Con “Ràreche”, La Niña apre una nuova fase della sua carriera entrando nel roster di Sugar Music. Il singolo, disponibile in digitale e in radio, esplora i temi della memoria, delle radici e dell’identità mentre prosegue il tour estivo nei principali festival italiani ed europei.

L’ingresso nel roster di Sugar Music segna l’inizio di una nuova fase per La Niña, che accompagna questo passaggio con la pubblicazione di Ràreche, il nuovo singolo disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da oggi. Il brano arriva in un momento particolarmente significativo del percorso della cantautrice, impegnata nel tour estivo che la sta portando sui palchi di numerosi festival italiani ed europei.

La nuova uscita conferma la direzione artistica sviluppata da La Niña negli ultimi anni, fondata sull’incontro tra elementi della tradizione e una scrittura contemporanea, capace di utilizzare simboli e riferimenti culturali per affrontare temi universali. In “Ràreche” il fulcro della narrazione è rappresentato dall’immagine del fiore, inteso non come semplice elemento naturale ma come manifestazione visibile di un sistema di radici che custodisce memoria, appartenenza e continuità.

Sono i fiori ad aver scritto questa canzone, io l’ho solo eseguita. Mi hanno insegnato che ciò che vediamo fiorire porta con sé una storia nascosta di radici, resistenza e memoria.

La Niña

Il testo sviluppa questa riflessione attraverso una serie di immagini simboliche che mettono in relazione identità individuale e memoria collettiva, interrogandosi su ciò che precede le costruzioni culturali e spirituali. In questo contesto assume un valore centrale il verso Sott’ ‘a terra ‘e ràreche so’ vive, che racchiude il significato dell’intero brano: le radici continuano a vivere sotto la superficie, conservando la possibilità di una nuova fioritura e diventando metafora della capacità della memoria di attraversare il tempo.

Un ruolo determinante nell’economia del brano è affidato anche ai cori, interpretati da un coro di bambini. La loro presenza non rappresenta un semplice elemento sonoro, ma una precisa scelta espressiva. Le voci infantili vengono infatti utilizzate come simbolo di origine e di futuro, capaci di mettere in dialogo ciò che è stato con ciò che verrà, rafforzando il senso di continuità che attraversa l’intera composizione.

Prosegue il tour estivo de La Niña

Il tour estivo, prodotto da OTR Live, comprende una lunga serie di appuntamenti tra Italia ed Europa, con date nei Paesi Bassi, Germania, Francia, Svizzera, Portogallo, Spagna, Belgio e Slovacchia, oltre ai principali festival italiani. Tra gli appuntamenti in calendario figurano il concerto del 28 luglio alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma e le due date del 18 e 19 settembre al Teatro Grande di Pompei, che chiuderanno il ciclo estivo.

“Ràreche” de La Niña

Testo di “Ràreche” de La Niña

Autori: Carola Moccia (La Niña), Alfredo Maddaluno
Etichetta: Sugar/Universal Music Italia srL.

Se pò spezzà nu ciore ‘mmiez’ô viento
‘O viento senza ciore addora ‘e niente

Se pò spezzà nu ciore ‘mmiez’ô viento
‘O viento senza ciore addora ‘e niente
‘A voce ‘e chistu popolo l’ha dda cantà
‘A verità ca ‘o diavulo nun vò cuntà

Stella caduta appicciame ‘o mare
Addò va ‘a luna quanno scumpare
Purtate bene facenno ‘o male
C”a stessa rraggia ‘e n’animale

Vurria, vurria sapé si vene primma ‘a terra o ‘a bannera
Vurria, vurria sapé si vene primma ‘a voce o ‘a preghiera
(Se pò spezzà nu ciore ‘mmiez’ô viento)
Ma sotto â terra ‘e rareche so’ vive
(‘O viento senza ciore addora ‘e niente)

Stella caduta appicciame ‘o mare
Addò va ‘a luna quanno scumpare
Purtate bene facenno ‘o male
C”a stessa rraggia ‘e n’animale

(La la la la la la la la la)
(La la la la la la la la la)
(La la la la la la la la la)
(La la la la la la la la la)

Traduzione di “Ràreche” de La Niña

Si può spezzare un cuore in mezzo al vento,
ma il vento senza cuore non profuma di niente.

Si può spezzare un cuore in mezzo al vento,
ma il vento senza cuore non profuma di niente.
La voce di questo popolo deve cantarla,
la verità che il diavolo non vuole raccontare.

Stella caduta, accendimi il mare.
Dove va la luna quando scompare?
Portate il bene anche facendo il male,
con la stessa rabbia di un animale.

Vorrei, vorrei sapere se viene prima la terra o la bandiera.
Vorrei, vorrei sapere se viene prima la voce o la preghiera.
(Si può spezzare un cuore in mezzo al vento)
Ma sotto la terra le radici sono vive.
(Il vento senza cuore non profuma di niente).

Stella caduta, accendimi il mare.
Dove va la luna quando scompare?
Portate il bene anche facendo il male,
con la stessa rabbia di un animale.

(La la la la la la la la la)
(La la la la la la la la la)
(La la la la la la la la la)
(La la la la la la la la la)

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