“Il Triangolo Rock” di Riccardo Russino ricostruisce la storia di George Harrison, Eric Clapton e Pattie Boyd tra musica, amicizia, relazioni e Swinging London. Il libro è uscito il 30 settembre per Il Castello, nella collana Chinaski.

La storia di Pattie Boyd, George Harrison ed Eric Clapton porta a sé una magia unica. Un intreccio nato nella Londra degli anni Sessanta e destinato a intrecciarsi con alcune delle pagine più note della storia del rock. A questa vicenda è dedicato Il Triangolo Rock, il nuovo libro del giornalista Riccardo Russino, pubblicato da Il Castello nella collana Chinaski e disponibile in libreria dal 30 settembre. Il volume segue le traiettorie personali e artistiche dei tre protagonisti, ricostruendo il contesto della Swinging London, l’ambiente dei Beatles e la scena musicale britannica nella quale le loro storie finirono per incontrarsi.

Al centro non c’è soltanto una relazione sentimentale complessa. C’è soprattutto il rapporto tra due musicisti, George Harrison ed Eric Clapton, la cui amicizia attraversò una situazione che avrebbe potuto comprometterla e che, invece, sarebbe rimasta una costante nelle loro vite.

Harrison e Clapton, l’amicizia oltre la rivalità

Uno degli episodi più significativi raccontati nel libro riguarda “While My Guitar Gently Weeps”. Nel 1968 Harrison invitò Clapton a suonare la chitarra nella registrazione del brano dei Beatles, affidandogli uno degli assoli più riconoscibili della canzone. L’episodio assume un significato particolare alla luce del rapporto personale tra i due musicisti e della successiva vicenda legata a Pattie Boyd. Clapton si innamorò infatti della moglie dell’amico George Harrison, dando origine a uno dei più celebri intrecci sentimentali della storia del rock.

La storia non si esaurì però nel passaggio da un rapporto all’altro. Anche dopo la separazione tra George Harrison e Pattie Boyd e la successiva relazione tra Boyd e Clapton, il rapporto tra i due chitarristi proseguì, attraversando inevitabilmente momenti complessi. La musica rimase uno dei terreni sui quali quella relazione continuò a esistere. Un’altra tappa fondamentale arrivò dopo la morte di Harrison, avvenuta nel 2001. Nel 2002 Clapton fu infatti tra i protagonisti e organizzatori del Concert for George, il grande tributo dedicato all’ex Beatle alla Royal Albert Hall di Londra, al quale parteciparono anche Ringo Starr e Paul McCartney.

Più che un semplice dettaglio della biografia di due rockstar, il rapporto tra George Harrison ed Eric Clapton costituisce dunque uno degli assi narrativi del libro: la vicenda sentimentale non viene separata dalla storia della loro collaborazione artistica e della loro amicizia.

mockup rettangolo

Pattie Boyd, dalla moda alla storia del rock

L’altra protagonista del volume è Pattie Boyd, la cui biografia si sviluppa parallelamente alla trasformazione culturale della Gran Bretagna degli anni Sessanta. Boyd iniziò la propria carriera come modella e nel 1964 entrò nel cast di A Hard Day’s Night, il film diretto da Richard Lester con i Beatles. Fu durante la lavorazione del film che incontrò George Harrison. I due si sposarono nel 1966.

La sua figura sarebbe poi rimasta legata all’immaginario musicale di entrambi i musicisti. Boyd è stata infatti associata a “Something”, scritta da Harrison per i Beatles, e a due celebri composizioni di Clapton: “Layla” e “Wonderful Tonight”. Le tre canzoni appartengono a momenti e contesti differenti e il rapporto tra i brani e la vicenda personale dei protagonisti è stato ampiamente raccontato nel corso degli anni, contribuendo a trasformare Boyd in una delle muse più riconoscibili della storia del rock.

Il libro di Russino segue Boyd anche al di fuori di questa dimensione, dedicando spazio alla sua attività nella moda e alla progressiva ricerca di autonomia personale. La sua storia viene così collocata all’interno di un cambiamento sociale più ampio, quello di una generazione femminile che nella Gran Bretagna degli anni Sessanta iniziava a mettere in discussione ruoli e modelli consolidati.

Dalla Beatlemania alla Swinging London

Il Triangolo Rock utilizza la storia dei tre protagonisti anche come punto di accesso a un’epoca. La Londra nella quale Pattie Boyd, George Harrison ed Eric Clapton si incontrano è quella della Beatlemania, della moda, della nuova cultura giovanile e di una scena musicale destinata ad avere un’influenza internazionale.

Il libro attraversa quindi più ambienti: dagli studi di registrazione alle case dei protagonisti, dal mondo della moda alla vita delle grandi rockstar, ricostruendo una stagione nella quale musica, costume e celebrità iniziarono a sovrapporsi in maniera sempre più evidente.

Una sezione del volume, intitolata “Extra Texture”, si concentra inoltre su due aspetti meno esplorati di questo universo: Friar Park, la grande residenza di George Harrison, e le occasioni nelle quali Harrison e Clapton condivisero studi di registrazione e palchi.

Per la ricostruzione Russino ha utilizzato autobiografie, interviste, testimonianze e materiali dedicati alla cultura britannica degli anni Sessanta. Un elemento particolarmente rilevante sono inoltre due interviste realizzate direttamente dall’autore con Pattie Boyd, che contribuiscono a portare nel volume la voce della protagonista della vicenda.

Il risultato è un libro che utilizza un celebre intreccio sentimentale come punto di partenza per raccontare qualcosa di più ampio: il modo in cui musica, relazioni personali e cultura popolare possono finire per alimentarsi reciprocamente, lasciando tracce che continuano a essere riconoscibili anche molti decenni dopo.

LEGGI ANCHE:

4quarti Magazine è un progetto editoriale nato da menti alla costante ricerca di novità e sperimentazione. Al centro c’è la musica in ogni sua sfaccettatura e sfumatura, il desiderio di viverla e raccontarla, cercando di contribuire al propagarsi della bellezza che una canzone sa liberare all’esterno.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *