Ecco “Captive silence“, il nuovo singolo di Donatella Montinaro che anticipa un album d’esordio pieno di ospiti d’eccezione

Disponibile in digitale “Captive silence”, il singolo che anticipa l’uscita di “Uliveto”, album d’esordio di Donatella Montinaro che verrà pubblicato il prossimo 27 settembre: una riflessione sulla timidezza e sulla vulnerabilità, un brano che nasce dal dolore di trattenere dentro di sé pensieri e sentimenti, trovando una cura nel prezioso contatto con la natura.  

Captive silence” richiama i temi centrali del disco in uscita – le nostre emozioni più profonde, le origini, gli affetti – per un progetto discografico che vede la partecipazione del contrabbassista statunitense Joe Sanders alla produzione artistica e di un quartetto d’eccezione composto da Domenico Sanna al piano, Giulio Scianatico al contrabbasso, Cesare Mangiocavallo alla batteria e Gabriel Marciano al sassofono contralto. 

Donatella Montinaro è una giovane artista smooth jazz, cresciuta sulle note di Carmen Mcrae, Cyrille Aimee, Cecile Mclorin Salvant, Betty Carter, Alice Ricciardi e Sarah Vaughan. La sua voce morbida e setosa traccia melodie raffinate, fondendo elementi di jazz, blues e R&B e dando vita a composizioni incantevoli sostenute da una tecnica impeccabile. 

Nata a Bari nel 1996, si avvicina presto al canto, scoprendo il jazz grazie al profondo amore del padre per Coltrane. Si diploma al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e prosegue la sua formazione all’Accademia Nazionale “Siena Jazz”, con grandi nomi del panorama internazionale. Partecipa a corsi e seminari di perfezionamento e collabora a progetti discografici di altri artisti, tra cui “Soul Hunters” del chitarrista Alberto Parmegiani e “A Peaceful Place” di Pippo D’Ambrosio.

Con “Captive silence” Donatella Montinaro esprime il contrasto tra la prigionia emotiva e teneri ricordi legati alla sua infanzia nella terra d’origine, la Puglia, come quando calpestava le olive cadute a terra dalle piante che da 200 anni appartengono alla sua famiglia o imparava dalla madre a piantare i semi, suggerendo che ogni persona custodisce dentro di sé qualcosa di inestimabile ed esistono radici solide che, nonostante il peso del silenzio, permettono ai rami di espandersi verso il cielo, simbolo di crescita e resilienza. 

«“Captive Silence” nasce dall’esigenza di descrivere un periodo importante e decisivo della mia infanzia – racconta Donatella Montinaro -. È un dialogo con la “me” bambina, o meglio è una riflessione su una timidezza che mi ha accompagnato per i primi anni. “Un silenzio rumoroso di parole che non riesci a dire” per l’appunto, realizzando, dunque, quanta strada ancora ci sia da fare per la realizzazione personale e per un’identità ben definita».

TESTO DI “CAPTIVE SILENCE” DI DONATELLA MONTINARO

Who taught you to keep your thoughts?
The shyest child saying no words
Silence is giving a chance of running
Away from senseless judging
Now look, do you feel alone?
Icy looks through your bones
But what their souls can’t see
It’s you

Catching worries inside
Captive silence in your eyes
Noisy silence of words you cannot say
Do you remember those walks
Around the trees of your grove?
Olives crushing right under your feet
Your mother is teaching to plant your own seeds

Stronger those roots will be
Further the branches to reach

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