Tredici brani costruiti intorno a una domanda sul rapporto tra corpo e tecnologia: “LUMINA”, in uscita il 2 ottobre, porta i C’mon Tigre verso una nuova dimensione elettronica, nata anche attraverso una lunga sperimentazione dal vivo.

Il nuovo capitolo dei C’mon Tigre non è arrivato tutto insieme. Per oltre un anno il duo ha lasciato che “LUMINA” prendesse forma attraverso singoli, collaborazioni e soprattutto concerti, utilizzando il palco non soltanto come luogo di presentazione, ma come parte del processo creativo.

Il risultato è un album di tredici tracce nel quale l’elettronica assume un ruolo diverso rispetto ai lavori precedenti. Se in passato conviveva con strumenti acustici e componenti sperimentali, in “LUMINA” diventa l’architettura sulla quale vengono costruiti gli altri elementi: arpeggiatori, sequenze ritmiche e drum machine dialogano con oud, violoncello, vibrafono, xilofono e percussioni.

L’album esce il 2 ottobre 2026 per CMT, con distribuzione digitale Believe Digital e distribuzione fisica Modulor, nei formati doppio vinile, CD e streaming.

Una musica pensata come esperienza

La domanda che attraversa “LUMINA” riguarda il modo stesso di fare musica in un’epoca in cui la tecnologia non ha modificato soltanto gli strumenti, ma anche la percezione del suono, del tempo e della presenza fisica. I C’mon Tigre non cercano una conciliazione definitiva tra elemento organico e macchina. Il loro obiettivo dichiarato è piuttosto mantenere aperta una tensione tra corpo e tecnologia, ritualità e sperimentazione, lasciando che nessuno dei due elementi prevalga completamente sull’altro.

Anche la voce cambia funzione. Non è necessariamente il centro narrativo del brano, ma può diventare una componente del tessuto sonoro, parte di un flusso nel quale la distinzione tra strumento, voce e ambiente tende progressivamente a sfumare. Per questo “LUMINA” guarda alla musica anche nella sua dimensione fisica: non semplicemente qualcosa da ascoltare, ma uno spazio nel quale entrare.

C mon Tigre LUMINA COVER web
“LUMINA” è il nuovo album dei C’mon Tigre

Un album costruito davanti al pubblico

Il percorso di “LUMINA” è iniziato il 19 settembre 2025 con “K//A\K//A”, primo singolo di un progetto ancora in evoluzione. Poche settimane dopo, i C’mon Tigre hanno portato il nuovo materiale sul palco con “LUMINA – Immersive Frequencies, a Technological Dancefloor”, presentato al Robot Festival di Bologna e successivamente a JAZZMI a Milano. Più che una semplice anteprima dell’album, la performance ha funzionato come un laboratorio: la musica veniva sottoposta all’ascolto collettivo mentre era ancora in fase di costruzione.

Nel 2026 il percorso è proseguito con “Driver Idle”, realizzato con il rapper e songwriter newyorkese Perry Maysun, “Vanta” e “Ceiling Drip Gospel”, nato dalla collaborazione con TYTO, alias di Beppe Scardino, e Caterina Yuka Sforza. L’ultimo tassello prima dell’uscita è stato “The Beautiful Glitch”, pubblicato il 18 settembre.

La tracklist comprende anche “Nanã”, “Burukê”, “Sawa”, “Both Sides Of The Moon”, “Riad”, “We Were Here, Technically” e “Late Checkout”, oltre ai singoli che hanno accompagnato la costruzione del progetto.

Dal jazz alla sperimentazione elettronica

Dal 2014 i C’mon Tigre hanno costruito la propria identità proprio sulla difficoltà di essere ricondotto a una singola categoria. Jazz, funk, elettronica e world music convivono all’interno di una ricerca che comprende anche una forte componente visiva.

Ogni album diventa infatti un progetto più ampio, nel quale musica, animazione, immagini e performance procedono insieme. “Habitat”, pubblicato nel 2023, aveva consolidato questa impostazione, mentre nel 2024 il collettivo aveva aperto un ulteriore percorso con “Soundtrack For Imaginary Movie Vol. 1”, firmato C’mon Tigre – Instrumental Ensemble.

In quel caso l’idea era quella di comporre colonne sonore per film inesistenti, partendo anche da testi realizzati attraverso la collaborazione con l’intelligenza artificiale e mettendo in discussione il rapporto tra creatività umana e tecnologia. “LUMINA” prosegue questa riflessione, ma la porta soprattutto sul terreno del corpo e dell’ascolto.

Il tour tra teatri, club e spazi immersivi

L’uscita dell’album sarà accompagnata da un tour che porterà i C’mon Tigre in diverse città italiane. La prima data è fissata per il 6 novembre al Teatro Comunale di Vicenza, seguita dal 15 novembre al Teatro Ariosto di Reggio Emilia. Il 2 dicembre il collettivo sarà alla Santeria Toscana 31 di Milano, il 3 dicembre all’Hiroshima Mon Amour di Torino, l’11 dicembre all’Eremo Club di Molfetta e il 12 dicembre al Largo Venue di Roma. Il tour proseguirà poi il 29 gennaio 2027 al Dumbo di Bologna.

La dimensione live resta quindi centrale anche nella nuova fase del progetto. Del resto, “LUMINA” è nato proprio attraverso il confronto tra produzione in studio e ascolto collettivo, trasformando progressivamente la musica in un’esperienza che non si esaurisce nella traccia registrata.

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