche note che non mi lasceranno più. Pura emozione … Emozione pura …