Da “Sì, lo so” a “Che fastidio!”, passando per “Repito”, “Spreco di potenziale” e “Hollywood”. Ditonellapiaga è stata protagonista della Notte dei Musei di Roma con un set piano e voce di alto spessore.
È stata una Ditonellapiaga a cui il pubblico forse non era abituato. Un pianoforte, voce nuda e un repertorio che, spogliato da tutti gli orpelli e dalle vesti elettroniche che tanto hanno fatto ballare e suonare le radio, porta all’attenzione di chi forse non se n’era ancora del tutto accorto, il talento di una delle cantautrici del momento, nella scena pop italiana.
Ad incorniciare l’inaugurazione della nuova edizione delle Notte dei Musei di Roma – che la scorsa notte ha trasformato i Musei Civici e molti altri luoghi della cultura in spazi di festa e condivisione, ottenendo numeri da record per questa sedicesima edizione – l’esibizione di Ditonellapiaga all’interno del Museo dell’Ara Pacis, in un’inedita prova in acustico di alcuni dei brani più amati della sua discografia, oltre a qualche chicca sorprendente.
Accompagnata al pianoforte da Gianluca Massetti, Margherita Carducci – questo il suo vero nome – ha incontrato il pubblico della sua città natale nell’ambito di un’iniziativa che l’ha vista sempre «partecipare da utente, e grazie al quale ho avuto modo di scoprire tanti meravigliosi musei romani» ha detto, prima di attaccare con il primo brano in scaletta: “Sì, lo so“, che ha scandito anche l’inizio della sua nuova era discografica.
A seguire poi quella “Chimica” che, in coppia con Rettore, l’ha fatta scoprire dal grande pubblico a Sanremo 2022. Sempre dal primo album dell’artista, il ben riuscito “Camouflage”, ecco “Spreco di potenziale”, la delicata “Come fai”, “Non ti perdo mai”, che nacque grazie alla collaborazione con Fulminacci, e l’irriverente “Repito”: una sorpresa assoluta, proposta in questa versione piano e voce.
Spazio anche a un omaggio che Ditonellapiaga ha voluto riservare ai 99Posse, la cui voce di Meg l’ha a lungo ispirata, come lei stessa ha ammesso al Museo dell’Ara Pacis. Con una propria reinterpretazione di “Quello che” ha fatto suo ancora una volta la platea – circa 300 persone, con ingressi limitati – prima di salutare tutti con “Che fastidio!”, che continua ad incorniciarla come la nuova principessa del pop italiano.

Notte dei Musei di Roma 2026: oltre 80mila presenze
Un trionfo per la cultura, la sedicesima edizione di Notte dei Musei di Roma. La manifestazione si è chiusa registrando circa 80.000 presenze, un dato che consolida la tendenza di crescita costante delle ultime edizioni: 78mila presenze nel 2025 e 73milanel 2024.




