Epoque, cantautrice torinese di origini congolesi torna con un nuovo singolo che intreccia sonorità afro-caraibiche e pop contemporaneo, trasformando l’amore in un simbolo di sostegno, appartenenza e condivisione collettiva.

Epoque inaugura una nuova fase del proprio percorso artistico con “Vertigo”, il singolo disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 19 giugno. Un brano che conferma la vocazione internazionale dell’artista e la sua capacità di fondere linguaggi musicali differenti all’interno di una proposta che continua a distinguersi nel panorama urban contemporaneo.

Caratterizzato da un’atmosfera estiva e da una forte componente ritmica, “Vertigo” si sviluppa attraverso un impianto sonoro in cui influenze afro-caraibiche, melodie immediate e una produzione contemporanea convivono in equilibrio. Al centro della costruzione musicale si trova il coro, elemento distintivo del brano e riferimento diretto a una tradizione collettiva che attraversa numerose culture e che qui assume una funzione narrativa oltre che musicale.

La scelta di affidare al canto corale un ruolo centrale rappresenta uno degli aspetti più significativi della nuova produzione di Epoque. Attraverso questa soluzione, l’artista costruisce infatti un dialogo tra tradizione e contemporaneità, valorizzando una dimensione comunitaria che diventa parte integrante del messaggio della canzone. Il coro non è soltanto un elemento sonoro, ma un veicolo espressivo attraverso cui il brano comunica immediatezza, partecipazione e condivisione.

Dal punto di vista tematico, Vertigo” affronta il tema dell’amore come forza capace di offrire sostegno e orientamento nei momenti di maggiore fragilità. La canzone racconta infatti la ricerca di un punto di equilibrio in situazioni di incertezza, individuando nel legame umano una possibile risposta alle difficoltà e ai cambiamenti che caratterizzano il percorso individuale.

La produzione valorizza questa dimensione narrativa attraverso un sound che guarda alle tendenze globali della musica contemporanea senza rinunciare alle proprie radici culturali. Le sonorità afro moderne, sempre più centrali nell’evoluzione del mercato internazionale, vengono reinterpretate da Epoque attraverso una sensibilità personale che unisce metriche urban, melodie pop e riferimenti alla tradizione afro-caraibica.

Vertigo” conferma così una delle caratteristiche più riconoscibili dell’artista: la capacità di trasformare l’incontro tra culture differenti in una cifra stilistica precisa. Nella sua musica convivono infatti italiano, francese e lingala, insieme a influenze che spaziano dall’urban all’afrobeats, contribuendo a costruire un linguaggio musicale capace di superare i confini nazionali e dialogare con una scena sempre più globale.

“Vertigo” di Epoque

Focus on: Epoque

Nata a Torino con il nome di Janine Tshela Nzua e cresciuta tra Parigi, Bruxelles e il capoluogo piemontese, Epoque ha sviluppato nel corso degli anni un’identità artistica profondamente influenzata dalla pluralità delle proprie esperienze culturali. Una caratteristica che emerge non soltanto nelle scelte musicali, ma anche nei temi affrontati nei suoi testi, spesso orientati verso questioni sociali, identitarie e generazionali.

Dopo il debutto discografico con “Petite” e il successivo successo di “Boss (io & te)”, l’artista ha consolidato progressivamente la propria presenza nel panorama musicale italiano attraverso una serie di pubblicazioni che ne hanno evidenziato il profilo internazionale. Tra queste figurano “Cliché”, “Aposto” e il progetto “Tram 83”, EP pubblicato nel 2024 con la partecipazione di artisti come Ernia, Slings e Villabanks.

Nel corso della sua carriera, Epoque ha inoltre collaborato con importanti protagonisti della scena italiana, tra cui Irama e Jovanotti, affiancando all’attività musicale esperienze nel mondo audiovisivo come la partecipazione al film “Autumn Beat” diretto da Antonio Dikele. Parallelamente ha sviluppato una costante attività live che negli ultimi anni l’ha portata sui palchi di festival, eventi nazionali e manifestazioni dedicate alla valorizzazione delle culture africane contemporanee.

Testo di “Vertigo” di Epoque

Autori: Giannina Nzua Tshela, Giacomo Lampitelli, Francesco Gargantini Mezzena, Ernesto Conocchia, Alberto Coin
Etichetta: EMI

Serve un’armatura per non avere paura di rinnamorarsi
Camminando sola, cerco un posto mio nel mondo in mezzo a tutti quanti
La gente che invidia pensando alla fama
Non conta l’amore se c’entra il dinero
Non sento la gravità, tu seu diverso dal mondo intero
Mi trovi nel club con le mie amiche
E non potrò dirti di no
Stiamo insieme fino alle sei di mattina
Per non avere più scuse

Se cado salvami, niente panico
Che senza te io mi perdo, vertigo
Se caddo salvami, niente panico
Che senza te io mi perdo, vertigo

Per una notte dimentico tutto
Vetri scuri ci tengono al buio
Resto con te qualche minuto
Come quando ti ho conosciuto
Ahy, dimmi I love you
Sei come un cinema sopra il taxi
Ti chiamo baby, cherie, tesoro
Stiamo insieme fino alle sei di mattina
Per non avere più scuse
Fuori fa caldo già
Sembra di stare a Macao

Se cado salvami, niente panico
Che senza te io mi perdo, vertigo
Se caddo salvami, niente panico
Che senza te io mi perdo, vertigo

Serve un’armatura per non avere paura di rinnamorarsi

Se cado salvami, niente panico
Che senza te io mi perdo, vertigo
Se caddo salvami, niente panico
Che senza te io mi perdo, vertigo

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