Il Giffoni Film Festival 2026 conferma il Giffoni Music Concept: nove showcase gratuiti in Piazza Fratelli Lumière con Francesco Gabbani, Sarah Toscano, Francesca Michielin, Nicolò Filippucci, Eiffel 65 e una serata dedicata ai talenti campani.
Il Giffoni Film Festival continua a rafforzare il proprio legame con la musica dal vivo. Anche per la 56ª edizione, in programma dal 17 al 25 luglio, torna infatti il Giffoni Music Concept, il format che negli ultimi anni ha ampliato l’identità della manifestazione affiancando al cinema un calendario di appuntamenti musicali pensati per il pubblico del Festival e per il territorio.
Realizzato in collaborazione con RDS e RDS NEXT, il progetto animerà Piazza Fratelli Lumière con nove serate di showcase gratuiti, trasformando il cuore del Festival in un palcoscenico aperto alle nuove produzioni e ai protagonisti della scena pop italiana.
Tra gli artisti già annunciati figurano Francesco Gabbani, Sarah Toscano, Francesca Michielin, Nicolò Filippucci ed Eiffel 65, in un cartellone che alternerà interpreti affermati e nuove voci della musica italiana. Complessivamente saranno 30 gli artisti coinvolti nel programma musicale dell’edizione 2026. Di seguito la line up completa dell’edizione:

Particolare attenzione sarà riservata anche alla valorizzazione del territorio. Il 24 luglio è infatti in programma una serata speciale dedicata ai talenti campani, organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, con l’obiettivo di offrire visibilità agli artisti emergenti della regione all’interno di una manifestazione dal forte respiro internazionale.
La conferma del Giffoni Music Concept testimonia l’evoluzione del Festival verso un modello sempre più multidisciplinare. Pur mantenendo il cinema come fulcro della manifestazione, Giffoni continua infatti a costruire un programma capace di mettere in dialogo linguaggi differenti, dalla musica all’innovazione, fino agli incontri con i protagonisti della cultura e dello spettacolo.
L’edizione 2026 ruoterà attorno al tema “Le cose impossibili”, filo conduttore scelto per accompagnare il percorso dei 5.000 giurati provenienti da 35 Paesi e da oltre 500 città e borghi italiani. Un invito rivolto alle nuove generazioni a confrontarsi con ciò che sembra irraggiungibile attraverso il linguaggio del cinema, dell’arte e della musica.




