Dal successo del 2018 alla dimensione dancefloor: il dj producer romano Boss Doms firma una versione tech house di “Thoiry”, trasformando il brano in una traccia da peak time a 128 bpm tra pulsazione percussiva e nuove dinamiche elettroniche.

A distanza di anni dalla sua prima uscita, Thoiry — brano firmato da Quentin40, Gemitaiz e Achille Lauro — torna in una nuova configurazione attraverso l’intervento del dj e producer Boss Doms – che fu produttore della medesima traccia -, che ne propone una rilettura orientata al linguaggio della club culture contemporanea.

Pubblicato originariamente nel 2018, il brano si è progressivamente affermato come uno degli episodi più riconoscibili della scena urban italiana di quel periodo, accumulando oltre 62 milioni di stream e superando i 26 milioni di visualizzazioni su YouTube. Il videoclip, costruito su un immaginario visivo che richiama esplicitamente l’estetica de L’odio di Mathieu Kassovitz, ha contribuito in modo significativo alla definizione dell’identità del brano, anche grazie alla partecipazione dello stilista Marcelo Burlon.

La nuova versione firmata da Boss Doms si inserisce in una prospettiva di riattualizzazione del repertorio recente, traducendo l’impianto originario — caratterizzato da una fusione tra suggestioni samba e trap — in una struttura dichiaratamente orientata alla pista. Il risultato è una traccia costruita su coordinate tech house, sviluppata su un andamento a 128 bpm e sostenuta da una tessitura ritmica percussiva che ne definisce il carattere ipnotico.

All’interno di questa nuova architettura sonora, il materiale vocale conserva una posizione centrale, emergendo tra sequenze di build-up, break e drop che scandiscono la progressione del brano secondo una logica tipica del contesto clubbing. L’intervento produttivo privilegia inoltre un utilizzo marcato di elementi di sound design — tra effetti e inserti sintetici — che contribuiscono a ridefinire la spazialità del pezzo.

L’operazione si colloca nel solco di una tendenza diffusa nella produzione elettronica contemporanea, che vede la rilettura di brani appartenenti a contesti differenti attraverso codici ritmici e strutturali propri della musica dance. In questo caso, “Thoiry” viene ricontestualizzato come traccia da peak time, pensata per una fruizione collettiva e immersiva.

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