JazzImage 2026 porta alle Terme di Caracalla un programma di concerti tra jazz, soul, blues, musica brasiliana e omaggi alla canzone italiana. Ecco il programma completo dal 20 al 27 luglio.

JazzImage 2026 cambia scenario e porta la propria programmazione nel cuore dell’archeologia romana. Per due mesi, le Terme di Caracalla diventano il palcoscenico di una rassegna dedicata al jazz e alle sue molteplici diramazioni, con un programma che attraversa l’orchestra jazz contemporanea, il blues, il soul, la musica brasiliana e la canzone italiana.

Lo spazio delle Terme di Caracalla, tra i luoghi più imponenti dell’antica Roma, rappresenta il nuovo elemento caratterizzante della manifestazione. Le rovine imperiali e l’ampiezza dell’area archeologica offrono un contesto particolare per una rassegna che negli anni ha costruito la propria identità intorno alla relazione tra musica dal vivo e luoghi di forte rilevanza culturale.

Il calendario propone una sequenza di appuntamenti che, pur mantenendo il jazz come asse centrale, amplia il campo d’ascolto verso linguaggi e tradizioni differenti.

LOJI apre il programma tra ricerca orchestrale e scrittura contemporanea

Il 20 luglio, alle 21, è in programma LOJI, progetto orchestrale che concentra la propria ricerca sulle possibilità timbriche della moderna orchestra jazz. Il repertorio mette in relazione sassofoni, legni e ottoni, costruendo una trama di contrasti e sovrapposizioni cromatiche sostenuta da una sezione ritmica solida e pulsante.

Al centro del progetto c’è il dialogo tra l’organico e i singoli solisti, chiamati a intervenire nella tessitura complessiva con contributi dinamici ed espressivi. La ricerca parte dalle radici del jazz per arrivare a brani inediti composti dai tre direttori e promotori del progetto, Gabriele Ceccarelli, Matteo Rossi e Filippo Minisola, oltre che da altri musicisti italiani attivi nella scena jazz.

LOJI al JazzImage 2026

L’organico comprende Riccardo Nebbiosi, Dario Fagiolo, Eugenio Varcasia e Luca Padellaro ai sassofoni e ai legni; Vittorio Iavarone, Antonio Padovano e Gabriele Tamiri agli ottoni; Davide Di Pasquale e Stefano Coccia ai tromboni; Claudio D’Amato al pianoforte, Serena Lo Curzio alla voce, Lorenzo Mirra alla chitarra, Roberto Sanguigni al basso e Daniele Quaglieri alla batteria. Special guest della serata sarà Marco Siniscalco al basso.

Marco Rinalduzzi racconta la propria storia musicale

Il 21 luglio, alle 21, sarà la volta di Marco Rinalduzzi & Friends. Chitarrista, compositore, arrangiatore e band leader, Rinalduzzi è una figura trasversale della musica italiana, con un percorso che supera i confini del blues e comprende numerose collaborazioni e attività in ambiti differenti.

Il concerto è concepito come un percorso attraverso la sua storia musicale. Sul palco, insieme a Rinalduzzi alla chitarra acustica e alla voce, Riccardo Rinaudo, Aidan Zammit, Ferruccio Corsi, Lorenzo Feliciati, Luca Trolli, Ambrogio Frigerio e Mirko Rinaldi. Tra gli special guest è previsto il Quadroni Vocal Ensemble.

Il 23 luglio, alle 19.30, il programma prevede inoltre il Caracalla House Festival by TAG.

MinaPerMe rilegge un patrimonio della musica italiana

Il 24 luglio, alle 20.30, spazio a MinaPerMe, progetto che affronta il repertorio di Mina attraverso una rilettura sospesa tra jazz e pop. L’idea non è quella di replicare l’originale, ma di mettere in discussione e reinterpretare un repertorio che ha attraversato decenni centrali della storia della musica italiana. La scaletta alterna brani entrati nella memoria collettiva e composizioni meno frequentate, con l’obiettivo di riportare l’attenzione sulla varietà e sulla profondità della scrittura legata alla grande interprete italiana.

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MinaPerMe al JazzImage 2026

Il 25 luglio, alle 20.30, salirà sul palco la Fulvio Tomaino Band, formazione fortemente legata alle matrici blues e soul. Fulvio Tomaino, voce principale del progetto, sarà accompagnato da una band composta da musicisti italiani.

Il giorno successivo, 26 luglio alle 21.30, sarà invece il turno di Alan Soul. Giulio Todrani, attivo da oltre cinquant’anni, porta in scena un repertorio legato alla tradizione soul e blues, con riferimenti a figure come Otis Redding e James Brown. Il progetto si muove nel solco della tradizione della black music e si affida a una formazione in cui voce, pianoforte, basso e sezione fiati costituiscono gli elementi portanti del suono.

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Alan Soul al JazzImage 2026

Il 27 luglio, alle 21, il programma si sposta verso il Brasile con Nicola Stilo e Bons Amigos, progetto dedicato a Toninho Horta, tra i protagonisti più raffinati della musica brasiliana. L’ensemble sviluppa un repertorio nel punto d’incontro tra jazz, MPB e sonorità sudamericane, costruendo un omaggio che mette in relazione la tradizione improvvisativa del jazz con la ricchezza armonica e melodica della musica brasiliana.

La programmazione oltre i concerti

Accanto agli appuntamenti principali, JazzImage 2026 propone anche una programmazione “Non Solo Jazz” con DJ set il venerdì e il sabato dalle 23. La manifestazione è a ingresso gratuito ed è accessibile ogni giorno dalle 20.

Per chi desidera accompagnare la serata con una cena o con la formula drink, è consigliata la prenotazione di un tavolo. Il programma, nel suo insieme, conferma la vocazione di JazzImage a costruire una proposta musicale ampia, capace di partire dal jazz per attraversare linguaggi contigui e tradizioni differenti.

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